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30 giugno 2017

Calciomercato, Ranieri: "Io sto con Gigio e Raiola. Ibra, che affare!"

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Ranieri, Nantes

Ranieri, Nantes (Getty)

Il nuovo allenatore del Nantes si esprime sulla vicenda Donnarumma-Milan: "Io sto con Gigio e Raiola, è ridicolo parlare di tradimento". Poi sull’Inter: "Spalletti può diventare il nuovo leader, ma che caratterino. Ai grandi club consiglio Ibrahimovic. E sul Leicester…"

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"Il calcio è il mio ossigeno. In questo periodo da disoccupato sono stato nervoso, impaziente. Non sono riuscito a godermi questa vacanza pagata a peso d’oro. Ho studiato. Calcio, naturalmente. Ma non ero felice. Adesso devo rinfrescare il mio francese”, parola di Claudio Ranieri. Il nuovo allenatore del Nantes si racconta alla Gazzetta dello Sport, una lunga intervista nella quella affronta diversi temi, su tutti quello legato all’esonero dalle panchine delle Foxes pochi mesi dopo il trionfo in Premier: "La favola di Leicester vive sulla mia pelle. Nel mio cuore. Avrei voluto partecipare a più eventi perché abbiamo un grande bisogno di esempi positivi. Ho ricevuto parole di elogio da italiani, inglesi, canadesi, neozelandesi, giapponesi. Ho toccato il cuore di ogni angolo del mondo. A volte capita di vincere sfide impossibili. Penso a Obama Presidente degli Stati Uniti con il suo "We can" e al Leicester che vince la Premier League. Cosa mi resta di quell’impresa? Le lacrime dei tifosi inglesi dopo il mio esonero. Ero rimasto un eroe anche dopo essere stato cacciato. Anzi, sono stato amato di più proprio nel momento negativo. L’importante è non sentirsi un superuomo, non pensare di poter vincere partite impossibile. Se anche lo volessi non potrei andare su Marte".

"Io sto con Gigio e Raiola. Ridicolo parlare di tradimento. Spalletti? Che caratterino"

Claudio Ranieri si esprime poi così sulla vicenda Donnarumma, vero e proprio tormentone di questa prima parte di estate di calciomercato: "Io sto con Gigio e Raiola. Non c’entrano niente i soldi. Ed è ridicolo parlare di tradimento. Il nocciolo del problema è che il giocatore rinnoverà il contratto con il Milan solo se crederà al progetto di rilancio presentato dai nuovi proprietari del club rossonero. Raiola tempo fa aveva detto: "Un talento come Donnarumma merita di far parte di una grande squadra". Il Milan oggi vale le 5-6 formazioni leader del calcio europeo? I soldi non c’entrano. L’offerta economica dei dirigenti rossoneri è ottima. E’ una questione di ambizioni. Di percorso professionale. Se Donnarumma, che so, dovesse andare al Real Madrid nei prossimi dieci anni di carriera potrebbe vincere due-tre Champions, giusto? È normale che abbia dei dubbi. È giusto che abbia dei dubbi. Invece lo accusano di essere un traditore. Se deciderà di restare al Milan il suo sarà un grande atto di amore nei confronti del mondo rossonero", prosegue Ranieri nel corso della sua intervista alla Gazzetta dello Sport. Che poi parla così di Montella: "Come allenatore non è male. Ma dovrà faticare un po’ di più rispetto, a esempio, a Spalletti. Luciano ha un caratterino ma può diventare il leader della nuova Inter. Troverà le parole giuste per spiegare il nuovo corso ai suoi allievi. Però c’è un problema da risolvere subito: l’Inter sembra la sala d’aspetto di un aeroporto internazionale. È tutto un partire e arrivare. Serve creare un’identità. Tra i giocatori mi piace Gagliardini, nonostante l’errore che ha commesso nella semifinale dell’Europeo Under 21. Ma non solo lui”.

"Ibrahimovic, che affare! Serie A? La Juventus resta la grande favorita"

 "Consiglio a tutti i grandi club d’Europa di non dimenticarsi che c’è libero un certo Ibrahimovic. Un campione, un leader. Appena guarito tornerà a fare la differenza", ha affermato Ranieri. Che non ha dubbi su quale sia la squadra favorita per il successo nella prossima Serie A: "La Juve, naturalmente. È la più forte, la più solida. Ha una società che fa il suo lavoro. Ricordare il Bonucci in tribuna durante la gara di Champions contro il Porto? Sono gesti che lasciano il segno. Mi piace l’idea Douglas Costa. Era già fortissimo nello Shakhtar Donetsk. Per non parlare di Bernardeschi, un progetto interessantissimo. Però è Dybala il calciatore di Serie A che più mi emoziona. Sono pazzi quelli che lo mettono in discussione per la modesta esibizione nella finale di Cardiff. Pazzi. Dybala diventerà un giocatore da Pallone d’oro". Tra le rivali più accreditate dei bianconeri c’è il Napoli, che secondo Ranieri dovrà ripartire dal blocco della passata stagione: "Servono solo pochi ritocchi. E sapete una cosa? Le continue punzecchiature tra Sarri e De Laurentiis generano scosse positive. È strano ma è così".

"Totti non deve avere fretta. Gli auguro di essere felice"

Immancabile un pensiero sulla Roma: "Riparte da un campione come De Rossi. E da capitan futuro Florenzi. Il problema è che se non si fa lo stadio temo che Pallotta se ne andrà. Già, perché non si costruiscono nuovi stadi in Italia? È assurdo, è incredibile. Perché non si é lottato per le Olimpiadi a Roma? Il motivo è che sarebbe tutto un ruba­ruba. Ma chi ruba dovrebbe andare in galera, giusto? E se viviamo prigionieri di questa paura non cresceremo mai. La Roma ha bisogno del nuovo stadio e di un paio di giocatori importanti visto che Salah se n’è andato. Confido in Monchi, è molto bravo. Garantisco io", ha dichiarato Ranieri. Che poi ha parlato così di Francesco Totti e del suo futuro: "Francesco non deve avere fretta. Deve studiare. Deve calarsi, con umiltà, nel ruolo che avrà scelto. Soprattutto gli auguro di essere felice. All’inizio gli mancherà l’adrenalina unica che genera il prato dell’Olimpico, un gol realizzato, l’urlo della Sud. Da calciatore con un gesto tecnico vinceva la partita, da dirigente capirà che tutto è più complicato", ha concluso Ranieri.

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