Formula 1, GP di Singapore: la gara vista dalla pista

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Mara Sangiorgio

A Marina Bay era favorita la Mercedes e invece è arrivata la doppietta rossa con Vettel-Leclerc e le Frecce d'Argento fuori dal podio. Un fine settimana indimenticabile soprattutto per Seb, tornato dopo molto tempo al successo. Charles non ha gradito la strategia del team ma poi ha capito, ci sarà tempo per le spiegazioni

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Intenso, brillante e perfetto. E’ stato il fine settimana della Ferrari a Singapore. In molti diranno anche sorprendente vista la pista e le prospettive della vigilia che davano Mercedes e Red Bull super favorite. Invece a Marina Bay è arrivata una doppietta rossa che mancava da praticamente due anni, dall’Ungheria del 2017, e anche Sebastian Vettel è tornato a sorridere dal gradino più alto del podio dopo un digiuno lunghissimo di 22 gran premi. Ma è stata soprattutto una grande vittoria di squadra: lo ha capito a fatica anche Charles Leclerc a mente più lucida dopo aver perso la posizione sul suo compagno di squadra mentre era in testa alla gara dopo la sosta ai box. I piloti passano, la Ferrari resta: le parole di Enzo Ferrari sono ancora indelebili nella testa di chi la Ferrari la vive e anche il monegasco – a Singapore – ha dovuto farci i conti. Ma Sebastian Vettel nel suo giro di rientro dai box ha volato e quella posizione se l’è conquistata in pista. Poi da battere c’erano gli avversari, quelli veri: Verstappen, Hamilton e Bottas che sono stati ingombranti negli specchietti delle due Rosse fino al traguardo. Non c’era tempo e spazio per le lotte in famiglia e per calmare il monegasco è dovuto intervenire in radio persino il direttore sportivo Mekies. La Ferrari da questo fine settimana esce vincitrice tre volte. Il pacchetto di aggiornamenti voluto anche con anticipo sui tempi ha funzionato alla perfezione. Sebastian Vettel si è finalmente ritrovato su una pista dove si è sempre esaltato e dove nessuno ha mai vinto come lui, cinque volte. La Ferrari ha un presente e sicuramente un futuro, giovane e cannibale che si chiama Charles Leclerc. Per le spiegazioni ci sarà tempo, perché ora è il momento di godersi giustamente solo i sorrisi. 

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