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09 aprile 2018

Avellino-Perugia 2-0: doppietta di Castaldo. Gol e highlights

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La 34^ giornata di Serie B si chiude con il successo dei campani nel posticipo del Partenio Lombardi di Avellino tra i padroni di casa e il Perugia. Gli uomini di Foscarini (all'esordio) si impongono grazie a due reti di Gigi Castaldo, che si porta a dieci centri in stagione, ed escono dalla zona playout

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AVELLINO-PERUGIA 2-0

26' e 57' Castaldo

Tabellino

Avellino (4-4-2): Lezzerini; Pecorini, Migliorini, Ngawa, Falasco; Molina, De Risio, Di Tacchio, D'Angelo; Asencio, Castaldo.
All: Foscarini
Perugia (3-5-2): Leali; Volta, Del Prete, Magnani; Mustacchio, Gustafson, Bianco, Kouan, Germoni; Cerri, Di Carmine. 
All: Breda

Castaldo show al Partenio

L’Avellino per interrompere la striscia di undici risultati negativi consecutivi, il Perugia per agganciare il Parma al quarto posto in classifica. Posticipo che vale tantissimo quello del Partenio, dove si affrontano due formazioni in lotta per obiettivi opposti. Gli uomini di Foscarini, che torna su una panchina di B a distanza di quasi due anni dall’ultima volta, puntano ad allontanarsi dalla zona retrocessione, mentre gli umbri vanno a caccia di un buon piazzamento playoff. Il momento negativo dei padroni di casa spinge Castaldo e compagni a provarci fin dai primi minuti di gioco e, dopo sette giri di lancette, proprio l’attaccante biancoverde va vicino al gol. Cross perfetto di Falasco, il numero dieci sale più in alto di tutti e colpisce di testa verso la porta di Leali, che si salva grazie all’aiuto della traversa. Dall’altra parte ci prova Cerri, ma Lezzerini blocca senza problemi. Intorno al quarto d’ora, è capitan D’Angelo che tenta di portare in vantaggio l’Avellino, ma la sua girata si perde sul fondo. Padroni di casa più propositivi in avvio, Castaldo e Asencio mettono pressione alla difesa avversaria, abile però a sbrogliare tutte le situazioni più intricate. Alla mezz’ora, però, arriva la rete del vantaggio firmata proprio da Castaldo. Al contrario di quanto avvenuto qualche minuto prima, questa volta il colpo di testa dell’attaccante dell’Avellino va a segno, sbloccando finalmente il punteggio. Colpito nell’orgoglio, il Perugia si innervosisce e incassa due cartellini gialli nel giro di cinque minuti. I destinatari sono Kouan e Di Carmine, per due entrate durissime su Castaldo e Falasco. Gli uomini di Breda non riescono a reagire al gol dello svantaggio, le occasioni da rete latitano e gli unici pericoli dalle parti di Lezzerini riesce a crearli Cerri. A sette dall’intervallo ci prova Gustafson, ma Migliorini fa buona guardia e anticipa sia il numero 8 degli umbri che Di Carmine. Nel finale della prima frazione di gioco l’Avellino costruisce una doppia colossale palla gol, sventata in due tempi da Leali. Prima Castaldo colpisce di testa e trova la ribattuta del portiere degli umbri, abile a respingere poi anche il tap-in di D’Angelo. L’ultimo sussulto del primo tempo lo crea però il Perugia, con Mustacchio che non arriva per pochissimo all’appuntamento con il gol dopo una precisa sponda di Cerri.

Foscarini fuori dalla zona playout

All’inizio della ripresa ci si aspetta la reazione del Perugia, ma è sempre l’Avellino che tiene in mano il pallino del gioco, gestendo senza grossi patemi il vantaggio siglato nel primo tempo da Castaldo. All’ottavo minuto doccia fredda però per Foscarini, che deve fare a meno del proprio capitano D’Angelo per infortunio. Il numero otto dei padroni di casa lascia spazio a Laverone che va a posizionarsi sulla corsia di destra, spostando Molina su quella sinistra. L’assenza del proprio capitano però non demoralizza l’Avellino che anzi, trascorsi due minuti dalla sostituzione, trova il raddoppio ancora con Castaldo. Il numero dieci dei padroni di casa raccoglie una corta respinta di Magnani e scarica in porta un destro imprendibile per Leali. Esplode il Partenio, che comincia così a pregustare una vittoria che manca dallo scorso 24 febbraio. Pochi giri di lancette e Foscarini è costretto ad operare un secondo cambio forzato, questa volta è Falasco che non riesce a proseguire, lasciando il posto a Marchizza. Anche in casa Perugia arrivano le prime sostituzioni, con Breda che si affida a Diamanti e Buonaiuto per Kouan e Mustacchio. Proprio l’ex Palermo prova a suonare la sveglia per i suoi, imbeccando Cerri con un preciso traversone, il colpo di testa dell’attaccante di proprietà della Juve però non inquadra lo specchio della porta. Poca precisione anche per Molina, il cui destro si perde lentamente sul fondo alla sinistra di Leali, bravo invece qualche minuto più tardi a respingere il colpo di testa di Migliorini su assist di Di Tacchio. A cinque minuti dalla fine il Perugia costruisce forse l’occasione più ghiotta della partita, Cerri appoggia per Gustafson che, a sua volta, serve Di Carmine in profondità. La conclusione dell’attaccante del Perugia però viene deviata in calcio d’angolo dall’ottimo intervento di Migliorini. Nei sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara non succede più nulla, così l’Avellino può respirare salendo a 39 punti in classifica, a più due sulla zona playout. Niente da fare invece per il Perugia, costretto ad interrompere la propria striscia positiva di nove risultati utili consecutivi, rimandando la possibilità di agganciare il Parma al quarto posto in classifica.

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