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13 maggio 2018

Ternana, Bandecchi: "Se Terni non mi vuole sono pronto a lasciare"

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De Canio - Ternana

De Canio, allenatore della Ternana (Getty)

Il commento del patron Bandecchi dopo la retrocessione della squadra: "Si ripartirà dall'accordo triennale preso con De Canio, se la piazza non mi vuole sono pronto a dire addio"

Nessuna scusa, soltanto i fatti: la Ternana è retrocessa in Serie C. Niente da fare. L'arrivo di De Canio aveva ridato un po' di entusiasmo ad un piazza affranta, soprattutto con la vittoria in rimonta nel derby col Perugia. Ora, però, a causa della sconfitta con la Pro Vercelli, gli umbri retrocedono in C. Niente impresa come l'anno scorso, quando la squadra di Liverani si salvò dopo una grande cavalcata: "Ma si ripartirà da De Canio - ha detto il patron Bandecchi in sala stampa - se Terni non mi vuole, pronto a lasciare!". Queste le sue parole in conferenza dopo il 2-1 subito a Vercelli contro la Pro. 

"Ripartiremo da De Canio"

"I conti sono tutti in regola, gli stipendi sono stati pagati e ovviamente non ci sono debiti. Se contrariamente la città di Terni e la tifoseria vorranno che io prosegua con il mio impegno, il quale - seppur sbagliando - è stato sempre svolto con onestà e dedizione, Stefano Bandecchi e l'Unicusano si impegneranno a preparare il futuro campionato con il massimo sforzo". Fiducia a mister De Canio per il nuovo corso dalla Serie C: "Dal punto di vista tecnico si ripartirà rispettando l'accordo triennale preso con il rispettabilissimo Luigi De Canio. Chiedo scusa alla cittadinanza e alla tifoseria per i risultati scadenti e scandalosi che ci sono stati durante la mia gestione. Oggi, con il massimo impegno ed umiltà, mi rimetto alle vostre decisioni in merito". 

"Se Terni non mi vuole, pronto a lasciare"

Dichiarazioni forti da parte di Bandecchi, che si rimette alle decisioni della piazza dopo la retrocessione: "Se Terni non gradisce più la mia presenza, sono pronto a lasciare. Se devo constatare che il mio atteggiamento è stato mal interpretato, visto che comunque non era mia intenzione sfidare i tifosi, o comunque offenderli. Volevo semplicemente essere partecipe di un momento così difficile mettendoci la faccia. Quindi, alla luce di tutto ciò, posso decidere, se è questo che mi chiede il popolo di Terni, di mettere squadra e società a disposizione del comune della città e di tutta la tifoseria, la quale potrà avere le azioni del club a disposizione già da domani", ha concluso Bandecchi. 

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