07 settembre 2017

Vuelta, Armée vince la 18^ tappa. Froome consolida la maglia rossa

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Il corridore belga scatta nell'ultimo chilometro e conquista la 18^ frazione del Grande Giro spagnolo. Il capitano del team Sky guadagna invece 21'' su Nibali e allunga a +1'37'' sul siciliano

ORDINE DI ARRIVO  LA CLASSIFICA GENERALE

Sander Armée vince in solitaria la 18^ tappa della Vuelta. Il belga della Lotto-Soudal effettua lo scatto decisivo a un chilometro dal termine tagliando il traguardo di Santo Toribio de Liebana davanti a Lutsenko. Completa il podio l'italiano Visconti. Chris Froome resta in maglia rossa e allunga di 21'' su Nibali. Domani la 19^ frazione con partenza da Caso e arrivo a Gijon.

La tappa

169 km di percorso caratterizzano la 18^ tappa del Grande Giro spagnolo che parte da Suances. Dopo 100 km di natura prevalentemente pianeggiante e quindi privi di grosse asperità, è con l’approdo alla Ruente che la frazione inizia a diventare dura. La Collada de Carmona, 4.8 km al 7.2% di pendenza media, è il primo dei tre GPM che rende imprevedibile la frazione odierna per gli uomini di classifica. Più tranquillo è il secondo Gran Premio della Montagna, la Collada de Ozalba, costituito da 6 chilometri al 6.6% di pendenza, e il terzo, la Collada de la Hoza, con un chilometro in più di durata. 15 chilometri di falsopiano fanno poi da spartiacque al vero ostacolo di giornata, rappresentato dalla salita finale di Alto de Santo Toribio de Liébana con un tratto di pendenza che raggiunge il 16% e conduce al traguardo. 

L'attacco di Zakarin, il recupero del solito Moscon

La corsa parte subito con diversi attacchi in testa al gruppo, tutti però neutralizzati senza troppe difficoltà. Il primo a effettuare uno strappo netto è Maison che, in pochi chilometri, vede però il suo vantaggio azzerato e si aggiunge al gruppo di circa 20 elementi al comando, guidati da Julian Alaphilippe. Lasciato alle spalle oltre metà percorso il vantaggio dei battistrada continua ad aumentare, con il plotone alle spalle che non si preoccupa di loro e li lascia liberi di andare in fuga. Il distacco raggiunge gli 12 minuti in prossimità della Collada de la Carmona, la prima salita di giornata. È Rojas a scollinare per primo il GPM portando a casa i tre punti in palio, mentre Maison è un fulmine nello scatto in discesa. In attesa del secondo Gran Premio della Montagna di giornata i fuggitivi aumentano l’andatura, creando un solco quasi irrecuperabile per gli inseguitori. Alaphilippe accusa un problema alle ruote, subito ripristinato. Il team Astana e quello Trek-Segafredo iniziano a tirare sui pedali, con Rojas che conquista anche la cima Collada de Ozalba (6 km al 6.6%) battendo Trentin il quale cerca di riscattarsi in discesa. Nel frattempo chi sale in cattedra è il team Katusha-Alpecin di Zakarin, protagonista di un importante attacco tale da lasciare quasi sorpreso il team Sky. Non sta a guardare Fabio Aru che scatta in compagnia di Sanchez e Contador, ma nessuno riesce a tenere il suo ritmo in discesa che gli permettono di guadagnare un minuto sul gruppo maglia rossa. In avanti l comando delle operazioni è del trio Gougeard, Armée e Alaphilippe. In ottica classifica generale invece il leader Chris Froome deve ringraziare l’enorme lavoro del gregario Moscon che raggiunge i rivali del suo capitano e ricompatta il gruppo, lasciando strada libera (nei limiti ‘consentiti’ dalla classifica) solo al ciclista campione d’Italia.

Froome, sprint decisivo

A poco meno di 20 chilometri dall’arrivo il plotone attesta 10 minuti di ritardo dagli uomini in testa, diventati nel frattempo cinque con l’aggiunta di Lutsenko e Soler rispetto al trio precedente. A questi si uniscono anche Visconti e De Marchi, in lotta anche loro per la vittoria di tappa fino a quando Lutsenko e Armée decidono di sprintare e far diventare una corsa a due la fuga verso il traguardo. È del belga però lo scatto più convincente che gli consente di andare in fuga nell’ultimo chilometro e vincere la prima tappa della sua carriera da professionista, con il corridore dell’Astana che si accontenta del secondo posto e l’azzurro Visconti che va a completare il podio. Il gruppo maglia rossa è invece attardato e deve affrontare l’ultima asperità, 3.2 km di salita con arrivo a Santo Toribio de Liebana, destinato a cambiare gli scenari in classifica. Aru perde qualche secondo ma riesce comunque a recuperare qualcosa, seguito a ruota da Contador, Woods e Froome, protagonista di un eccellente e prezioso allungo nei 500 metri finali grazie al quale guadagna 21’’ da Nibali e consolida, a tre tappe dalla fine, la sua leadership con un vantaggio di 1'37’’.

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