Formula 1, video highlights del GP di Singapore a Marina Bay

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Su quella che doveva essere una pista per Mercedes e Red Bull, è arrivata una favolosa vittoria di Vettel (dopo 392 giorni) e una doppietta Ferrari completata da Leclerc. Frecce d'Argento addirittura fuori dal podio. Qui il meglio della gara di Marina Bay. La F1 torna domenica con la gara in Russia: diretta su Sky Sport

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Finalmente Sebastian Vettel: 392 giorni dall'ultimo trionfo, in Belgio nel 2018, il tedesco della Ferrari ha dimostrato con il successo di Singapore di non aver perso la stoffa del pilota vincente. E ciò malgrado i bocconi amari e la grande ambizione del giovane compagno Charles Leclerc. Per la Scuderia di Maranello un weekend perfetto, cominciato con la pole del monegasco e culminato con la terza vittoria consecutiva. Il Mondiale è sempre nelle mani della Mercedes, ma dopo Marina Bay l'impressione è che il vento stia cambiando. O che comunque possa davvero cambiare nel 2020. 

Classifica piloti

1 Lewis Hamilton 296
2 Valtteri Bottas 231
Charles Leclerc 200
4 Max Verstappen 200
Sebastian Vettel 194
6 Pierre Gasly 69
7 Carlos Sainz Jr. 58
8 Alexander Albon 42
9 Daniel Ricciardo 34
10 Nico Hulkenberg 33
11 Daniil Kvyat 33
12 Kimi Raikkonen 31
13 Lando Norris 31
14 Sergio Perez 27
15 Lance Stroll 19
16 Kevin Magnusen 18
17 Romain Grosjean 8
18 Antonio Giovinazzi 4
19 Robert Kubica 1
20 George Russell 0

Classifica costruttori

1 Mercedes 527
Ferrari 394
3 Red Bull Racing 289
4 McLaren 89
5 Renault 67
6 Toro Rosso 55
7 Racing Point 46
8 Alfa Romeo 35
9 Haas 26
10 Williams 1

Storica doppietta

La Ferrari entra nella storia del GP di Singapore, realizzando una doppietta come mai nessuno prima. Inoltre, come detto, grazie al trionfo di Vettel riesce a conquistare il terzo successo consecutivo di una stagione cominciata male, anzi malissimo, ma raddrizzata con i successi a Spa (Belgio), a Monza e quindi Marina Bay. A una vettura che riesce a volare su tre circuiti così diversi, niente può essere precluso. L'altra notizia che arriva da Singapore, questa volta negativa, riguarda la Mercedes che non riesce a salire sul podio, preceduta - oltre che dalle due Ferrari - dalla Red Bull con motore Honda dell'olandese Max Verstappen.

Il gioco di pit stop

Tutto bene a Maranello, dunque, anche se durante la gara sale un po' di tensione per il gioco dei pit-stop e delle strategie pre-gara, con Leclerc che si è ritrovato alle spalle dell'amico-rivale. Il successo delle Rosse è così arrivato a parti invertite, proprio mentre il monegasco volante - dopo la pole di sabato - assaporava una magnifica tripletta. Leclerc non ha fatto certo salti di gioia quando al giro numero 21, tornando in pista, si è ritrovato davanti il compagno di scuderia che, invece, aveva cambiato le gomme due giri prima. Da quel momento in poi, il giovane monegasco, pur dando tutto, non è più riuscito a mettere la propria vettura davanti a quella di Vettel. Via radio ha manifestato il suo umore.

Mercedes sottotono

Chi è uscita sconfitta da Singapore, per la terza volta di fila, è stata la Mercedes. Tra l'altro su un tracciato che la vedeva favorita con la Red Bull. Il vantaggio sui ferraristi, nella classifica del Mondiale piloti, è ancora notevole, impensabile quindi un clamoroso rovescio. Ma, nel Mondiale costruttori, possono ancora accadere tante cose. E, soprattutto, la Ferrari può continuare nel suo processo di riscatto.

Un italiano al comando del GP

C'è stato un momento della gara in cui, complici i pit-stop, in testa si è ritrovato Antonio Giovinazzi con la sua Alfa Romeo Racing. Un italiano in testa ad un gran premio di Formula 1 era una combinazione che mancava da dieci anni. Per Giovi, decimo al traguardo (un altro punto in classifica), un'iniezione di fiducia in una seconda parte del Mondiale in cui si parla anche del suo futuro. E' in attesa di una conferma.  

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