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04 gennaio 2018

Juventus, il calendario sorride: gennaio "morbido" fino alla Champions

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Cinque partite attendono la Juventus prima dell’andata degli ottavi di Champions League contro il Tottenham. Calendario in discesa per Massimiliano Allegri e momento positivo per i bianconeri: l’ultimo ko è del 19 novembre scorso contro la Samp, poi - oltre al pareggio contro l’Inter - sono arrivate solo vittorie

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Sarà il gennaio delle verità quello che attende la Juventus di Massimiliano Allegri, e la prima risposta - arrivata in Coppa Italia nel derby contro il Torino - sembra essere già molto incoraggiante. In Champions League c’è il Tottenham di Harry Kane, ma prima di quella data - il 13 febbraio all’Allianz Stadium - c’è un mini percorso che i bianconeri possono portare a casa per riprendersi il primo posto in campionato. È infatti un calendario in discesa quello della Juventus, che in più ha dalla sua l’inerzia degli ultimi risultati del 2017: in campionato non perde dal match contro la Sampdoria e, oltre al pareggio con l’Inter, sono arrivate solo vittorie. Il piede è già sull’acceleratore, ma per puntare al sorpasso sullo straordinario Napoli di quest’anno serve ancora una marcia in più.

Eppure il momento più difficile della stagione era stato proprio appena prima del filotto di risultati positivi: fine ottobre-metà novembre. Il 31 arriva il pari contro lo Sporting Lisbona in Champions League, che complica i piani di qualificazione. Il 5 novembre la vittoria, sì, ma insolitamente sofferta contro il Benevento per 2-1. Dunque il ko di Marassi contro la Samp e il pari contro il Barcellona con cui i bianconeri avevano detto addio alle speranze di primo posto nel girone. Da lì in poi, però, una svolta netta, e senza alcuna esitazione. Solo successi, eccezion fatta per lo 0-0 di Torino contro l’Inter. Cinque vinte su sei in Serie A, comprese soprattutto le partite contro Napoli e Roma: 11 gol fatti e solo uno subito. Otto vinte su nove allargando il compasso su tutte le competizioni: 2-0 all’Olympiacos per gli ottavi di Champions e i due turni superati in Coppa Italia contro Genoa e Torino.

Già, la Coppa Italia, può ripartire proprio da qui Massimiliano Allegri. La partita contro il Torino ha confermato ulteriormente la bontà della rosa dei campioni in carica. Nel derby mezzo turnover per l’allenatore bianconero. Dentro Szczesny - che è in realtà una via di mezzo tra il titolare e la riserva di Buffon - Sturaro come terzino, Rugani, Asamoah, Marchisio e Douglas Costa - in gol, avercene di “seconde linee” come lui. In più, in attacco, turno di riposo anche per Higuain, tutt’altro che fatto rimpiangere da Mandzukic. Il 2-0 ha dato un’ulteriore conferma: la Juve ha una squadra che può arrivare fino a maggio senza il fiatone in tutte le competizioni, e questo ricambio può essere decisivo anche per la corsa allo scudetto. In più, il futuro prossimo racconta di un calendario decisamente in discesa per la Juve. Le avversarie saranno, in serie, Cagliari, Genoa, Chievo e Sassuolo (tutte rispettivamente tra la 13^ e la 16^ posizione in A), più la Fiorentina. In mezzo l’impegno più complicato sembra essere proprio la Coppa Italia, il 31 gennaio a Bergamo, per l’andata delle semifinali contro l’Atalanta di Gasperini. Il discorso per il Napoli, invece, è diverso, e nei prossimi cinque turni ci saranno la stessa Atalanta e anche la Lazio da affrontare. Gennaio decisivo e di verità per la Juve. Calendario morbido per mettere una marcia in più, e puntare al sorpasso.

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