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06 luglio 2017

Tour de France, Kittel fa sua anche la 6^ tappa. Froome in giallo

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Kittel vince la 2^ tappa in questo Tour de France (Foto Getty)

Doppietta del tedesco che in una bellissima volata finale beffa tutti e si mette alle spalle Demare e Greipel. Fuori dai primi 10 l'azzurro Colbrelli. Froome rimane leader della classifica generale, Aru a -14''

LA CLASSIFICA GENERALE  LA 7^ TAPPA, CARATTERISTICHE E ALTIMETRIA

Marcel Kittel del team Quick-Step Floors vince in volata la 6^ tappa del Tour de France. Il tedesco, dopo 216 chilometri di percorso, taglia il traguardo di Troyes lasciandosi alle spalle Demare e Greipel, rispettivamente 2° e 3°. Per Kittel è la seconda tappa conquistata in questa Grande Boucle, l'11^ in carriera, proprio come il connazionale Greipel. "Sono orgoglioso della mia squadra che ha fatto un grande lavoro nonostante fosse una tappa molto diversa dalla seconda - le parole del tedesco al termine della tappa -. Mi sento bene, la maglia verde è il mio obiettivo". Delusione per Sonny Colbrelli, speranza azzurra nella classifica a punti, che termina la tappa odierna fuori dalla top 10. Chris Froome del team Sky rimane in maglia gialla con un distacco invariato di 12'' sul compagno di squadra Thomas e 14'' su Fabio Aru, trionfatore nella tappa di ieri. Domani la 7^ tappa con arrivo a Nuits Saint Georges.

La tappa

Dopo la salita del giorno precedente, il Tour de France torna a percorrere un itinerario pianeggiante nella sua sesta tappa. Due brevi GPM, posti rispettivamente dopo 70 e 154 chilometri, provano a complicare i piani dei velocisti di giornata, con in mezzo lo sprint intermedio Colombey-Les-Deux-Eglises. L’ultimo ‘pericolo’ per i corridori è rappresentato da una una curva stretta verso sinistra a 2 km dal traguardo.

Quemeneur re della montagna

La corsa inizia sullo stesso canovaccio delle tappe precedenti, con tre corridori, Laengen, Quemeneur e Backaert, che cercano subito la fuga dopo neanche tre km. Il gruppo gestisce e decide di lasciar andare i fuggitivi, rimandando il recupero degli stessi alla parte finale di gara. Nonostante il gran caldo infatti i tre avanti scappano via e accumulano un vantaggio di circa 4’ dopo aver percorso i primi 20 km. La tappa continua a procedere senza particolari scossoni. Anche sulla prima salita di giornata, la Côte de Langres, un GPM di quarta categoria lungo 1,9 km e con una pendenza media del 6,3%, tutto fila liscio. Quemeneur si aggiudica il GPM senza troppi affanni e con il punto conquistato lascia la certezza ad Aru di vestire la maglia a pois ancora per un giorno. Il plotone invece arriva al primo GPM con 3’10’’ di ritardo, guidati dal danese Lars Bak, compagno di Greipel alla Lotto-Soudal. Nulla riesce a scombinare il piano tattico dei corridori, nemmeno un ombrellone che vola in strada all’improvviso a causa del vento. Backaert taglia per primo il traguardo volante di Colombey-Les-Deux-Eglises, punto intermedio della 6^ tappa, mentre Demare è il migliore tra i big e rafforza la propria maglia verde a discapito degli avversari. Il plotone comincia gli ultimi 70 km con 2’08’’ di ritardo e assiste alla conquista del secondo e ultimo Gran Premio di Montagna di giornata da parte di Quemeneur. Il francese della Direct Energie supera la salita di Cote de la colline Saint-Germaine, GPM di quarta categoria lungo 3,1 km e con pendenza del 4,4%, con un vantaggio di 2’14’’ sugli inseguitori.

Kittel beffa tutti

Messo alle spalle il secondo GPM il distacco tra i tre corridori in fuga e il plotone comincia a diminuire fino ad azzerarsi in prossimità degli ultimi 10 km. Il gruppo arriva compatissimo alla rotonda che dà il via agli ultimi 1000 metri. Per i velocisti scatta lo sprint finale. La lotta per la vittoria è accesissima, il duello sembra riguardare Demare e Greipel, ma dal gruppo centrale spunta Kittel che compie lo scatto decisivo, allunga sul lato sinistro rimasto libero e beffa tutti, lasciando i gradini più bassi del podio ai due rivali alla maglia verde. Il tedesco fa il bis dopo il successo a Liegi nella 2^ tappa.

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