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05 febbraio 2018

Calciomercato Milan, Bacca: "Voglio restare al Villarreal"

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Bacca, Villarreal

Carlos Bacca, Villarreal (Getty)

L'attaccante colombiano lancia un chiaro messaggio al Villarreal: "Spero che il club raggiunga un accordo con il Milan per il bene di tutti, io voglio continuare a giocare qui perchè mi trovo molto bene". Il giocatore ha lasciato l'Italia con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto

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Al Milan ha dato l'arrivederci la scorsa estate per trasferirsi al Villarreal e di far rientro in Italia Carlos Bacca non sembra avere proprio voglia. L'attaccante colombiano, trasferitosi in Spagna con la formula del prestito oneroso (2.5 milioni di euro) con diritto di riscatto (già fissato a 15.5 milioni di euro), lancia un chiaro messaggio al Villarreal manifestando il suo desiderio di proseguire la sua avventura in Liga: "Spero che le società trovino presto un accordo per il bene di tutti. Voglio continuare a giocare qui perchè sia io che la mia famiglia ci troviamo molto bene", le parole pronunciate dall'attaccante ex Milan dopo la gara contro il Betis che lo ha visto andare a segno, nonostante la sconfitta della sua squadra. Perchè Bacca per convincere il Villarreal a riscattarlo sta usando l'arma a lui da sempre più congeniale: il gol. Sette quelli messi a segno in Liga nella 20 partite fino ad oggi disputate (arricchiti da 4 assist), due quelli realizzate in Europa League e uno siglato in Copa del Rey. Dieci gol in totale che potrebbero avvicinare il riscatto da parte del Villarreal.

"Ho giocato nel peggior Milan della storia"

77 presenze e 34 gol in due stagioni, ma feeling con l'ambiente rossonero mai del tutto nato: Carlos Bacca spera di essere riscattato dal Villarreal, evitando dunque di dover far ritorno al Milan la prossima estate. Con il colombiano che nelle scorse settimana ha usato parole non proprio dolci nei confronti della sua ex squadra: "Gli anni passati in rossonero sono stati soddisfacenti per me sul piano personale, ho raggiunto l'obiettivo stabilito. Si poteva fare meglio, però serviva l'aiuto della dirigenza e della squadra. Ero nel peggior Milan della storia. Dopo 31 anni il presidente Berlusconi voleva vendere il club. Con Montella  e la nuova dirigenza avevamo idee diverse, ma vado avanti a testa alta perchè il Milan è in Europa e io sono consapevole di aver dato il mio contributo", le affermazioni del colombiano.

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