Formula 1, da Singapore a Singapore: l'anno da predestinato di Charles Leclerc

Formula 1

Andrea Sillitti

Singapore non è un posto qualunque per Charles Leclerc: quest’anno ci arriva dopo aver conquistato tutti con la doppietta Spa-Monza. Dodici mesi fa aveva conquistato il posto in Ferrari: l’annuncio ufficiale arrivò proprio pochi giorni prima del GP di Singapore

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A partire dalla conferenza stampa di un anno fa: Charles si presenta così: "se il prossimo anno la Ferrari dovesse ancora avere la macchina migliore, allora il mio obiettivo sarà quello di vincere il titolo" dice, senza falsa modestia. Un messaggio chiaro, e in un certo senso un avvertimento a Sebastian Vettel, in quei giorni più concentrato a provare a riaprire il mondiale che Hamilton sembra aver messo in cassaforte con la vittoria di Monza. "Sono io il nemico di me stesso” dichiara Seb prima dell’inizio del weekend, forse sottovalutando il prossimo compagno di squadra. Intanto però Charles corre ancora per l’Alfa Sauber e negli ultimi GP vuole dimostrare di essersi meritato la chiamata della rossa. Il monegasco ama i circuiti cittadini, gli piace la sensazione di correre sfiorando muri e barriere. A Singapore ne dà subito prova: nelle prove libere va subito a sbattere, ma non è nel carattere di Charles alzare il piede e così sabato in Q2 eccolo di nuovo toccare il muro compromettendo l’ingresso nell’ultima fase: "Leclerc come Vettel" titola maliziosamente qualcuno visto che anche il tedesco (nelle libere) aveva commesso un errore simile.

Il sorpasso

In gara però Leclerc si fa perdonare: partito 13esimo rimonta fino alla nona posizione. Soprattutto compie uno dei più bei sorpassi della gara passando Gasly dopo un bel duello con il francese della Toro Rosso. Chi nota questo sorpasso e altri duelli nelle retrovie nel corso della stagione (diversi con Alonso che lo elogia pubblicamente) non si stupisce certo oggi quando lo vede attaccare, difendere, insomma lottare per le posizioni che contano. Il ragazzo ha classe. E a proposito di sorpassi su Gasly, andatevi a rivedere quello di due mesi fa a Silverstone: uno dei tanti capolavori di Charles quest’anno, come la difesa su Verstappen nella stessa gara, o quella su Hamilton a Monza. Senza dimenticare gli errori: ce ne sono stati diversi, Leclerc è il primo ad ammetterlo, ma a un ragazzo di nemmeno 22 anni alla seconda stagione in F1 si possono perdonare.

Un anno dopo

Quest’anno Charles arriva in Asia più leggero che mai. Le due vittorie consecutive e il modo in cui sono arrivate gli permettono di affrontare il prossimo weekend con grande serenità. Solo due piloti nella storia (Damon Hill e Hakkinen) dopo la prima vittoria in carriera sono riusciti nell’impresa di centrare altri due successi di fila, ma sarà difficile eguagliare questo record perché la Ferrari a Singapore non è certo favorita: su un circuito all’opposto rispetto a Monza dovrebbero venire fuori le pecche evidenziate dalla rossa in questa stagione, anche se a Maranello hanno lavorato duro per portare un pacchetto di novità (in particolare ali e diffusori) per ridurre il gap da Mercedes e Red Bull nelle curve. Difficile che il minuto di distacco preso in Ungheria su una pista con caratteristiche simili si azzeri in un colpo solo ma non dimentichiamo il fattore Leclerc, il ragazzo che ama i cittadini. Anche se finora l’ha fatto vedere solo a sprazzi: a Baku, prima di andare a sbattere in qualifica, volava. A Montecarlo, dopo una qualifica rovinata dalla strategia, ha compiuto dei sorpassi impossibili prima di esagerare e finire out. Di sicuro anche a Singapore ci farà divertire.

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