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04 luglio 2017

Tour de France, Demare fa sua la 4^ tappa. Thomas resta in giallo

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Demare, vincitore della 4^ tappa (Foto Getty)

Prima vittoria per il francese della FDJ che in volata beffa Sagan e Kristoff. Thomas rimane in maglia gialla davanti al suo capitano Chris Froome, rimasto secondo nella classifica generale dopo la squalifica inflitta allo slovacco per il contatto che ha provocato la caduta di Cavendish

LA CLASSIFICA GENERALE  LA 5^ TAPPA, CARATTERISTICHE E ALTIMETRIA

Arnaud Demare vince in volata la 4^ tappa del Tour de France. Grande sprint finale del francese del team FDJ che si è lasciato alle spalle Sagan e Kristoff, agevolato anche dalla caduta negli ultimi 200 metri di Cavendish, Degenkolb e Swift. Thomas resta in maglia gialla per il quarto giorno di fila, davanti al compagno del team Sky, Chris Froome. Lo slovacco, coinvolto nell'incidente di Mark Cavendish, è stato punito al termine della corsa con la squalifica dalla Grande Boucle. Manuele Mori del team UAE il migliore degli italiani con il nono posto finale, diventato ottavo dopo il provvedimento inflitto a Sagan. Domani si riparte da Vittel alla volta di La Planche des Belles Filles.

La tappa

Tappa di oggi quasi esclusivamente pianeggiante, fatta eccezione per un breve GPM a quasi 40 km dall’arrivo. Si è partiti dal Lussemburgo, precisamente a Mondorf les Bains, per arrivare 207,5 km dopo nella rinomata località termale di Vittel, in Francia.

Fuga solitaria di Van Keirsbulck

La gara inizia subito con lo sprint di Van Keirsbulck che, dopo neanche 5 km, compie il primo stacco di giornata. Il belga continua a procedere con un passo nettamente migliore dei suoi avversari, accumulando un distacco di oltre 8 minuti dai suoi inseguitori dopo i primi 25 km. Ci si aspetta un rallentamento del 26enne di Roeselare, invece il corridore della Wanty-Gobert continua a marciare spedito, lasciando il plotone alle spalle con un ritardo superiore ai 13’ dopo circa un quarto di tappa. Van Keirsbulck sente di poter fare l’impresa (quest’anno ha vinto una corsa, la Le Samyn, il 1° marzo), ma con il passare del tempo e dei chilometri il suo vantaggio si assottiglia. Ciò non gli impedisce comunque di arrivare davanti a tutti al traguardo volante di Goviller, seguito circa tre minuti dopo da Sagan, Greipel e Kittel. Il belga passa per primo anche la salita del Col des Trois Fontaines, unico GPM di giornata, Gran Premio della Montagna di 4° categoria lungo 1,9 km e con una pendenza media del 7,4%. Il gruppo invece ci arriva con un ritardo di 1’25’’.

L'incidente di Cavendish, lo sprint di Demare

Van Keirsbulck si fa riassorbire dagli inseguitori a 16 km dal traguardo. Tutto procede secondo le previsioni, ma nella volata finale arrivano i colpi di scena. Sei corridori lottano per il primo posto, Sagan sente la pressione e, tentanto di difendersi, fa cadere con una gomitata Cavendish, già in precario equilibrio. Il britannico a terra provoca in serie la caduta di Degenkolb e Swift e un arrivo leggermente attardato del plotone alle spalle. Soprattutto però rischia di terminare qui il Tour del ciclista della Dimension Data che rischia una frattura alla spalla. Allo sprint comunque è Demare a tagliare il traguardo davanti a tutti, beffando uno dei grandi favoriti, Sagan, Kristoff e Greipel. A fine gara arriva la stangata per Sagan: il cinque volte maglia verde viene inizialmente retrocesso all'ultimo posto e penalizzato di 30''. Successivamente arriva la decisione più pesante: la squalifica dalla Grande Boucle. Tour finito anche per Cavendish che ha rimediato una frattura della spalla.

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