Liegi Bastogne Liegi, vince Fuglsang davanti a Formolo. Ottavo Nibali

Claudio Barbieri

Va al danese l'ultima Classica del Nord: il corridore dell'Astana scatta sulla Côte de la Roche-aux-Faucons e chiude davanti a uno splendido Davide Formolo. Nibali termina ottavo, mentre delude Alaphilippe. Valverde ritirato ai -100 km

FUGLSANG SCACCIA L'INCUBO ALAPHILIPPE

Finalmente Jakob Fuglsang. Il danese dell'Astana fa sua la 105^ edizione della Liegi-Bastogne-Liegi, resa durissima da condizioni meteo al limite (freddo e pioggia per oltre 200 dei 256 km previsti), trovando il successo tanto atteso nell'ultima Classica del Nord della stagione. Fuglsang, che era arrivato 3° all'Amstel e 2° alla Freccia Vallone, conquista la sua prima Monumento della carriera (a 34 anni, 20 le vittorie complessive) al termine di una gara perfetta, in cui ha attaccato insieme a Woods e Formolo sulla Côte de la Roche-aux-Faucons a 15 km dal traguardo, staccando poi i compagni di fuga e arrivando al traguardo in solitaria. Splendido secondo posto per Davide Formolo della Bora, podio chiuso da Max Schachmann. Vincenzo Nibali, sempre nelle prime posizioni del gruppo dei migliori, ha terminato all'ottavo posto, mentre è finito fuori dalla Top 10 il grande favorito della vigilia, il francese Julian Alaphilippe. Ritirato ai -100 km il campione del mondo Alejandro Valverde, vincitore della Doyenne in quattro occasioni. Le classiche ora lasciano spazio alle grandi corse a tappe: Giro, Tour e Vuelta. 

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-75 km: Bernard prosegue nella sua fuga controllata dal gruppo, che ha meno di 1' di ritardo dall'attaccante francese della Trek. Intanto sulla côte de Haute-Levée, un gruppetto di corridori va in avanscoperta. Tra loro Philippe Gilbert, Enric Mas, Greg van Avermaet, Omar Fraile, Benedetti, Caruso e Antonio Nibali
- di Redazione SkySport24


 
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Ricordiamo che quella di oggi è l'ultima corsa ufficiale con il marchio Team Sky per la squadra britannica, che dal 1° maggio si chiamerà Ineos, con il debutto al Tour dello Yorkshire
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Facce già molto provate nel gruppo dei migliori, che ricordiamo è privo di Alejandro Valverde, ritiratosi ai -100 km. Fuori gioco anche Dan Martin, vincitore della Liegi nel 2013. Finora buone risposte da Vincenzo Nibali, che tiene senza particolari problemi il ritmo imposto dalla Deceunink Quickstep
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METEO. Pioggia fin dalla partenza per i corridori, con 6° C di temperatura e un fastidioso vento da Ovest che soffia a 11 km/h. Tempo inclemente finora con i protagonisti della Liegi
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LIEGI DONNE: VITTORIA DI ANNEMIEK VAN VLEUTEN. Secondo posto per Floortie Mackaij della Sunweb e terzo per Demi Vollering della Pushing. Niente da fare per la nostra Elisa Longo Borghini, grande protagonista nel finale di gara, che chiude con un onorevole 9° posto. Grande quarto posto invece per l'altra azzurra Soraya Paladin 
- di Redazione SkySport24
-85 km: Julien Bernard è rimasto da solo in testa, lasciando i suoi compagni di fuga che inseguono a una trentina di secondi. Il gruppo dei migliori, che si appresta a percorrere le côtes di Wanne, Stockeu et Haute Levée, è a 1'15'' circa, con Adam Yates che si è staccato dai big
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La situazione a un centinaio di km dalla fine: fuga per 8 corridori, che dopo aver toccato un vantaggio di oltre 8', hanno ora un gap di circa 2' sul gruppo dei big. Ecco i fuggitivi della prima ora: Lilian Calmejane (Total Direct Energie), Julien Bernard (Trek), Tobias Ludvigson (Groupama-FDJ), Jérémy Maison (Arkea-Samsic), Kevin Deltombe (Sport Vlaanderen), Kenny Molly, Mathijs Paaschens (Wallonie Bruxelles) e l'italiano Andrea Pasqualon (Wanty-Gobert)
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La Movistar parla di "vari problemi fisici prima della partenza" per il campione del mondo, che sicuramente non vuole rischiare vista la sua partecipazione al Giro d'Italia, al via tra 2 settimane

