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08 gennaio 2019

Pochettino: "Tottenham, pronto a restare a vita. Se vogliamo vincere servono cambiamenti"

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Alla vigilia della semifinale di Carabao cup contro il Chelsea, Pochettino ha commentato riguardo alla mancanza di acquisti nel mercato invernale: "Al momento la rosa mi soddisfa". E sul futuro: "Resterei qui fino a fine carriera"

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In conferenza stampa alla vigilia dello scontro di Carabao Cup con il Chelsea di Sarri, l'allenatore del Tottenham Mauricio Pochettino, ha risposto sulla situazione del Tottenham e sul mercato invernale.  L’allenatore argentino ha anche accennato alla carriera dell’ex rivale, Arsene Wenger ammettendo vorrebbe fargli molte domande. "Ho moltissimo rispetto per Wenger, Quando la gente parla dei suoi 22 anni di carriera all’Arsenal vanno considerate non solo le sue abilità come allenatore ma anche i valori che ha trasmesso. Per questo sono un po triste per il modo in cui è finita. Questo lavoro, per noi, non è solo un business, ma una passione. Con tutto quello che Wenger ha dato all’Arsenal, non è molto corretto che sia finita così".

Per sempre Spurs

Pochettino ha riflettuto riguardo alla propria carriera agli Spurs, con la possibilità di trasformarla in un regno simile a quello di Wenger con i Gunners. "Spero di essere qui tra vent’anni e magari anche finire qui la carriera. Ma vorrei chiedergli, se ne avrò l’opportunità, se secondo lui ne è valsa la pena, se è sodisfatto del mondo in cui è finita. Io non ne sono convinto".

La Carabao Cup

"Nelle ultime settimane non ci sono stati molti cambiamenti, stiamo semplicemente lavorando sodo per migliorare e prepararci per le prossime sfide. La semifinale di Carabao Cup sarà una partita competitiva e il Chelsea è una squadra che va rispettata, non sottovalutata".

Sul mercato

"Al momento sono molto soddisfatto della squadra, è forte in tutti i dipartimenti. So che è difficile per il club migliorare la squadra ecco perché non mi aspetto che succeda molto, non mi aspetto che arrivino giocatori nuovi. La parte difficile è trovare il giocatore giusto da inserire nella squadra, se il mercato estivo difficile, quello invernale lo è ancora di più. Stiamo comunque analizzando giocatori nella speranza di trovarne uno giusto, ma sarà difficile. L’obbiettivo è vincere, ogni volta che giochiamo penso alla vittoria, non ai nomi dei giocatori che scenderanno in campo. La squadra è forte e hanno un gioco di qualità. Cercheremo di mettere la formazione migliore cha abbiamo. Dobbiamo essere più aggressivi e intelligenti nel gioco, è una qualità su cui stiamo lavorando ma abbiamo tante opportunità per dimostrarlo, la prima è domani col Chelsea".

La gestione del club secondo Pochettino

"Alcuni club pensano solo a vincere - ha spiegato Pochettino -. Se assumono un allenatore lo fanno solo per quel motivo. Al Tottenham non è così. Da quando sono arrivato in 5 anni la squadra è cresciuta tanto. Però il modo in cui il club opera in 5 anni non è cambiato. Questo è il punto, tanti parlano di conquistare il titolo ma prima dobbiamo pensare a migliorare e avvicinarci alle big. Forse lo vinceremo lo stesso, ma sarà difficile. Negli ultimi 10 anni in Europa siamo quelli che hanno speso di meno. Fino ad ora ci è andata bene ma se vogliamo avere successi in campo nei prossimi 5 anni bisogna cambiare qualcosa. Le squadre hanno spesso bisogno di cambiamenti, come di elementi nuovi che siano di qualità. Non è possibile tenere gli stessi giocatori per 5 anni. Per ora siamo stabili ed è possibile che rimanga così, anche se io non ne sono sicuro. Vedo un Tottenham che nei prossimi anni farà grandi cose, non so ancora esattamente quando e se con me o no, ma la società sta crescendo tantissimo. Tuttavia, come accaduto con Wenger, il club sta prendendo molti impegni finanziari, come per esempio la costruzione del nuovo stadio, ma tutti si aspettano comunque che la squadra vinca, e questo non è per niente facile. Molti pensano che per avere successo come club servano solo tanti soldi, per me non è così. Sono soddisfatto di quello che sta facendo la squadra e sono felice di essere qui a dare una mano".

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