F1, GP di Singapore 2019: il commento di Mara Sangiorgio

Formula 1

Mara Sangiorgio

La Rossa a Singapore con la speranza di centrare un favoloso tris di vittorie con Leclerc. Dall'altra parte c'è da fare i conti anche con i dubbi legati al futuro di Vettel, con Ricciardo e Hulkenberg alla finestra.  Il GP di Singapore in diretta domenica alle 14.10 su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

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E’ una Ferrari a due facce quella sbarcata a Singapore. Da un lato c’è infatti un ragazzino dalla faccia furba e pulita, reduce da due vittorie, che sta facendo i conti anche con l’attenzione smisurata nei suoi confronti. Un anno fa era arrivato qui fresco dell’annuncio che nel 2019 avrebbe guidato la tanto sognata macchina rossa, dodici mesi dopo Charles Leclerc, anche se non lo ha ammesso apertamente, quella Ferrari l’ha già fatta praticamente sua. Complice, ovviamente, il momento no di Sebastian Vettel. Il tedesco è sicuro che questo non sia il peggior periodo della sua carriera, ma gestualità tensioni e modi stanno dicendo proprio il contrario. Come i dubbi legati al suo futuro, con Ricciardo e l’appiedato Hulkenberg alla finestra. Dopo una conferenza stampa sicuramente non facile in cui ha dovuto giustificare errori, mancanza di risultati e un confronto impari con il giovane compagno, il tedesco non vede l’ora di sedersi in macchina e provare quello che di nuovo la sua squadra ha portato qui. Fondo, muso e ala posteriore: sono le novità sulla SF90 per trovare più carico e ridurre il gap nel lento, che ha pesato ad esempio in Ungheria, e che sarà necessario su una pista come questa. La sfida non sarà facile e i due ferraristi ne sono ben consapevoli. Tra gli avversari però né la Mercedes, per voce del capitano Hamilton, né la Red Bull con le parole di Verstappen vogliono per ora prendersi la palma della favorita, ma qui i valori in pista cambieranno ancora. In attesa dell’azione ad agitare il paddock è stata più la decisione di Robert Kubica di lasciare la Williams a fine stagione, che la conferma di Grosjean ancora in Haas nel 2020. Due scelte, una presa con coraggio l’altra forse un po' meno.

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