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11 luglio 2018

Calciomercato Juventus, per Ronaldo già 8 gol in carriera alle italiane: ma San Siro è tabù

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Diciotto reti contro le italiane per CR7, anche se ben 10 sono arrivate proprio contro la Juventus. È la Roma la seconda vittima preferita. L'azzurro (di Napoli e Italia) sembra la sua criptonite. Tre gol tra Milan e Inter, ma San Siro rimane tabù: nonostante la finale del 2016

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Quattro stadi in cui aveva già giocato. La certezza di aver già visto quel campo. Quelle tribune. Quei colori e quei tifosi. Cristiano Ronaldo arriva in Italia, una patria che però non gli è nuova. Torino, Roma, Milano e Napoli. Più due visite tra nazionale (italiana) e nazionale (portoghese) nelle amichevoli. Il suo bilancio totale parla di 26 partite contro le squadre italiane. E di 18 gol, anche se 10 solo contro il suo prossimo futuro. Una storia evidentemente nel suo destino. Attualmente alfa e omega di una carriera già mostruosa, iniziata sì a casa sua in Portogallo ma contro l’Inter. Il 14 agosto del 2002, nel preliminare di andata di Champions che poi porterà i nerazzurri avanti nella coppa. Quello è il suo esordio assoluto tra i professionisti. CR-non ancora 7 entra al minuto numero 58, col 28 sulla schiena. La partita finisce 0-0 e al ritorno Cuper e compagnia vinceranno coi gol di Di Biagio e di Recoba. Poi il salto. Sedici anni dopo è ancora Italia, nella Juve, in assoluto la squadra di Serie A che ha affrontato più volte e a cui ha segnato di più. Un incubo che diventa ora sogno. Via le paure, ora per i suoi gol i tifosi bianconeri dovranno soltanto esultare.

Gol Olimpici

Se contro la Juve il bilancio clamoroso è di 10 gol in 7 partite giocate, anche contro le prossime avversarie in Serie A Ronaldo non si è certo risparmiato. Specie per quello che riguarda la Roma. Il bilancio giallorosso è infatti ugualmente pesante a quello dei bianconeri: 6 partite e 5 gol, 3 con la maglia United e due con quella Real. L’orologio torna indietro all’ormai lontano 2007, quando in quel clamoroso 7-1 dell’Old Trafford anche Ronaldo partecipa allo schianto clamoroso dei giallorossi con una doppietta (e con uno Spalletti incredulo in panchina). Saranno i suoi primi due gol di sempre nella competizione, salvo uno nei preliminari del 2005 contro il Debreceni. L’anno dopo l’incubo si materializzerà di nuovo, senza batosta, ma doppio. Nei gironi e nei quarti. CR7 (che quella Champions la vincerà) gioca solo i due match di andata. All’Olimpico proprio nei quarti segna di testa con un’elevazione mostruosa. Lo United passerà 2-0 e 1-0 anche nel ritorno. Prima di incontrare di nuovo i giallorossi anche nella Champions 2015-16, questa volta con la maglia del Real. Lui segna ancora, negli ottavi: uno all’andata (un destro meraviglioso sotto l'incrocio) e uno al ritorno, e le partite finiscono entrambe 2-0.

Tutti i gol di Cristiano Ronaldo contro la Roma

Milano croce e delizia

Sono invece cinque le partite che CR7 gioca a San Siro in carriera. Uno che per come si muove in campo alla “Scala del calcio” ci sta benissimo, in quanto opera d’arte, del pallone. Il bilancio dice zero gol e una grande gioia. Quella della Champions 2016 vinta proprio a Milano contro l’Atletico Madrid. Segna Ramos e pareggia Carrasco. CR7 a secco, ma l’ultimo e decisivo rigore è il suo. L’unica palla in rete in tutti gli altri precedenti milanesi. Perché contro il Milan Ronaldo gioca sei partite, e segna solo due gol in casa propria. Nella Champions del 2005 lui è solo al suo secondo anno United, e nel doppio 1-0 rossonero negli ottavi (col doppio Crespo) il portoghese la porta non la vede. Nel 2007 la storia è già diversa: lui fa quasi già paura (l’anno dopo sarà Champions più Pallone d’Oro), segna all’andata nel 3-2 United ma nel ritorno chi gli fa veramente paura è Gennaro Gattuso. L’8 del Milan in campo l’ha fermato, incollandosi sul portoghese e senza mai farlo entrare in partita, un compito che Gattuso dovrà rinnovare questa volta direttamente dalla panchina rossonera. Il faccia a faccia si ripeterà poi anche nel 2010, nei gironi tra Milan e Real. 2-0 blancos all’andata anche grazie a una sua punizione, ma al ritorno i riflettori saranno tutti puntati su una clamorosa doppietta di un trentasettenne Filippo Inzaghi.

