Formula 1, GP Giappone: Leclerc-Vettel, a Suzuka per voltare pagina dopo le incomprensioni

Formula 1

Mara Sangiorgio

Tutto chiarito tra i piloti Ferrari dopo i fraintendimenti a Sochi, ora si attende una reazione in pista per tornare a frenare la Mercedes. Il team di Toto Wolff ha il primo match point per vincere il sesto titolo costruttori

GP GIAPPONE, LA CRONACA DELLA GARA

Capitolo chiuso. Per superare le ulteriori incomprensioni tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc dopo la partenza in Russia c’è stato bisogno di un chiarimento. Tra di loro, e con Mattia Binotto, anche se separatamente. Servirà più chiarezza, d’ora in avanti, per gestire quella che entrambi hanno definito una normale rivalità tra due piloti che sono nati per vincere. E che il team principal della Ferrari considera adesso giustamente come un valore aggiunto. La sensazione è che scorie, tra i due, non ci siano. Gli avversari da battere rimangono infatti sempre loro, Lewis Hamitlon e la Mercedes, che a Suzuka si sono presentati con l’ultimo grosso pacchetto aerodinamico della stagione. La volontà è chiara: chiudere il discorso mondiale il prima possibile per poi spostare le risorse sulla monoposto 2020. E qui in effetti il team di Toto Wolff ha il primo match point per vincere il sesto titolo costruttori, con quattro gare di anticipo sulla fine della stagione. Ma la Ferrari si è presentata qui forte dei risultati e delle performance delle ultime gare, consapevole che per battere gli avversari servirà la perfezione, mancata ad esempio in Russia, ma che la monoposto per farlo c’è, anche su una pista come quella di Suzuka. Scongiurata anche la penalità a Vettel dopo il ritiro di Sochi: nella power unit del tedesco verrà montato infatti il motore elettrico numero uno con il quale il ferrarista ha iniziato la stagione. La grande incertezza di questo fine settimana è invece il meteo: l’arrivo prepotente del tifone Hagibis potrebbe costringere la Formula Uno a rivedere i programmi facendo slittare le qualifiche addirittura domenica mattina. Non sarebbe certo la prima volta.

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