Fiorentina, Dragowski rinnova fino al 2023: "Ora tocca a me e sono felice"

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La conferenza stampa del portiere polacco, che ha rinnovato fino al 2023 con la viola: "Io ho scelto la Fiorentina e la Fiorentina ha scelto me. Il passato? Magari non ero pronto, ma finalmente è arrivato il mio momento"

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La panchina, 'l'esilio', il grande ritorno. Dopo le prestazioni super durante il prestito all'Empoli, Bartlomiej Dragowski è pronto a riprendersi la maglia della Fiorentina da protagonista. "Sono contento, finalmente è arrivato il mio momento", le prime parole del portiere polacco nella conferenza stampa che ha sancito il suo rinnovo con il club viola fino al 2023. "Voglio ringraziare la società che mi ha dato fiducia. Da quando ho sentito i dirigenti, ho avuto in testa solo una cosa: fare una grande stagione con la Fiorentina. Mi preparerò nel miglior modo possibile per riuscirci".

"Io come Szczesny? Non sono ancora al suo livello"

Una parabola da film, quella di Dragowski: solo 9 presenze in due stagioni e mezzo a Firenze, poi l'occasione di riscatto all'Empoli lo scorso gennaio. E tutto cambia. Con gli azzurri che sfiorano la salvezza proprio a discapito della Fiorentina. "Ma io non ci ho pensato", racconta il classe '97. "In quel momento indossavo la maglia dell'Empoli: un'esperienza bellissima, che mi ha permesso di arrivare dove sono oggi".

Dragowski confessa che i viola non sono stati gli unici a bussare alla porta. "Sì, avevo altre offerte. Ma nel mercato ci sono sempre tanti movimenti. Io ho scelto la Fiorentina, la Fiorentina ha scelto me. E adesso sono felice". Sulla convivenza con Terracciano, vice di Bartlomiej ed ex Empoli come lui: "Pietro mi farà crescere molto, gioca da più tempo di noi. Sicuramente ci aiuterà e anch'io posso aiutare lui: si può crescere pure a trent'anni". Ma il grande paragone che gli fanno è con Szczesny, pilastro della Polonia dei grandi dove Dragowski deve ancora debuttare. "No, lui è più forte: non sono ancora al suo livello", taglia corto il nuovo numero uno della Fiorentina. "Sono sicuro di me e guardo al presente. Non voglio parlare di Pioli o di quel che è successo in passato. Magari non ero pronto io". Ora sì, la nuova avventura in maglia viola può avere inizio.

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