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25 aprile 2019

Calciomercato Napoli, Klopp chiude le porte a Insigne: "Non proveremo a prenderlo"

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Interpellato sul giocatore del Napoli in conferenza stampa prima della sfida all'Huddersfield, l'allenatore del Liverpool ha chiuso le porte al suo arrivo sul mercato: "È un ottimo giocatore, ma è legato al Napoli da un lungo contratto. Non proveremo nemmeno a prenderlo". Lo stesso Klopp si è lasciato andare ad una battuta su Solskjaer, battuto nel derby dal City nella corsa al titolo che coinvolge proprio i Reds: "Non mi hanno mai aiutato, perché dovrei farlo io adesso?"

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Momento delicato per Lorenzo Insigne, simbolo del Napoli eppure al centro dei rumors di mercato. Oltre 300 presenze e 76 gol in azzurro per l’attaccante classe 1991, protagonista con 13 centri e 7 assist in stagione prima dei fischi ricevuti dal San Paolo alla sostituzione contro l’Arsenal. Rimasto in panchina nella sconfitta contro l’Atalanta, il nome di Lorenzinho è stato accostato ad alcune big europee tra le quali il Liverpool protagonista in Inghilterra e in Europa. A scansare le voci sull’interesse dei Reds ha tuttavia provveduto Jürgen Klopp, interpellato sull’argomento durante la conferenza stampa a precedere la sfida con l’Huddersfield: "Lorenzo Insigne è un ottimo giocatore, ma è legato al Napoli da un lungo contratto. Non proveremo nemmeno a prenderlo". Capitolo chiuso quindi per il manager del Liverpool che ha piuttosto dettato le linee guida del mercato del club: "Cercheremo come sempre di migliorare la squadra. Il gruppo è già ben bilanciato e comunque i nostri piani non vanno resi pubblici. Se sarà il più grande mercato di sempre per noi? No, ma sareste sorpresi se dicessi il contrario. Noi siamo sempre con gli occhi aperti, vediamo cosa succede, ma al momento non c’è nulla da dire".

Klopp scherza su Solskjaer: "Non mi hanno mai aiutato, perché dovrei farlo io?"

Prima dell’incrocio con l’Huddersfield ultimo in classifica, Klopp è inevitabilmente tornato sul derby di Manchester che ha garantito la leadership dei Citizens a tre turni dalla fine del campionato: 89 punti contro 88 per Guardiola, duello lungo una stagione per la corsa al titolo che ai Reds manca addirittura dal 1990. Il recentissimo sorpasso al vertice è stato oggetto di discussione, capolista rinnovata al pari della crisi di risultati di Solskjaer dopo il rinnovo contrattuale a Old Trafford. E proprio sulla situazione del collega, subentrato a campionato in corso come accadde a Klopp nell’ottobre 2015, non è mancata la battuta del manager tedesco in riferimento ad eventuali consigli: "Non ci hanno mai aiutato (nella bagarre scudetto, ndr), perché dovrei aiutarlo io adesso?". Nient’altro che un commento scherzoso seguito da un’analisi più seria: "Non è possibile fare prodigi, nessuno di noi può farlo. Occorre trovare le proprie soluzioni e c’è bisogno di tempo. Alla fine, penso che il potere finanziario dello United sia abbastanza grande da risolvere i problemi". Sarà quindi la prossima finestra di mercato a risolvere i problemi in casa Red Devils, parola di Klopp.

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