F1, il team principal Vasseur: "La Ferrari lotterà per il Mondiale". VIDEO

L'INTERVISTA
Carlo Vanzini

Carlo Vanzini

Nel nome "F-Red" sembra esserci il suo destino. Con Vasseur inizia la "rivoluzione francese" della Ferrari e in questa chiacchierata con il nuovo team principal si scopre un personaggio tosto e deciso: "Quando Elkann mi ha chiamato sono rimasto calmo, ma è la sfida più grande per me. Qui tutto è possibile, clima positivo e vogliamo lottare per il Mondiale". Sui piloti: "Li tratteremo alla pari". E precisa: "Non sarò direttore tecnico"

"F" come Ferrari, "F" come F1, "F" come. Frédéric Vasseur. A poco più da un mese dall'inizio del Mondiale 2023, il nuovo team principal del Cavallino, si racconta e ci racconta le sue sensazioni con il passaggio dall'Alfa-Sauber alla Scuderia di Maranello. E da questa intervista, senza anticiparvi tutto subito, possiamo dire con certezza che il personaggio che ne viene fuori è tosto, deciso e convinto. Insomma, premesse che piaceranno ai tifosi della Rossa. E proprio nel nome, "F-Red", sembra già esserci il suo destino. Chiamatela pure, se volete, "rivoluzione francese".

Fred, come va il tuo italiano?

"Tutto bene! È un po’ difficile, ma sto accelerando. Voglio parlarlo presto e prendo lezioni tutte le mattine. Sì, presto parlerò italiano".

In particolare per sentire quello che le persone dicono di te, all'interno del team, perché quando parleranno italiano sarà necessario capire...
"Sì, ma è per condividere bei momenti con loro e discutere di qualcos’altro che non sia la pista con i meccanici. Voglio far parte del gruppo, è importante parlare italiano. Ci sono molte somiglianze tra francese e italiano, per cui non sarà la sfida più grande della stagione". 

Nel tuo nome c’è già un destino. Fred, "F-RED"!
"Sì (sorride, ndr), la effe per Ferrari e 'red' come il colore della macchina! Vero...".

Per te è un sogno che si avvera? Quando il presidente John Elkann ti ha chiamato, quali sono state le tue sensazioni e la tua reazione?
"Sono rimasto molto calmo, quando ci siamo incontrati la prima volta, ho considerato i pro e i contro. Di sicuro, quando lavori nel mio ruolo, a un certo punto vuoi vincere con la Ferrari. Credo che sia la sfida più grande, per uno nella mia posizione. Facendo un paragone con il tennis, è come voler vincere a Wimbledon. Nella mia vita sono sempre stato focalizzato sul presente, su quello che stavo facendo, e nelle ultime due stagioni ero davvero concentrato nello sviluppo del mio team precedente, Alfa Romeo. Abbiamo fatto piuttosto bene l’anno scorso, ma non pensavo al futuro. Quando ho avuto i primi colloqui con Ferrari, ho pensato che fosse arrivato il momento per la sfida più bella nella mia professione. Vincere con la Ferrari è l’obiettivo perfetto".

La prima persona che ti ha scritto un messaggio dopo l'annuncio?
"Non voglio darti un nome, perché poi avremmo un sacco di problemi… Diciamo mia moglie! (ride, ndr)".

Ok, perfetto. Lei era contenta?
"Sì, anche di trasferirsi in Italia!".

Non sei arrivato da molto a Maranello, ma la conoscevi già …
"Sì, sono venuto negli ultimi due anni come cliente, per conto di Alfa Romeo, per i motori… Sono arrivato qui, di fatto, solo due settimane fa".

E non è tanto che ti "muovi" come team principal Ferrari. Che tipo di squadra hai trovato? E che tipo di passi credi siano necessari per arrivare dove i tifosi attendono da tanto tempo?
"Per prima cosa, parlando con colleghi in Alfa Romeo che venivano da Ferrari, mi è stato detto che qui tutto è possibile".

Tutto è possibile!
"Ed è vero, come ho visto in fase di produzione, c’è un’enorme motivazione. Un’atmosfera positiva nel team, penso che tutto sia possibile. La prima impressione è stata davvero positiva, con questo clima e queste motivazioni. Riguardo a quello che posso portare alla squadra, siamo solo nelle prime fasi, ma ho passato gli ultimi 22 anni della mia vita al muretto e cercherò di portare questa esperienza alla squadra. Non sono più bravo di ciascun membro nel suo specifico ruolo, non sono meglio di chi sta già lavorando su quella cosa. Il mio lavoro è dare a tutti le migliori condizioni possibili per lavorare al meglio, per ottenere il massimo. Il gruppo di lavoro è ottimo".

