Calciomercato Inter, finalmente Lukaku: come cambia il gioco di Conte con il belga

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Con l'arrivo del belga Antonio Conte può finalmente contare sul suo pezzo da novanta in attacco. L'ex United sarà la punta di diamante di un undici completo in ogni reparto. Dalla difesa a tre rinforzata con Godin alla possibile consacrazione di Lautaro, passando per un centrocampo condito dalla velocità di Lazaro e Asamoah, oltre che dalla gioventù di Sensi e Barella

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L'Inter abbraccia Romelu Lukaku. Conte ha finalmente il suo attaccante, in attesa che il secondo - ovvero Dzeko - imiti il belga ormai ex Manchester United. Il classe 1993 è l'acquisto più costoso di sempre per quanto riguarda la storia dei nerazzurri. Mai nessuno è stato pagato così tanto, ma il calcio è cambiato e con lui anche le valutazioni. Il 3-5-2 della nuova Inter aggiunge così il suo pezzo da novanta, quello che è chiamato a prendere il posto di Icardi e a fare quello che faceva l'argentino: segnare. L'ultima stagione in Premier è stata la peggiore delle ultime cinque da un punto di vista realizzativo per Lukaku, perché 15 gol sono pochi per chi ha sempre avuto numeri straordinari. Sponde, intuizioni, potenza: il belga è tutto questo. Adesso resta da decidere chi giocherà al suo fianco. Dovesse arrivare Dzeko, il bosniaco sarebbe un serio candidato alla maglia da titolare, ma occhio a Lautaro Martinez. L'argentino, infatti, piace molto a Conte e questo potrebbe essere l'anno della sua consacrazione. Occhio anche al nome di Rebic (potrebbe essere l'alternativa a Dzeko) ma, nel caso in cui il croato dovesse arrivare, potrebbe non partire davanti a Lautaro nelle gerarchie di Conte.

Qualità e velocità: il centrocampo 

Un attacco importante per una squadra che è forte in tutti i reparti. Compreso il centrocampo, che ha tutto: dalla velocità alla quantità, dalla qualità alla concretezza. A partire dal mezzo, dove Barella può garantire tanti palloni recuperati ma anche gol. Il classe 1997, che dovrà fare attenzione ai cartellini (suo vizio da sempre) vivrà il suo primo anno in una big, ma è pronto come ha dimostrato in Nazionale. Anche l'altra mezz'ala è di quelle giovani, perché Sensi è del 1995 ma ha già tanta esperienza in A. Al centro ecco le geometrie di Brozovic, sempre più leader. E occhio ai lati, dove Lazaro e Asamoah dovranno garantire rapidità e ordine, esplosività ma anche attenzione, perché gli esterni dovranno tornare a dare una mano ai tre dietro. 

Un muro: la difesa

Anche se la nuova difesa dell'Inter di aiuto non è che ne abbia chissà quanto bisogno. Skriniar e De Vrij potranno contare sull'esperienza di Godin, che adesso è infortunato e che forse salterà la prima di campionato contro il Lecce, ma l'ex Atletico Madrid sa come si vince e cercherà di trasmettere mentalità ai suoi compagni. Occhio anche a D'Ambrosio, fra i migliori con Spalletti e deciso a conquistarsi anche la fiducia di Mancini in vista di Euro 2020. Difesa di ferro, attacco che fa puara. Con Lukaku si inizia a fare sul serio.

Inter (3-5-2): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar; Lazaro, Barella, Brozovic, Sensi, Asamoah; Lautaro, Lukaku. All. Conte

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