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27 maggio 2018

Genoa, Perinetti: "Perin? Non c’è solo la Juventus"

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Mattia Perin, Genoa (ANSA)

"Sicuro un suo addio a Genova? Di sicuro non c’è niente, però lui ha manifestato il desiderio di giocare le coppe e vedremo se riusciremo ad accontentarlo. Ci vuole pazienza, sono trattative che non sono ancora iniziate" ha detto il dg

GENOA, BALLARDINI: "PERIN? NON SO DOVE ANDRA'"

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Un nome che continua ad essere al centro delle voci di mercato e il cui futuro resta tutto da definire. E’ il caso di Mattia Perin, che presto potrebbe lasciare il Genoa per iniziare una nuova avventura lontano dai colori rossoblù. Su di lui resta vivo il forte interesse della Juventus ma come confermato e ribadito anche nelle ultime ore dal direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti, la società bianconera non è l’unica a monitorare il profilo del portiere: "Sicuro l'addio di Perin? Di sicuro non c’è niente, però lui ha manifestato il desiderio di giocare le coppe e vedremo se riusciremo ad accontentarlo. Ci vuole pazienza, sono trattative che non sono ancora iniziate. Quando inizieranno, al di là dell’interesse delle varie società, non solo la Juventus, valuteremo tutto”. A margine della sfida tra il Genoa Under 17 e i pari età del Benevento, il dg ha poi parlato anche degli investimenti futuri sui calciatori delle giovanili rossoblù.

Sui giovani rossoblù

"Questi ragazzi stanno facendo bene, speriamo che continuino - ha continuato Perinetti - il risultato a questi livelli è importante perché da il segno che il lavoro è ben fatto, ma bisogna anche guardare la crescita individuale e della formazione. Il significato è avere più giocatori per la prima squadra che trofei da tenere in bacheca. Ho visto delle buone cose non tanto per il risultato, ma per il fattore di crescita. Russo è un giocatore che si è comportate bene anche in Nazionale. È un prospetto importantissimo, però deve crescere nella sua naturale gradualità e deve fare le sue esperienze aumentando mano a mano le sue esperienze. Siamo contenti di averlo e che sia del Genoa, ma ci vuole pazienza. Un giovane giocatore promettente è come una piantina delicata, non deve avere né troppa acqua, né troppo poca, non deve prendere né troppo sole, né troppo poco. Ci vuole il giusto dosaggio per crescere bene" ha concluso.

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