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16 giugno 2018

Calciomercato Napoli: quella porta che non trova un padrone

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L'addio di Pepe Reina e una porta, quella del Napoli, che non trova ancora quello che dovrà essere il suo erede. Tra i tre nomi espressi dal presidente e quello di Sirigu, Luca Marchetti ci svela tutti gli scenari 

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Siamo al 16 giugno e quindi non c’è da preoccuparsi in maniera eccessiva. Anzi a leggere le parole del presidente De Laurentiis si evince anche una certa carica, una passione mai finita che aspetta soltanto il momento giusto per essere liberata. Ancora però il Napoli non ha trovato il profilo giusto per sostituire Reina, nonostante da tempo si sapesse che non sarebbe certo rimasto lo spagnolo. Non è una questione di opportunità non colte quanto piuttosto di tempistiche che in alcuni casi non sono coincise e di trattative che ancora non possono decollare. Ma le idee il Napoli le ha chiare, e sono definite nella strategia di De Laurentiis. Ma andiamo per gradi. Di nomi accostati (e trattati) al Napoli ce ne sono stati molti: Perin non è mai stato trattato direttamente (visto che la Juventus aveva manifestato il suo interesse e intavolato la trattativa con un buon anticipo), è stato fatto un tentativo molto importante per Alisson (da 50 milioni di euro, ma evidentemente il fascino della casa blanca è molto forte). La prima vera trattativa è stata quella per Rui Patricio, icona dello Sporting e titolare della nazionale portoghese. Era il preferito da Sarri, poi Sarri però non è rimasto sulla panchina del Napoli e nel momento del cambio di allenatore il Napoli ha preferito mollare la presa anche per far valutare meglio ad Ancelotti il sostituto di Reina. Senza considerare che nel frattempo a Lisbona – allo Sporting – dopo le violenze negli spogliatoi sono cambiati tutti gli scenari e molti giocatori (compreso Rui Patricio) vogliono svincolarsi a zero. L’alter ego era Leno. Utilizziamo il passato perché ora il portiere del Bayer Leverkusen è a un passo dall’Arsenal. Anche qui l’accordo di massima con il giocatore era stato raggiunto ma non si è mai affondato il colpo con i tedeschi, nonostante la trattativa fosse andata anche piuttosto bene visto che il Bayer aveva anche acconsentito ad uno sconto rispetto al prezzo della clausola. E perché il Napoli non ha affondato? La considerazione più semplice è che nella lista di Ancelotti il primo nome non sia mai stato lui, ma Areola. 

I candidati per la porta di De Laurentiis

E qui veniamo anche ai candidati espressi oggi da De Laurentiis. Areola, Meret e Keylor Navas. Il francese Ancelotti lo conosce perché l’ha avuto in rosa nella sua esperienza parigina, quando il giovane portiere aveva appena iniziato a muoversi fra i professionisti. Ha esordito con il futuro allenatore del Napoli ed è letteralmente esploso dopo. Il problema del PSG però è che ora ancora non ha chiuso il discorso Buffon. E che anche con Buffon in rosa non è certo sicuro che intenda privarsi del suo portiere. D’altronde due portieri titolari ora vanno di moda e Buffon ne sa qualcosa…

E quindi? Di sicuro le alternative non mancano. L’altra pista suggestiva porta a Keylor Navas, fino ad oggi soltanto sussurrata. L’idea è venuta quasi subito al presidente del Napoli ma ci sono particolari da considerare non di poco conto: la trattativa difficile con il Real, l’ingaggio del giocatore che ora al Real Madrid guadagna 4 milioni netti di base più bonus (che non sono pochi, visto quanto vincono) ed eventualmente la volontà del ragazzo. Che però, anche lui, conosce bene Ancelotti...

L’ultima pista indicata è quella di Meret. Già nel mirino della Fiorentina e in quello della Roma. Portiere di sicuro avvenire, grandissimo talento e già con esperienza in A. La concorrenza di certo non aiuta a mantenere un prezzo basso... Chi capisce di portieri però dice che è un predestinato. E ci sarebbe anche una quarta pista, non nominata dal presidente, ma comunque affascinante: Salvatore Sirigu, arrivato a Parigi qualche mese prima di Ancelotti, tornato in Italia al Torino con il quale sta valutando anche il rinnovo di contratto. Carlo gli ha affidato il suo PSG e ne conosce tutti gli aspetti: senza considerare che Sirigu è tornato ai livelli di Parigi (dove con l’arrivo di Trapp era finito in panchina, ma aveva giocato in coppa vincendo da protagonista sia la coppa di Francia che quella di Lega) tanto da meritarsi di nuovo la convocazione in Nazionale con l’arrivo di Mancini. Questi i nomi, questa la situazione. Ma come detto siamo solo al 16 giugno. Non solo non c’è da preoccuparsi, ma magari De Laurentiis, Ancelotti e Giuntoli hanno il colpo a sorpresa… oppure il nome è nella terna presidenziale. Di sicuro non sarà una porta senza padrone...

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