19 novembre 2013

Verbruggen replica ad Armstrong: "Accuse non credibili"

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Lance Armstrong in maglia gialla al Tour del 1999, quello al centro delle ultime dichiarazioni

L'americano ha attaccato l'ex presidente dell'Uci di complicità nel coprire i suoi casi di positività: "Mi aiutava a nascondere le prove". Pronta la risposta: "Queste dichiarazioni non sono da considerare logiche"

L'olandese Hein Verbruggen, ex presidente dell'Unione ciclistica internazionale, ha detto che le accuse rivoltegli da Lance Armstrong "non sono da considerare credibili" o "logiche". E' quanto pubblica il sito online della tv olandese 'Nos'. "Il suo obiettivo - ha detto l'ex numero 1 del ciclismo mondiale - evidentemente deve essere quello di rilasciare dichiarazioni choccanti, clamorose".

Armstrong, in un'intervista rilasciata al Daily mail, ha accusato di complicità l'Uci, in relazione all'uso che faceva di sostanze proibite e alla copertura che la federazione internazionale gli avrebbe a quel tempo garantito. "Verbruggen sapeva che facevo uso di sostanze dopanti e mi aiutava a nasconderlo - ha raccontato Armstrong -. Durante il Tour 1999 risultai positivo a un test e lui era tra le persone che mi permisero di portare a termine la corsa francese, che vinsi per la prima volta". "Non ricordo esattamente chi era presente a quel tempo - la spiegazione fornita da Verbruggen -. La sua storia non ha senso". Ad Armstrong, che in carriera ha vinto sette Tour de France (dal 1999 al 2005), l'anno scorso sono stati cancellati quasi tutti i successi, dopo essere stato riconosciuto colpevole di avere fatto uso di doping in carriera.

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