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21 febbraio 2018

Calciomercato Inter, Kondogbia: "Pagherei 25 mln per riscattarmi e restare a Valencia"

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Il centrocampista in prestito in Spagna ha parlato a Radio Cadena Cer del suo momento in Liga e del passato all'Inter, riflettendo sul suo futuro e sulla possibilità di essere riscattato a fine stagione dal suo club. Intanto il direttore generale Alemany fa chiarezza sulla situazione economica del club valenciano: "Per motivi di FPF dobbiamo vendere per incassare 45 milioni di euro"

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Due stagioni altalenanti, fatte di alti (pochi) e bassi (tanti), all’Inter. Un’esperienza conclusasi in estati con il prestito al Valencia, per Geoffrey Kondogbia. Dopo il Siviglia, ecco una nuova opportunità in Spagna, per rilanciarsi definitivamente dopo due anni mai totalmente convincenti in nerazzurro. Diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro, 10 in meno di quanto dovrebbe versare l’Inter per prendere a titolo definitivo Joao Cancelo. Fu uno scambio di prestiti che accontentò  tutti e, al momento, sta ancora accontentando tutti, visto che il terzino portoghese è ormai un punto fermo della difesa di Luciano Spalletti. Il mediano francese ha parlato a Radio Cadena Cer del suo momento al Valencia: “Ho sempre avuto buone sensazioni da quando sono arrivato qui nella Comunità Valenciana. Penso che squadra e tifosi siano contenti di me e del mio rendimento e quindi voglio lavorare per migliorare ancora. Il bilancio è abbastanza soddisfacente, ma nel calcio si può fare comunque sempre meglio. Lavoro per fare ancora meglio, penso di poterlo fare. Il discorso con Marcelino? Fu di carattere sportivo. Non voglio entrare nei dettagli, dico che lui voleva contare su di me e che quest’anno qui c’è veramente un grande progetto sportivo. Penso che per un calciatore comunque sia già abbastanza. Poi venivo da una stagione difficile e poco soddisfacente, io avevo bisogno di ritrovare fiducia e minuti di gioco: lui mi ha promesso questo”.

"All'Inter? Il problema era lo squilibrio"

“Penso che il vero problema all’Inter fosse lo squilibrio. Era un po’ un caos : in due anni ho conosciuto 4-5 allenatori diversi, la squadra ogni anno cambia, di continuo. Per questo motivo un giocatore, specie un giocatore giovane, trova molto difficile riuscire a integrarsi e offrire buone prestazioni. C’è bisogno di stabilità, di andare avanti anche se all'inizio le cose non vanno. La società deve preservare i giocatori e l’allenatore per continuare, ma è difficile avere un buon rendimento per un giocatore anche  se di qualità se allenatori e giocatori cambiano di continuo. lo so. In passato avevo deciso di non venire qui a Valencia perché ho capito che la situazione era un po’ la stessa dell’Inter. Ho quindi rifiutato e atteso, poi ho parlato con Mateu Alemany e Marcelino: loro mi hanno garantito stabilità e ho capito che il momento era quello buono".


"Il riscatto? Se avessi i 25 milioni..."

"Qui c’è bisogno di tutti e che tutti siano al 100%. Tutti i giocatori hanno la stessa importanza, io sono dell’idea che tutti i giocatori abbiano la stessa importanza nella rosa; quando altri giocatori sono subentrati agli infortunati e i risultati sono arrivati ugualmente. Quando dimostri di poter stare nelle posizioni di vertice è normale che le esigenze personali, tra i tifosi e anche in famiglia aumentano. Ma la cosa più importante è pensare alla prossima partita e cercare di vincerla. Poi a fine stagione vedremo cosa otterremo. C’è molto calore tra tifosi e giocatori, i sostenitori sono calorosi e complici. Non esitano a sostenerci anche quando le cose vanno bene e ci spingono a dare tutto. Come ho già detto, oggi sono molto felice qui al Valencia. Quando sono arrivato, tutti mi hanno aiutato, dai giocatori allo staff che lavora qui. Mi sono adattato velocemente, ora devo lavorare per meritare questa maglia. Poi penso che bisogna aspettare, devo lavorare per continuare qui. Sono felice qui, la risposta alla domanda se voglio rimanere l’avete già. Vedremo il bilancio a fine stagione. Se avessi soldi, pagherei per riscattarmi dall'Inter. Ma è facile dirlo, parliamo di me”

Il dg Alemany: "Costretti a vendere a giungo"

Il direttore generale del Valencia, Mateu Alemany, ha dichiarato in giornata che il club sarà costretto a cedere alcuni giocatori in estate, prima del 30 giugno: "Dobbiamo vendere per 45 milioni di euro per motivi di Fair Play Finanziario. Kondogbia? Abbiamo un'opzione unilaterale entro il 31 maggio, così come ce l'ha l'Inter per Joao Cancelo. Erano operazioni legate per formula e modalità di pagamento. Ma le cifre sono diverse tra i due calciatori. Decideranno i 2 club entro il 31 maggio, loro non hanno chiesto del francese, né noi del portoghese".

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