L'arcipelago che ospita la quarta prova del Mondiale di Formula Uno è entrato a Londra 2012 per la prima volta nel medagliere olimpico. Storia dell'ascesa di un piccolo (e ricco) paese
Il Bahrain, indipendente dal 1971, fece il suo esordio ufficiale nello sport mondiale nel 1984, alle Olimpiadi con una delegazione composta da 10 atleti, tutti uomini. Il bottino fu di zero medaglie -
Tensione in Bahrain: azioni della polizia contro le proteste
Il boom dello sport nel piccolo Stato del Golfo si ebbe agli inizi del nuovo millennio. Nel 2004 per la prima volta le donne fecero parte della delegazione olimpica del Bahrain ai Giochi di Atene -
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Nello stesso anno, ma in aprile, si corse anche il primo Gp del Bahrain della storia, il primo evento F1 in Medio Oriente. Sul circuito di Sakhir vinse il ferrarista Michael Schumacher -
E' già Bahrain: Webber penalizzato di tre posizioni
Nel 2005, anche il calcio, sport molto popolare in Bahrain, arrivò a un passo dalla gloria. Nel novembre di quell'anno la Nazionale fu vicinissima alla qualificazione a Germania 2006, uscendo allo spareggio contro Trinidad e Tobago -
Una gloria che il Paese del Golfo toccò per qualche mese alle Olimpiadi di Pechino 2008. Quando il mezzofondista di origine marocchina Rachid Ramzi vinse l'oro nel 1500. Ma quasi un anno dopo il titolo gli fu tolto per la positività al CERA -
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Una gioia che per i colori del Bahrain arriverà invece nel 2012 a Londra, quando un'altra "naturalizzata" l'etiope Zebenech Tola conquistò con il nome di Maryam Yusuf Jamal il titolo olimpico nei 1500 donne -
Quattro anni in cui è peggiorata la situazione interna del Paese. Con una serie di manifestazioni e di scontri tra polizia e gruppi d'opposizione che chiedono più democrazia. Disordini che hanno provocato la cancellazione del Gp 2011 -
Ecclestone: "Bahrain, brava gente. Il Circus è al sicuro"