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15 ottobre 2018

Kakà: "Paquetà ha un futuro brillante, ma niente paragoni. Tornare al Milan da dirigente? Lo spero"

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Il brasiliano ha parlato del nuovo acquisto del Milan, esprimendo il proprio parere sulle sue qualità: "Ha un futuro brillante davanti a sè, ma bisogna lasciarlo tranquillo". Sul proprio avvenire poi Kakà ha ammesso: "Mi piacerebbe tornare in rossonero da dirigente"

MILAN, PRESO PAQUETÁ DAL FLAMENGO

COLPO PAQUETÁ, TUTTI I BRASILIANI DEL MILAN

CHI E' PAQUETA'

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E' la settimana del derby, sono giorni intensi quelli che precedono la sfida tra Inter e Milan, posticipo della nona giornata del campionato di serie AHiguain e Icardi sono il presente, Ricardo Kakà rappresenta uno dei protagonisti del passato, avendo segnato addirittura contro i nerazzurri il suo primo gol con la maglia rossonera. Intervistato da Milan Tv in collegamento da San Paolo, il brasiliano ha snocciolato i significati del derby della Madonnina: "E' una sfida speciale, che regala un'atmosfera unica. Personalmente sono stato davvero fortunato, visto che il mio primo gol con la maglia del Milan l’ho fatto all’Inter di testa, non proprio una mia specialità. Significa tanto come partita e soprattutto si prepara da sola, gli allenatori non devono fare granché per motivare i giocatori: c’è in ballo la supremazia cittadina e questo basta e avanza per capirne l’importanza. Duello Higuain-Icardi? E' Milan-Inter, anche se loro due possono decidere la partita in qualsiasi momento".

Capitolo Paquetà

Si parla tanto dell'arrivo di Paquetà al Milan, Kakà si è soffermato anche su questo argomento: "Ha un futuro brillante davanti a sé, ma bisogna lasciarlo crescere con serenità. Sono stati fatti tanti paragoni con me, con Pato, con Ronaldinho e con altri giocatori brasiliani. Bisogna però evitarli per fare in modo che lui possa arrivare e giocare tranquillo, spero molto che faccia bene e sono molto fiducioso".

Futuro al Milan

Infine, Kakà ha parlato del proprio futuro: "Ho parlato con Leo e Paolo, sono più vicino al Milan ma per adesso è solo quello. Voglio stare per il momento con la mia famiglia e i miei figli Luca e Isabella, che hanno 10 e 7 anni. Parlo tanto con Leo, per cercare di capire come essere un dirigente. Sto facendo un corso in Brasile di gestione sportiva, spero un giorno di poter lavorare nel Milan come dirigente sportivo, ma non c'è niente di definito al momento".

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