Formula 1, a s(or)passo nel tempo. Ti doppio. Poi ti ridoppio

Formula 1

Michele Merlino

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Solo due gare su 1018 in Formula 1 hanno visto il vincitore trionfare con due giri di vantaggio sul secondo: ricordiamole nei dettagli

Montjuich 1969

Nel 1969 l'aerodinamica in Formula 1 è ancora a livello molto primitivo e sperimentale. La tendenza dominante è quella di installare delle ali sulle sospensioni anteriori e posteriori, con dei supporti lunghissimi, in modo che le suddette ali vadano a "pescare" aria priva di turbolenze. Per non farsi mancare nulla poi, le ali sono regolabili dal pilota tramite delle leve nell'abitacolo, una sorta di DRS ante-litteram.

 

Si punta all’efficacia, ma la sicurezza? Il problema emerge in tutta la sua drammaticità nel Gran Premio di Spagna, sul cittadino del Montjuich: al nono giro Hill si schianta violentemente contro i guard-rail nella curva dopo i box a causa del cedimento dell'ala posteriore.

L'incidente di Hill
L'incidente di Hill

Avendo individuato immediatamente la causa della sua uscita, manda un meccanico a segnalare a Rindt il pericolo, ma, prima che possa essere possibile mettere in guardia il pilota austriaco, quest'ultimo esce di strada per lo stesso motivo nello stesso punto, colpisce i guard-rail, rovina addosso ai rottami della Lotus del compagno di squadra e capotta. Se la cava con la rottura del naso e qualche escoriazione.

 

Dopo le Lotus è la volta di Brabham, in testa, anche lui fuori per incidente: Amon si trova al comando, dietro a lui Siffert e Stewart.

 

Siffert è fuori per una perdita d'olio dopo trenta giri ed Amon sembra, ancora una volta, avviato verso una facile vittoria, con una quarantina di secondi di margine. É il motore a tradirlo, consegnando a Stewart un'inaspettata e solitaria vittoria. Al secondo posto, McLaren a due giri, ed al terzo Beltoise, doppiato addirittura tre volte. Dopo questa gara le ali montate su sospensioni verranno bandite.

Adelaide 1995

 

La Formula 1 corre l'ultimo GP della stagione con il fiato sospeso: un incidente in prova ha mandato in coma Mika Hakkinen. Il pilota finlandese ha patito la foratura di una gomma posteriore a più di 200 km/h ed è volato contro le barriere, impattando di lato. La situazione è seria: i medici gli hanno praticato una tracheotomia sul posto. Il finlandese rimane per alcuni giorni in coma, poi si riprenderà totalmente, tanto da diventare campione del mondo nel 1998 e 1999.

 

Le due Williams di Hill e Coulthard hanno monopolizzato la prima fila e David va in testa davanti a Damon dopo il via. Ma non sarà una gara semplice, per nessuno.

 

Coulthard va in testacoda mentre è in testa al 20° giro, lasciando la leadership a Hill. I rivali però, si ritirano uno dopo l’altro: Alesi sbatte con Schumacher mentre i due sono in seconda e terza posizione al 24° giro; Berger rompe il motore mentre è secondo al 35° giro; Frentzen prende il posto dell’austriaco, ma rompe il cambio 5 giri dopo; a questo punto Herbert è secondo, dura fino al 69° giro, poi rompe la trasmissione; Irvine rompe il motore mentre è terzo al 63° giro.

Coulthard in testacoda
Coulthard in testacoda

Un'ecatombe. Il vantaggio di Hill, già abissale al 69° giro, più di un minuto su Herbert, dopo il ritiro del pilota Benetton, diventa di un giro e mezzo su Panis e due su Morbidelli. Può bastare?

Nemmeno per sogno: Hill non rallenta e a due giri dalla fine ri-doppia Panis, alle prese con gravi problemi al motore. Ora sono due giri di vantaggio su tutti per Damon, che dopo la gara commenta: "I miei avversari cadevano uno dopo l'altro, come mosche".

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