F1, Sainz nel giovedì del GP d'Italia: "Io sottovalutato? Faccio parlare la pista"

FERRARI
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Lo spagnolo in esclusiva a Sport24 nel giovedì del suo primo GP d'Italia con la Ferrari: "Magari al paddock qualcuno pensa che non io sia al livello degli altri. Ma sono consapevole di dove sono, continuo a fare il mio mestiere e provo a far parlare la pista. Daremo tutti e pensiamo già al 2022". Il Gran Premio di Monza è tutto in diretta su Sky Sport F1

GP MONZA, LIBERE IN LIVE STREAMING

Il primo GP d'Italia di Carlos Sainz con la Ferrari, un'emozione che il pilota spagnolo avverte già forte nel giovedì che apre il weekend di Monza: "Abito a due ore da qui - ha detto a Sky Sport24 -  è quasi casa mia. L'accoglienza è stata meravigliosa ieri, si sente una grande energia. A Leclerc avevo fatto tante domande, mi aveva detto che avrei capito Monza solo vivendola".

Il feeling immediato con la Ferrari

"Il mio primo obiettivo era quello d'integrarmi con squadra e con il compagno di squadra. C'è bisogno di andare nella stessa direzione per portare la macchina un decimo più avanti ogni volta. E ora vogliamo essere sempre più veloci. Con Adani (ingegnere, ndr) e gli altri facciamo una bella squadra, ci stiamo divertendo. Stiamo spingendo al massimo".

Subito forte con la Rossa

"Come pilota si hanno sempre dei dubbi. Sono arrivato sapendo di avere un compagno forte, ma ho creduto in me stesso. Sono stato veloce dall'inizio in Ferrari, avevo fiducia. Però non è mai un processo facile".

"Faccio parlare la pista"

"Magari al paddock qualcuno pensa che non sia al livello degli altri. Ma io so dove sono, continuo a fare il mio mestiere e provo a far parlare la pista. E a parlare con il team, che è la cosa che conta".

Tra sogni e uno sguardo al futuro

"Sogno? A parte vincere qui? Tutti stiamo pensando più all'anno prossimo, praticamente non c'è sviluppo ora e questo non è il circuito migliore per noi. Però andremo in pista sempre con l'idea di poter vincere".

Verstappen, la Red Bull, il passato

"Verstappen è un talento speciale e si vede da quello che sta facendo in Red Bull. Quando ho corso con lui, quando mi hanno chiesto di farlo passare, l'ho sempre presa come un 'ok, allora vuol dire che siamo vicini'. La sfida stimolante c'è anche con Leclerc, perché siamo competitivi. Anche a padel oppure a scacchi. Ma tra noi c'è soprattutto molto rispetto. Sappiamo quanta pressione c'è, quanto rischiamo e questo aumenta il rispetto reciproco. Tutto questo ci consente anche di divertirci".

Sulla testa di Carlos a Monza

 "Ho preparato un casco speciale. Penso piacerà, è old school e rappresenta un'era che ho seguito e amato parecchio".

"Più grande di come immaginavo"

"Ho imparato a guidare una nuova macchina, ho conosciuto la Ferrari e ho capito che è più grande, come azienda, di quello che immaginavo. Non me l'aspettavo, soprattutto la gestione sportiva".

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