Cristiano Ronaldo, già due gol contro il Milan in Champions

Azzurro senza gol

Anche quella volta più recente contro il Milan a San Siro CR7 gioca ma non segna, esattamente come accaduto anche contro l’Inter. Negli ottavi di Champions del 2008 la partita di andata finisce infatti 0-0, ma è al ritorno che la musica sarà diversa. Quella di “Glory Glory Man United”, per intenderci. Prima il gol di Vidic e poi anche quello di Ronaldo, di testa. Per il 2-0 finale. Sospiro di sollievo poi anche per il Napoli, incrociato solo due volte negli ottavi del 2017 che porteranno CR7 alla finalissima contro i bianconeri. Solo un assist all’andata per Ronaldo, nel doppio 3-1 del Real. Un tabellino senza gol contro gli azzurri come anche in quelle due sfide tra nazionali. Due amichevoli: agosto 2004 e febbraio 2008. Anche qui zero gol agli azzurri e due vittorie tutte italiane: 2-1 e 3-1. Il totale dei suoi numeri contro le nostre squadre rimane comunque importante. Per uno che già nel 2015 in Spagna aveva stabilito un record clamoroso: segnare a tutte le squadre della Liga. In Italia è “fermo” a quattro, contando anche la Juve, e senza mai averci nemmeno giocato. E la caccia al gol di CR7 sarà preso ufficialmente aperta.

Cristiano Ronaldo, il suo gol contro l'Inter in Champions

Vede Juve e segna

Ma è il bilancio di CR7 contro la Juventus a essere veramente straordinario. Uno che in carriera con la maglia del Real ha fatto 13 gol in più delle partite che ha giocato. Non male anche il parziale contro i bianconeri. Il futuro che ora è presente. Il sogno che ora è realtà. La Juve è in assoluto la squadra a cui CR7 ha segnato di più nella sua storia in Champions League: 7 partite, 10 gol, sempre a segno, 3 doppiette, 2 assist. E ancora: 3 vittorie, ma anche 2 pari e 2 sconfitte. Segno che la Juve è già una squadra pronta per vincere tutto, beffata però in Europa sempre sul più bello. Sempre dal colpo del fuoriclasse assoluto, spesso il suo. La prima sfida contro i bianconeri risale allora alla stagione 2013-14, nel girone di qualificazione. A Madrid è 2-1 Real, lui fa doppietta prima scartando Buffon e poi segnando su rigore. Al ritorno è invece 2-2, e nella sua prima allo Stadium CR7 segna, battendo ancora una volta Buffon nell’uno contro uno in un match poi finito 2-2. L’anno dopo è però già tempo di un nuovo incrocio. In quella semifinale che porterà la Juventus a Berlino. Il secondo grande step dell’era Andrea Agnelli dopo l’affermazione in Italia. A Torino apre Morata e chiude Tevez, in mezzo il pari di CR7 di testa che tiene vive le speranze Real, e di un caloroso Clasico in finale di Champions. Al Bernabeu è proprio un suo rigore a ribaltare la situazione, ma sarà l’ex Morata a mettere il punto sulla qualificazione bianconera. Storie invece ancor più recenti e note quelle degli ultimi tre incroci, fatali, tra Ronaldo e la Juve. Nella finale del 2017 il portoghese ne mette due. Alza al cielo la seconda Coppa in fila come farà con la terza l’anno dopo, sbarazzandosi dei bianconeri negli ultimi quarti. A Torino è 0-3, con due gol di cui uno meraviglioso in rovesciata. E uno Stadium ai suoi piedi. Dunque il rigore beffardo dell’ultimo istante che spedisce a casa Buffon e compagni. Ma ora sarà tutto diverso.

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