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CLAMOROSO: RITIRO PER ALEJANDRO VALVERDE! Radio Corsa informa che ai -103 km dal traguardo ha detto stop lo spagnolo, vincitore quattro volte della Liegi
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Saranno 16 gli italiani al via, con Vincenzo Nibali a guidare la truppa. Il siciliano ha dimostrato di avere una buona gamba al Tour of Alps e vorrebbe vendicare il beffardo secondo posto del 2012, andando a caccia della terza Monumento dopo la Sanremo e Il Lombardia. Gli azzurri potranno contare anche su Alberto Bettiol, che dopo il Fiandre non vuole smettere di sognare, Diego Ulissi (3° alla Freccia), Enrico Gasparotto, Alessandro De Marchi e Davide Formolo, settimo nella Liegi 2018. 
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I favoriti: c'è Nibali

Tutti gli occhi sono puntati, ovviamente, su Julian Alaphilippe, che dopo Sanremo e Freccia-Vallone, vuole il tris in questa magica primavera. Il francese è il favorito numero 1, ma attenzione anche a Michael Matthews, Alejandro Valverde, Romain Bardet, Michał Kwiatkowski, Tom Dumoulin e Greg Van Avermaet, in una gara che non vedrà al via un Peter Sagan finora piuttosto in ombra. 

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L'Italia si difende alla grande, essendo il secondo paese più vincente con 18 successi: lo specialista di casa è Moreno Argentin, che ha vinto la Doyenne quattro volte (1985, 1986, 1987 e 1991). L'ultimo azzurro ad aver conquistato la Liegi è stato Danilo Di Luca nel 2007. Nel 2018 ha trionfato il lussemburghese Bob Jungels. 
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Storia e albo d'oro

La Decana è la classica più antica, con la prima edizione corsa addirittura nel 1892. A farla da padroni sono soprattutto gli atleti di casa del Belgio, vincitori in ben 58 occasioni, più di una su due.  Non a caso, è il Cannibale Eddy Merckx l'unico corridore ad essersi imposto ben 5 volte. 

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Il trittico di salite Wanne, Stockeu e Haute-Levée potrebbe fare già un mini selezione, anche se saranno decisive con ogni probabilità la storica Redoute, la novità della Côte de Forges e infine la Côte de la Roche-aux-Faucons, posta ai -15 km, mille metri con una pendenza media dell'11% che dopo 241 km in sella, dovrebbe fugere da spaccagambe. 

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Il percorso 

La novità principale della Liegi 2019 è sicuramente l'arrivo, che torna nella città belga dopo ben 27 anni in cui la corsa terminava ad Ans. Sono 256 i km che il gruppo dovrà percorrere, con ben 11 côtes in programma. Il percorso prevede i primi 150 km piuttosto agevoli e privi di difficoltà, con la gara che dovrebbe entrare nel vivo negli ultimi 100 km.

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Si tratta l'edizione numero 105 della Doyenne: tutti i big o quasi si danno battaglia per le strade del Belgio per succedere nell'albo d'oro al lussemburghese Bob Jungels, vincitore nel 2018. 
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Il trittico delle Ardenne si chiude oggi con la Liegi-Bastogne-Liegi, la più antica delle classiche, ultima opportunità per portarsi a casa una Monumento prima dello stop per le grandi corse a tappe. 
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Liegi-Bastogne-Liegi, l'ordine d'arrivo

1. Jakob Fuglsang 
2. Davide Formolo 
3. Max Schachmann 
4. Adam Yates 
5. Michael Woods

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