Fiorentina, Commisso: "In Italia solo Cristiano Ronaldo come Ribery"

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Il presidente viola a Sky felice per l'acquisto del francese: "Ribery è una leggenda, in Italia solo Ronaldo può vantare il suo palmarès. Nuovi regali? Vediamo, per investire ci vuole tempo". Sull'entusiasmo di Firenze: "Voglio regalare ai tifosi grandi emozioni, me lo sono promesso"

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Firenze è già pazza di Franck Ribery. L’arrivo del francese ha scaldato i tifosi viola, che ora con lui sono pronti a sognare. Un’emozione condivisa anche dal nuovo presidente del club, Rocco Commisso, che ai microfoni di Sky Sport ha espresso la sua gioia per l’operazione che ha portato in Serie A uno dei grandi del calcio europeo: “Mamma mia, l’ho incontrato e gliel’ho detto [dell’entusiasmo di Firenze]. Ho visto sua moglie e le ho raccontato che se non fosse stato per mia moglie forse qui a Firenze non sarei venuto (ride, ndr). Le donne sono importantissime. Ribery è una leggenda, nessuno qui può vantare i trofei che ha vinto lui in carriera, al di fuori forse di Cristiano Ronaldo. In campo internazionale ha vinto tantissimo”.

"Voglio regalare emozioni a Firenze"

Un regalo grande, quello di Commisso ai tifosi viola, forse non l’ultimo di un calciomercato che per la Fiorentina ha significato una vera e propria rivoluzione della rosa: “Questi [della dirigenza] fanno affari e neanche mi dicono niente - ha proseguito sorridendo - Abbiamo aperto la cassa, gli ingaggi si stanno alzando. La Mediacom, come sponsor, porterà più soldi rispetto al passato. Poi vedremo, ci vuole tempo: bisogna rispettare il Fair Play Finanziario. Non si possono spendere troppi soldi se non si hanno entrate sufficienti. Sono cambiamenti che non si possono fare in un giorno, ci vogliono mesi o anni”. E la squadra di Montella è pronta a cominciare il suo campionato: la prima in casa contro il Napoli, con Commisso che forse la vedrà dalla Curva Fiesole. “È la Fiorentina di tutti - ha aggiunto il presidente viola - Dei tifosi prima che mia. Io sono qui da pochi giorni, qui c’è gente che tifa Fiorentina da 40 o da 50 anni. Voglio regalare a loro emozioni, come loro hanno fatto con me quando sono arrivato a Firenze. Quando sono tornato in America mi sono detto: devo fare qualcosa. Lì è nato tutto”, ha concluso.

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