Formula 1, GP di Singapore: tutto sul circuito

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Cristiano Sponton

Il Circus della F1 torna in Asia per il Gran Premio di Singapore. Leclerc cerca uno storico tris dopo le vittorie di Spa e Monza, ma la pista non si presenta come favorevole alla Ferrari: ecco tutto quello che c'è da sapere sul circuito, dagli assetti e alla scelta delle gomme da adottare

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Dopo la doppia vittoria di Leclerc a Spa e Monza, il Circus della Formula 1 abbandona l'Europa per affrontare le ultime tappe di questo mondiale 2019. Domenica prossima si correrà sul tracciato cittadino di Singapore e la Mercedes, su una pista che si adatta molto bene alle caratteristiche del tracciato, avrà una grossa chance da sfruttare per tornare alla vittoria che manca dal GP di Ungheria. Hamilton e Bottas, almeno sulla carta, se la dovranno vedere principalmente con la Red Bull di Verstappen mentre la Ferrari, su un circuito che non si adatta alle caratteristiche della SF90, spera molto negli aggiornamenti tecnici che verranno portati in pista per cercare di ben figurare.

Il circuito cittadino ha subito numerose modifiche rispetto alla gara d'esordio

Il Gran Premio di Singapore giunge alla sua undicesima edizione e viene ospitato presso il Marina Bay Street Circuit, percorso cittadino lungo 5.073 metri e disegnato dal noto architetto tedesco Hermann Tilke. E’ stato il primo GP nella storia della Formula 1 ad essere corso in notturna grazie all’impianto di illuminazione, progettato ed installato dalla ditta italiana Valerio Maioli SPA.

Così come ad Interlagos, Abu Dhabi e Austin, il Singapore Street Circuit viene percorso in senso antiorario. Il tracciato, lungo 5.065 metri, ricalca le strade più suggestive della città di Singapore, partendo dal Republic Boulevard e attraversando la Nicoll Highway, la Stamford Road e il Ponte Benjamin Sheares. Il disegno del circuito è piuttosto tecnico ed è stato pensato per esaltare le caratteristiche di guida dei piloti. Essendo un circuito cittadino molto tortuoso i sorpassi sono piuttosto difficili e, rispetto alla gara d’esordio, è stato ritoccato in vari punti proprio per facilitare la manovra di attacco ai piloti. Nel 2009 sono state smussate le curve 1,2 e 3 per permettere ai piloti di attaccare con più facilità; nel 2010 è stato modificato il disegno della chicane Sling con l'intento di migliorarne la traiettoria in uscita; nel 2013 la chicane 10, nota come Singapore Sling, è stata rimossa e sostituita da una semplice curva a sinistra per innalzare la velocità media sul giro. Nel corso degli anni non sono stati fatti solo interventi sul tracciato per migliorare i sorpassi ma un occhio di riguardo è stato prestato anche alla sicurezza, infatti, nel 2015 sono state effettuate alcune modifiche nel tratto compreso tra la curva 11 e la curva 13: la curva 11 è stata resa più stretta, mentre la curva 12 è stata modificata cosicché le vetture possano inserirsi sul lato sinistro dell'Anderson Bridge; infine la curva 13 è stata allargata di un metro per favorire i sorpassi tra le monoposto.

I freni sono molto sollecitati

La bassa velocità media, la temperatura ambientale e l'umidità metteranno a dura prova l'impianto frenante delle vetture che saranno molto sollecitati soprattutto nelle prime fasi di gara quando le vetture avranno tanto combustile a bordo. Per questo motivo le prese d'aria dei freni risultano essere sovradimensionate per portare più aria ai freni compensando la bassa velocità media.

