12 luglio 2017

Tour de France, Kittel conquista anche l'11^ tappa. Froome in giallo

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Kittel, 14 vittorie di tappa alla Grande Boucle (Foto Getty)

Quinto successo personale in questa Grande Boucle per il tedesco della Quick-Step Floors che sullo sprint finale batte Groenewegen e Boasson Hagen. Chris Froome difende la maglia gialla. Domani si arriva sui Pirenei

Marcel Kittel vince in volata anche l’11^ tappa del Tour de France. Il tedesco della Quick-Step Floors taglia per primo il traguardo di Pau, battendo Groenewegen e Boasson Hagen, rispettivamente 2° e 3°. Per la maglia verde è la quinta vittoria personale in questa Grande Boucle. Froome mantiene la leadership della classifica generale ed è la 51^ volta in maglia gialla per lui. Miglior italiano nella tappa odierna Davide Cimolai del team FDJ, arrivato in sesta posizione. Domani grande attesa per il tappone pirenaico: si riparte da Pau con arrivo, 214,5 km dopo, a Peyragudes.

La tappa

Tradizionalmente sede di partenza o arrivo per uno dei ''tapponi'' pirenaici, Pau ospita oggi il traguardo di una vera e propria tappa di trasferimento. L'altimetria è tutta a favore degli spinters visto il percorso di natura pianeggiante. Solo due fattori possono contrastare la fuga dei velocisti: la salita della Côte d’Aire-sur-l’Adour e soprattutto la lunghezza del tragitto, ben 203km, non pochi considerando la lunga tappa di ieri e le condizioni climatiche.

Tre in fuga

La tappa, come prevedibile, inizia subito con lo scatto di tre corridori: Marco Marcato, Bodnar e Backaert staccano il gruppo guadagnando un vantaggio di 2’ dopo neanche i primi 5 chilometri. A tirare il gruppo è invece Vermote della Quick-Step Floors che comincia a preparare il terreno per Marcel Kittel, uomo copertina di questa prima parte di Tour. Dopo il primo quarto di gara il vantaggio dei battistrada si attesta attorno ai 4 minuti, troppo pochi per pensare a una loro fuga personale fino al traguardo. Superato metà percorso una brutta caduta di gruppo frena la corsa dei corridori. A terra finiscono, tra gli altri, Degenkolb, secondo nella tappa di ieri, e il nostro Dario Castaldo del team Astana che, dolorante al polso, è costretto al ritiro. Una brutta perdita quest’ultima per Fabio Aru. I tre fuggitivi arrivano al traguardo volante di Aire-sur-L’Adour 2’30’’ avanti al plotone ed è l’italiano Marcato del team UAE Emirates a tagliarlo per primo, seguito alle spalle da Backaert. Il belga della Wanty-Groupe Gobert però riesce a riscattarsi conquistando il punto nella prima e unica salita di giornata, la Côte d’Aire-sur-l’Adour, un GPM di 4^ categoria lungo 1,2 km con una pendenza del 4.2%. Superato il Gran Premio della Montagna arriva un’altra caduta di gruppo che coinvolge Sonny Colbrelli, il velocista più importante tra le fila italiane, Romain Bardet, terzo nella classifica generale, e Michael Matthews, rivale di Kittel alla maglia verde. A 50 km dal traguardo il ritardo dai battistrada si riduce a un minuto, ma poco dopo Bodnar decide di compiere un altro importante scatto in solitaria che il plotone e i due battistrada che erano insieme a lui nella prima parte di tappa faticano a contenere. 

La cinquina di Kittel

Arrivati negli ultimi 10 chilometri il gruppo inizia a temere la fuga verso la vittoria del polacco. Il team Sunweb e Katusha-Alpecin provano a ricucire lo strappo, seguiti dalla Lotto-Soudal. Bauer prende il controllo del plotone subentrando a uno stremato Vermote. Bodnar sembra in grado di sprintare da solo verso il traguardo, ma lascia il passo agli altri velocisti a 300 metri dall’arrivo. Kittel, partito all’ultimo rettilineo in sesta posizione, esprime nel finale il suo solito show con una potenza fisica impressionante a cui i suoi avversari non riescono a opporre alcuna resistenza. Groenewegen si deve accontentare del secondo posto, Boasson Hagen dell’ultimo gradino del podio. Matthews chiude quarto e si arrende forse definitivamente per la lotta alla maglia verde.

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