09 settembre 2017

Vuelta, l'Angliru: un "mostro" sulla strada dei fenomeni. E Pantani...

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Tra le salite importanti dei tre grandi giri è quella più giovane. Ha già segnato in modo diverso le carriere di tre fenomeni del ciclismo. La testa di Froome, Contador e Nibali su queste rampe sarà piena di ricordi. Pochi sanno, però, che su questa salita ci sarebbe dovuto passare (e in qualche modo ci è passato) il Pirata

Per molti è la salita più dura d’Europa. Il “Mostro”, come viene chiamato, si sta creando una sua leggenda, dopo essere arrivato così in ritardo sui grandi palcoscenici. La ventesima tappa della Vuelta 2017 aggiungerà un altro tassello, diventando il settimo arrivo ai 1560 metri dell’Alto de l’Angliru

Sarà l’ultima fatica prima della passerella conclusiva, proprio come accaduto nella Vuelta 2013, quando Chris Horner era chiamato a difendere i suoi 3” di vantaggio su Vincenzo Nibali. A prevalere era stato Horner, non un ricordo confortante per Nibali, che questa volta dovrà cercare di recuperare molto di più su Chris Froome. Il leader della Sky, nel 2011, l’Angliru lo ha affrontato da gregario di Wiggins, lasciando il suo capitano a 3 km dal traguardo nel tentativo, poi non riuscito, di non far prendere la maglia rossa (e la Vuelta) a Juan José Cobo. Nel 2008, a vincere su questa vetta è stato invece Contador, che poi ha portato a casa anche la vittoria finale, rifacendosi in parte per l’esclusione dal Tour de France di quell’anno.

Il primo arrivo su questa montagna risale, però, al 1999. Gli organizzatori della Vuelta, a caccia di una salita che potesse competere con Alpe d’Huez, Mortirolo e le altre, per il debutto dell’Angliru, noto ancora come La Gamonal, sognavano una sfida epica tra José Maria Jimenez e Marco Pantani. Lo scontro non diventa realtà: il Pirata, reduce dalla doppietta Giro-Tour del ’98, era stato squalificato dalla Corsa Rosa ’99 e non è al via della Vuelta. Quella tappa, la numero 8, la vince proprio Jimenez, soprannominato “El Chava”. Ai microfoni dei giornalisti dedica il successo proprio a Pantani: “Per tutto quello che di brutto sta passando in questo periodo”. Curiosamente, Jimenez e il Pirata poi avrebbero condiviso un destino per certi versi simile. El Chava si ritira nell’inverno 2001 per depressione e nel dicembre 2003 muore in una clinica dove curava la sua dipendenza dalle droghe. Pochi mesi dopo muore Pantani, il 14 febbraio 2004. Due campioni che si sarebbero dovuti sfidare sull’Angliru e che invece sull’Angliru si sono solo sfiorati.  

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