Formula 1, GP di Russia: tutto sul circuito di Sochi

Formula 1

Cristiano Sponton

Il Mondiale di Formula 1 si sposta in Russia, a Sochi, per la 16^ gara della stagione. Il tracciato richiede un alto carico aerodinamico per garantire una frenata stabile e la trazione necessaria nelle numerose curve lente

LA DIRETTA DEL GP DI RUSSIA

Si arriva a Sochi dopo 3 vittorie consecutive della Ferrari che, dopo la sosta estiva, ha decisamente svoltato la sua stagione che, nella prima parte, era stata davvero deludente. Sarà un appuntamento molto importante per la SF90 che dovrà dare dimostrazione di essere completamente guarita grazie al nuovo pacchetto aerodinamico portato in pista a Singapore. Questo lo si potrà capire analizzando i tempi del terzo settore che è composta principalmente da curva a 90° piuttosto lente. Se in questo tratto di pista la Ferrari riuscirà a girare sugli stessi tempi di Mercedes o riuscirà a contenere in qualche decimo il suo gap sulla W10 le speranze di ennesima vittoria potrebbero essere concrete. Anche perché, il primo settore, dovrebbe esaltare la Power Unit di Maranello che, nei tratti di rettifilo, ha sempre fatto la differenza sui competitors. Una Ferrari che dovrà dimostrare di essere cresciuta anche nella comprensione degli pneumatici visto che, in questa pista, sarà piuttosto complicato portare in temperatura l’assale anteriore mentre, il posteriore, avrà la tendenza ad andare in surriscaldamento. Se la SF90 dimostrerà di essere cresciuta in questi aspetti, la stagione 2019, potrebbe regalare altri successi a Vettel e Leclerc.

Il circuito

Il circuito, lungo 5853 metri, è composto da ben 12 curve a destra e solo 6 a sinistra. Il primo settore è quello più veloce, mentre, il secondo, e soprattutto il terzo, sono più lenti e tecnici in quanto predominano le curve a 90° da terza marcia con cordoli esterni alti e a scalino che sollecitano molto gomme e le appendici aerodinamiche. Per essere veloci in questi tratti guidati servirà un’ottima stabilità in frenata e tanta trazione. Il tracciato di Sochi richiede un alto carico aerodinamico per garantire una frenata stabile e la trazione necessaria nelle numerose curve lente.

Le gomme

Per il Gran Premio di Russia, Pirelli ha nominato White hard C2, Yellow medium C3 e Red soft C4: le tre mescole a metà gamma, chiamate ad affrontare l'asfalto piuttosto liscio di Sochi. La nomination è più dura di uno step rispetto al 2018 e rispetto alla gara di Singapore della scorsa settimana. I livelli di degrado sono tra i più bassi di tutta la stagione e lo stress degli pneumatici è limitato ma bisognerà prestare parecchia attenzione al surriscaldamento delle gomme posteriori e alla difficoltà nel portare al giusto range di funzionamento quelle anteriori. La curva più impegnativa è la 3: un curvone a sinistra con diversi punti di corda, simile alla Curva 8 di Istanbul. La gomma anteriore destra è quella che subisce il massimo stress su questo tracciato. Salvo sorprese, vedremo una gara ad 1 sosta ma Pirelli, grazie ai compound portati in pista, si aspetta di vedere strategia diversificate da parte dei team. In questa edizione bisognerà prestare parecchia attenzione al meteo, visto che, le previsioni indicano un’elevata probabilità di pioggia.

Sostanziale parità

A differenza di quanto accaduto con il GP di Singapore, dove abbiamo visto inedite differenze strategiche tra i tre top team, c’è invece una sostanziale parità per quanto concerne le gomme scelte per Sochi. Scelte pressoché identiche per Red Bull e Ferrari, che porteranno in pista nove treni di Soft C4, tre di Medium C3 e solo uno di Hard C2. La Mercedes con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, come spesso abbiamo visto in stagione, ha fatto delle scelte leggermente diverse rispetto agli altri top team.  Il cinque volte campione del mondo avrà un treno di “gialle” in più, mentre il finnico ha 1 set in più di hard. Questo permetterà al team di testare, durante le prove libere di venerdì, tutti i compound a disposizione per preparare nel migliore dei modi la gara.

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