25 dicembre 2016

Calciomercato, Inter: i nomi per il centrocampo

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Lucas Leiva, Liverpool

da sinistra a destra: Luiz Gustavo, Lucas Leiva, Lassana Diarra, Obi Mikel e Milan Badelj

L'Inter prosegue il lavoro per regalare a Stefano Pioli un nuovo centrocampista a gennaio e sono tanti i nomi valutati dal ds Ausilio: da Luiz Gustavo a Lucas Leiva, passando per Diarra, Obi Mikel e Badelj. Ecco pro e contro di ognuno di loro

Stefano Pioli attende fiducioso, sotto l'albero del mercato aspetta un dono per gennaio. Un centrocampista, possibilmente, che riesca a rinforzare la rosa e il cui identikit sembra già tracciato. Grinta davanti alla difesa, buoni piedi per impostare e soprattutto subito pronto (dunque nessuna giovane scommessa) per dare sostanza alla rincorsa all'Europa League cominciata con l'avvento di Pioli sulla panchina nerazzurra. I nomi sul taccuino del ds Piero Ausilio sono ben noti: da Lucas Leiva a Luiz Gustavo, passando per Diarra, Obi Mikel e Milan Badelj. Altro filo conduttore che lega ogni operazione poi sarà anche quello della formula di strasferimento: il nuovo centrocampista che a gennaio vestirà la maglia nerazzurra infattu potrà arrivare solo in prestito con diritto di riscatto, come impone il Fair play finanziario.

Analizziamo allora pro e contro dei profili più ‘caldi’ del mercato nerazzurro

Lucas Leiva sì – Esperienza internazionale, voglia di provare una nuova esperienza lontano dalla Premier League: il brasiliano garantirebbe geometrie, esperienza e affidabilità, tutte qualità che farebbero decisamente comodo al centrocampo di Pioli. Il corteggiamento con l’Inter prosegue ormai da anni,  lui ha già detto (nuovamente) sì ai nerazzurri. Il Liverpool, però, al momento non apre al prestito.

Lucas Leiva no – Il poco utilizzo in stagione con la maglia del Liverpool è un segnale da non sottovalutare. 8 presenze in Premier League (in totale 291 minuti) sono troppo pochi per un giocatore che sembra aver perso lo smalto degli anni migliori.

Luiz Gustavo sì –  Classe 1987, profilo che all’Inter (e non solo) piace da tempo: la scorsa estate i nerazzurri ingaggiarono un duello di mercato con la Juventus, ma alla fine l’affare non si concretizzò. E adesso l’Inter ci riprova: Ausilio ha già in tasca l’ok di massima del giocatore, ma convincere il Wolsfburg a privarsi del brasiliano con la formula del prestito non sarà facile.

Luiz Gustavo no – Strappare il giocatore al Wolfsburg significherebbe fare uno sforzo economico decisamente importante. Mancino esattamente come Kondogbia, l’eventuale arrivo di Luiz Gustavo rappresenterebbe di fatto una bocciatura totale per il francese. E una conseguente svalutazione del cartellino potrebbe rappresentare un danno economico non da poco.

Milan Badelj sì – Tra i nomi sul taccuino del ds dell’Inter Piero Ausilio, quello del centrocampista della Fiorentina è sicuramente in prima posizione: profilo molto gradito anche a Stefano Pioli, con Badelj non si correrebbe nessun rischio di imbattersi in difficoltà di ambientamento visto che il croato la Serie A ormai la conosce benissimo.

Milan Badelj no – Trattare con la Fiorentina non è mai facile, anche perché il muro Viola sulla possibilità di lasciar partire Badelj al momento sembra insormontabile. La carta Jovetic potrebbe essere un asso nella manica nerazzurra, ma il rischio di un’asta (occhio sempre al Milan) c’è e l’Inter in questo momento non può permettersi follie.  

Lassana Diarra sì – Tuttofare del centrocampo, corsa, qualità e polmoni. Esperienza internazionale e voglia di rimettersi in gioco, il curriculum parla per lui. Non più giovanissimo, classe 1985, ma il rapporto qualità/prezzo (una clausola gli permetterebbe di liberarsi a zero o quasi dal Marsiglia) potrebbe spingere l’Inter a preferirlo ad altri nomi.

Lassana Diarra no – Le esperienze all’Anzhi e alla Lokomotiv sembrano averlo allontanato troppo presto da calcio che conta, le vicende extracalcistiche legate al suo trasferimento che  lo hanno tenuto per diverso tempo fermo non giocano di certo a suo favore. All’Inter il giocatore piace, ma in casa nerazzurra al momento non sembrano del tutto convinti di portare a termine l’operazione.

Obi Mikel sì – Esperienza e personalità di certo non mancano al centrocampista nigeriano. La voglia di tornare ad essere nuovamente protagonista nemmeno. L’età (classe 1987) gioca a suo favore, i costi dell’eventuale operazione sono più che favorevoli. Tutti motivi che l’Inter valuta attentamente.

Obi Mikel no – Essere finito ai margini del progetto di Antonio Conte è un aspetto che induce a riflettere. Se l’allenatore italiano ha deciso di non puntare su di lui ed è pronto a lasciarlo andare via a gennaio senza nessuna opposizione un motivo ci sarà. Al momento quello di Obi Mikel è il nome più facile da regalare a Pioli, ma in casa Inter è anche il profilo che per vari aspetti convince di meno.

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