La Ferrari lotterà per il titolo? L'obiettivo è iniziare a lottare per il Mondiale? Per entrambi i titoli?
"Onestamente credo che quando sei la Ferrari non puoi avere un obiettivo diverso. Come tutti nel team, anch’io sono concentrato su questo. L’anno scorso la performance c’era, nella prima parte della stagione stavano dominando, poi ci sono stati vari problemi. Ma credo che la performance ci fosse, possiamo ripetere quelle prestazioni della prima parte del 2022 anche in questa stagione".

Forse saprai che in Italia una delle domande ricorrenti è: "Chi è il primo pilota? E chi è il secondo? C'è o non c’è una prima guida?"
"L’obiettivo della squadra è vincere, vincere con Ferrari e per Ferrari. Questa è la linea del team. Ho già parlato con i piloti, è stato messo in chiaro che li tratteremo alla pari, li supporteremo allo stesso modo. Se a un certo punto della stagione, uno sarà messo molto meglio dell’altro in classifica, dovremo agire di conseguenza. Ma non ci sarà un numero uno in partenza, questo non funziona perché non puoi sapere cosa può succedere. Dobbiamo fare il meglio per la squadra, non per i piloti". 

L'inizio della stagione si avvicina, potremo vedere le macchine ai test. Cosa deve attendersi il pubblico? Soprattutto, tutti si aspettano che sia più veloce e più affidabile.
"Bisognerà aspettare il Bahrain, e nemmeno sono così sicuro che i test saranno così significativi riguardo la performance. L’affidabilità è fondamentale, hai ragione, e lo è anche durante i test, perché bisogna fare molti chilometri in una sola sessione. È necessario arrivare lì già affidabili, il più possibile. Vedremo durante la stagione, ma finora l’affidabilità sembra sotto controllo. E poi la performance, credo che nei test tutti quanti cercheranno un po' di nascondersi, ma si vedrà anche quello".

Molti dicono sia un’auto più leggera, più veloce, almeno sul computer...
"Sì, sul computer la macchina è molto leggera! Seriamente, viviamo in una realtà competitiva, tutti i top team stanno spingendo al massimo, hanno tutti grandi staff con molte risorse, hanno messo tante energie sui nuovi progetti. Tutti stanno migliorando, è nel DNA di questo sport, ma a me non interessa il livello di miglioramento in sé, voglio essere migliore degli altri. Ripeto, dobbiamo aspettare un paio di settimane".

Avremo la tua firma su questo progetto, su questa Ferrari? Potremo vederla già in Bahrain o dovremo aspettare più avanti per la firma di Vasseur su questa macchina?
"No, dobbiamo essere realistici. Da un punto di vista esterno, può sembrare che la Formula 1 sia molto agile, ma la realtà è differente. C’è molta condivisione interna, non ci si può aspettare grandi cambiamenti nella squadra in un paio di settimane, o anche per le prime due gare. Cercherò di fare del mio meglio, ma a volte bastano alcuni dettagli per fare la differenza. E io cercherò di fare questo". 

Ci sarà un direttore tecnico? Un nuovo capo delle strategie?
"Non sarò io il direttore tecnico, se questa è la domanda. Non ho le abilità per farlo.

Sei un ingegnere?
"Sì, lo sono… Riguardo alle strategie, dobbiamo ancora discuterne, ma non è questione di chi sia la persona incaricata, è questione di struttura, comunicazione, di persone che lavora in sede. Non è solo la parte visibile dell'iceberg". 

È il tuo primo anno in Ferrari, ma sai che i tifosi stanno aspettando da sedici anni per vincere il Mondiale. C’è molta pressione? Oppure guardi ai rivali e a dove saranno?
"Certamente c’è tanta responsabilità e pressione, ma non datemi la responsabilità degli ultimi sedici anni! Sento la responsabilità, ma bisogna prendere l’aspetto positivo, perché mi piace la pressione, penso che in queste situazioni si possa dare il massimo. E farò del mio meglio".

Sai che dovrai vivere con il paragone di Jean Todt, francese… e adesso Vasseur, francese…
"Ho già sentito un paio di commenti del genere...".

Ultima domanda, riguardo all'obbiettivo stagionale. Sarai contento a fine anno se…
"Se… saremo campioni".

"F-Red", l'intervista a Vasseur su Sky Sport: gli orari

  • Potrete rivedere l'intervista al team principal della Ferrari nelle edizioni di oggi di Sky Sport 24. La versione integrale alle 21.00 su Sky Sport F1 e alle  22.45 su Sky Sport Uno.