Solo la frenata denominata Memorial Corner è considerata parecchio impegnativa ma, per le problematiche sopra descritte, è considerato da Brembo un circuito di alta severità per l'impianto frenante. Se i freni sono molto sollecitati la stessa cosa non si può dire per la parte endotermica della Power Unit che sul tracciato cittadino di Marina Bay viene poco sfruttata a pieno regime. Molto più importante sarà la parte elettrica ed una corretta mappatura; sarà molto importante aver cura dell'erogazione della potenza ai bassi regimi perché a Singapore non conta tanto la potenza massima, ma soprattutto la curva di coppia e di erogazione della potenza.

Per massimizzare l'estrazione d'aria e garantire il giusto raffreddamento alla Power Unit e ai suoi componenti, i Team utilizzeranno dei cofani motori con aperture extra large nella parte terminale.

I consumi saranno molto importanti ma le Safety Car aiuteranno sicuramente i piloti

La gara di Singapore è una delle più lunghe della stagione con ben 309 km. Gara lunga abbinata all'alto carico che i team utilizzeranno la fanno diventare molto critica per quanto riguarda i consumi. Molti team dovranno partire con tutti i kg di carburante in vettura concessi dal regolamento per riuscire a terminare la gara senza problemi. Un aiuto ai consumi verrà sicuramente dalla Safety Car che, nelle precedenti nove edizioni, è sempre scesa in pista almeno una volta.

Pirelli porta in pista le gomme più morbide tra quelle a disposizione

Il circuito di Singapore presenta il maggior numero di curve tra quelli presenti in questo Mondiale 2019, visto che i piloti dovranno affrontarne ben 23 ogni singolo giro. Non è molto impegnativo per gli pneumatici anche se qualche problema di overheating alle posteriori potrebbe esserci, dal momento che sono molto stressate, soprattutto in trazione.

Pirelli per questo appuntamento porterà in pista la gamma più morbida caratterizzata dalle sigle C5, C4 e C3. Se andiamo ad analizzare le scelte fatte dai singoli team possiamo notare che, Ferrari ha scelto di essere leggermente più aggressiva rispetto a Mercedes. Vettel e Leclerc avranno a disposizione un set in più di pneumatici soft mentre Mercedes ha preferito portare due set di hard contro il solo set obbligatorio scelto dal team di Maranello. Strategia diversa anche quella proposta dalla Red Bull, che ha scelto 10 pneumatici morbidi, uno medio e due hard.

Dopo i circuiti da basso carico le vetture ritorneranno ad usare ali molto cariche

Essendo un circuito da alto carico le vetture dovranno comunque scendere in pista con un assetto aerodinamico da altissimo carico mentre quello meccanico andrà a prediligere la massima motricità, poiché a Singapore cosi come a Monaco il grip sulle curve lente è fondamentale. Per avere un ottimo grip meccanico e una buona trazione si utilizzeranno assetti meccanici piuttosto morbidi. Diventerà fondamentale, sia in qualifica che in gara, il surriscaldamento delle gomme posteriori che saranno molto sollecitate nelle tante zone di trazioni presenti sul tracciato.

Ferrari soffre molto i circuiti ad alto carico

La Ferrari, nonostante la vittoria di Monza, si presenta a Singapore con il ruolo, almeno sulla carta, di terza forza in pista. Sui circuiti da alto carico, la SF90, ha sempre sofferto a causa della mancanza di downforce che, nonostante gli sviluppi, continua a mancare rispetto a Mercedes e Red Bull.

Il team di Maranello, proprio a Singapore, porterà in pista il penultimo pacchetto aerodinamico che, secondo i piani, dovrebbe apportare maggior carico aerodinamico per migliorare la competitività sui circuiti dove serve tanta downforce. Sulla SF90 dovremo vedere un nuovo fondo e diffusore con interventi anche sull’ala anteriore e su quella posteriore.

A livello motoristico, con molta probabilità, verrà utilizzato il motore endotermico specifica 3 rinunciando alle 'rotazioni' con le unità più vecchie. Una scelta che non viene fatta per i pochi cavalli in più che ti garantisce questa nuova unità ma per l'efficienza migliorata che dovrebbe permettere a Leclerc e Vettel di risparmiare, in gara, un minor quantitativo di carburante.

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