Formula 1, GP Singapore: statistiche e curiosità sul trionfo Ferrari a Marina Bay

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Michele Merlino

Terzo successo consecutivo per il team di Maranello: assuefatti a tante vittorie in sequenza della Mercedes, forse ci eravamo dimenticati che non succedeva da più di una decina d’anni

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Il primo 5 di Seb

5 è il suo numero di gara, ma Sebastian Vettel finora non aveva mai vinto un GP in cinque occasioni, cosa che al suo rivale Hamilton era già successa per ben sei volte, con un record di 7 successi all’Hungaroring ed a Montreal. Seb colma questa lacuna, se di lacuna si può parlare, andando a vincere il suo 5° GP di Singapore dopo la tripletta 2011-2013 ed il successo insperato del 2015, confermando inoltre che qui hanno vinto solo campioni del mondo, in tutte e 12 le edizioni disputate.

La tripletta Ferrari

Tre vittorie consecutive Ferrari, Spa, Monza e Singapore: non succedeva da 11 anni, da quando cioè Raikkonen e Massa si alternarono sul gradino più alto del podio in Malesia, Bahrain, Spagna e Turchia. Un intervallo lunghissimo, nel quale la Mercedes ha infilato, tra le altre, tre sequenze da 10 vittorie, l’ultima da Brasile 2018 a Francia 2019. Una vittoria particolarmente significativa per la Ferrari quella di Singapore anche per un altro aspetto: sono il primo team che mette a segno la doppietta nel cittadino asiatico...che è l’unico circuito in calendario in cui la Mercedes non è riuscita a metterla a segno finora.

Leclerc continua a stupire

Gli è sfuggita la vittoria, ma Charles Leclerc ha infilato la terza pole consecutiva, la quinta stagionale, un bottino notevole per un pilota Ferrari. L’ultimo a riuscirci era stato Vettel l’anno scorso, ma era al suo quarto anno in Ferrari, mentre Leclerc è all’esordio con il Cavallino, e non è facile trovare dei piloti con così tante pole alla prima stagione con le Rosse. Prima di Leclerc infatti ci sono riusciti solo due campionissimi della Formula 1: Juan Manuel Fangio nel 1956 (6 pole su 7) e Niki Lauda nel 1974 (9 su 15).

Hamilton (quasi) a secco

Lewis Hamilton è finito fuori dal podio, ma ha comunque eguagliato un record assoluto: durante i pit stop è andato in testa per la 142^ volta in carriera, eguagliando il primato di Michael Schumacher, stabilito a Suzuka nel 2011. Per la Mercedes, l’aver fallito la pole a Singapore è stato uno stop importante: per la prima volta nell’era Turbo/Ibrida sono rimasti a secco di pole in 4 GP consecutivi. Oltre alle tre pole Ferrari da Spa in poi, c’è da aggiungere anche la pole di Verstappen in Ungheria

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