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06 luglio 2017

Calciomercato Juventus, Agnelli: "Arriveranno altri top player"

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Andrea Agnelli, Juventus

Andrea Agnelli, Juventus (Lapresse)

"Come si abbatte l’ossessione Champions? Vincendola. E' sbagliato giudicare una stagione per soli 20 minuti. Cardiff? Nessuno screzio nello spogliatoio", parla così il presidente Andrea Agnelli a Tuttosport. Sul futuro: "Altri top player alla Higuain? Non invertiremo la rotta"

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"Come si abbatte l’ossessione Champions? Vincendola! Non esiste altra strada. Certo, sono un tifoso deluso per gli ultimi 45 minuti però il tifoso deve aver presente il percorso compiuto negli anni", parola di Andrea Agnelli. Il presidente della Juventus si racconta in una lunga intervista a Tuttosport nella quale affronta diversi temi, iniziando proprio dalla sconfitta in finale con il Real Madrid a Cardiff: "Cominciamo dalle mie ultime parole al termine di quella partita. Il senso era questo: valutiamo l’intera stagione. Siamo estremamente orgogliosi di tutte le persone che hanno lavorato nella Juventus e hanno contribuito al sesto scudetto consecutivo e alla terza Coppa Italia di fila. Siamo fieri di ciò che abbiamo fatto. La Champions è una competizione europea in cui sbagliare anche soli 20 minuti può essere determinante. Però valutare una stagione per 20 minuti sarebbe sbagliato. Attriti nell’intervallo della finale? Per nulla. Nessun attrito. Come avviene in tutte le partite sono sceso negli spogliatoi prima, nell’intervallo e dopo. Vado sempre nello spogliatoio. E sono stato testimone oculare. A Cardiff non c’è stato nessuno screzio, nessuna baruffa", ha affermato Agnelli.

"Se arriveranno altri top player alla Higuain? Non invertiremo la rotta"

Nel corso dell’intervista a Tuttosport, il presidente Agnelli esalta i successi ottenuti dalla Juventus nelle ultime stagioni: "Il vero significato di ciò che è stato compiuto lo comprenderemo tra tanti anni. Questa per me è una tappa di passaggio. Rappresenta la base sulla quale edificare i prossimi sette anni. La bellezza dello sport è che ogni stagione ci riporta ai cancelletti di partenza. E non valgono i 97 punti di distacco accumulati sulla seconda negli anni precedenti. Se vinci torni a zero. Se perdi puoi riprovarci. Se arriveranno altri top player alla Higuain? Quest’anno supereremo i 400 milioni di fatturato, proventi non ricorrenti esclusi. Certamente non invertiremo la rotta. Affronteremo i prossimi sette anni con la stessa umiltà con la quale abbiamo affrontato questi sette anni. Quando la Juventus cambiò pelle e dimensione ottenne risultati. Fra due settimane entreremo nella nuova sede, nel J Village dotato di scuola, albergo, campi e strutture completamente moderne. Ci siamo dati un nuovo logo. Siamo una Juventus completamente diversa e di dimensione realmente internazionale. Dobbiamo mantenere la stessa concentrazione che avevamo nel maggio 2010. Finora non abbiamo fatto nulla. I nostri veri traguardi cominciano da domani mattina. Punto sulla squadra che deve rispondere in ogni campo. Sui dirigenti che abbiamo costruito in questi anni guidati da Marotta e su un’area commerciale in grandissimo sviluppo", ha proseguito Andrea Agnelli.

Sullo stadio e i modelli da seguire

Una Juventus già grande, ma pronta ad esserlo ancora di più. "Modelli da seguire? Il Real Madrid fa sicuramente sognare ma io devo guardare al modello societario e devo pensare a diverse realtà come quelle che esistono in Germania, in Spagna, in Inghilterra. Se immagino un modello organizzativo guardo a quello tedesco. Se penso allo stadio osservo l’Inghilterra. Se penso ai flussi commerciali, al museo, alle altre attività riguardanti un percorso emozionale mi viene in mente il Barcellona. Bisogna essere noi stessi pur osservando le varie eccellenze in Europa", le parole di Agnelli. Che poi ammette di non avere nei programmi nessun ampliamento dello stadio: "Non ci sarà nessuna estensione. Abbiamo costruito uno stadio giusto su uno studio molto curato. Tre, quattro mila posti in più non spostano nulla. Semmai sarebbe significativo parlare di venti, venticinque mila posti in più. Ma in fase di progettazione ci siamo orientati sullo stadio di quaranta, quarantaduemila posti: aggiungere altri ventimila sarebbe sbagliato. Noi abbiamo un impianto sempre sold out da quando è stato aperto. Col 95-96 per cento di riempimento a partita siamo sulla media tedesca, è quello che volevamo. Sarà importante, invece, applicare un adeguamento alla politica dei prezzi. In rapporto alla qualità dello spettacolo. Il modello corretto è quello dell’Inghilterra".

"La nuova Juventus è stata riprogrammata"

"Il livello del nostro torneo è elevato, all’interno c’è un campionato di prima e seconda fascia. E uno di terza fascia. Dal prossimo anno l’Italia riavrà quattro posti in Champions anche grazie alla Juve e spero che alle nostre spalle tornino le milanesi", ha ammesso Agnelli. Che poi ha aggiunto: "Ritorno di Conte alla Juventus? Oggi non è previsto. Buffon presidente del club in futuro? Gigi deve solo pensare al suo presente e quindi al campo. La Juve che mi ha emozionato di più? La prima Juventus di Lippi, una Juve che ha emozionato molto perché veniva da 10 anni di non vittoria. La Juventus di riferimento è stata quella di Capello del 2005". Dal passato al… futuro: "I miei impegni non mi hanno impedito di dare il massimo per la Juve. Continuerò così. Sette anni, più sette: sembra un contratto di affitto, ma è un atto d’amore lucido che segue una rigorosa strategia. La nuova Juve è stata riprogrammata. Per i prossimi... 14 anni", ha concluso Andrea Agnelli.

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