13 settembre 2008

A spasso per Monza: parlano gli appassionati

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Impressioni e umori della gente che vive di motori: dalla coppia di Milano che non si perde un Gran Premio al britannico filoferrarista con la passione per Hamilton... A Monza ce n'è per tutti i gusti

C'è chi Monza l'aspetta tutto l'anno e chi invece ne farebbe volentieri a meno. E' sufficiente fare un giro tra la fiumana di gente che si spinge lungo i vialoni alberati che circondano l'autodromo per individuare le due categorie. Ma una cosa è certa: vince sicuramente la prima. Come resistere al fascino di questa gara e soprattutto all'atmosfera che si respira a pieni polmoni qui in giro? Sembra davvero impossibile. Francesca e Arturo ce lo confermano. Sono una giovane coppia, lui 27 lei 25 anni, che ormai vive a Monza da sette: "Ogni volta è una festa - ci raccontano con la voce gaudiosa e l'aria solare e scanzonata - In città si vive l'emozione del Gran Premio già dalle settimane che precedono la corsa ed è fantastico". Arturo è originario di Caserta ed è in Lombardia per lavoro: "Ho sempre avuto la F1 nel sangue e da quando sono arrivato a Monza non mi sono perso una corsa". Francesca invece è di Milano ma questa è la sua prima volta: "Sì e se ci penso mi chiedo: ma come ho fatto a non venirci prima? Mi sono innamorata del rombo dei motori". Ci spostiamo di qualche metro, si avvicina un uomo di mezza età, andatura dinoccolata e birra in mano. Indossa calzoncini blu e un cappellino bianco. Si chiama Paul, ha 39 anni ed è arrivato giovedì a Monza da Shropshire, un paesino vicino Birmingham: "Io ho sempre tifato Ferrari, ma da quando è arrivato Lewis in McLaren non ho resistito: adesso faccio il tifo solo per lui". Paul è in Italia con un amico, seguiranno la tre-giorni di Monza e poi saliranno fino a Como: "Vogliamo starcene un po' sul lago, ci hanno detto che è fantastico". Prima di congedarci gli facciamo l'ultima domanda, la più scontata: chi vince domenica? "Se non piove vince Massa, al contrario penso invece che la gara sarà di Hamilton". E Kimi? "Raikkonen non vince", risponde sicuro con un sorriso sornione Paul. Ma a Monza non c'è solo gente venuta qui per divertirsi. Sono ingenti le misure di sicurezza e gli uomini in divisa sparsi per tutta la città. Centinaia di migliaia di tifosi sono pronti a invadere le strade oltre che le tribune dell'autodromo e non si possono correre rischi. Alberto e Giorgio sono due agenti della polizia locale di Cinisello Balsamo e questo weekend per loro sarà di puro straordinario. "Si lavora 24 ore su 24, facciamo i turni ma dobbiamo essere sempre presenti, giorno e notte", ci spiega Alberto. Si era paventata anche l'ipotesi di uno sciopero degli agenti di Monza proprio in concomitanza del Gran Premio: "C'è stata un'agitazione dei nostri colleghi monzesi, ma non ci saranno problemi di ordine pubblico perché comunque ci sono gli agenti che vengono dai comuni limitrofi a dar manforte. E poi lavorare qui durante il weekend della gara non è poi così male: si vede tanta gente e facciamo di tutto per renderci utili fornendo informazioni e assistenza". Alle nostre spalle c'è il rettilineo che precede la curva della parabolica dove sfrecciano le monoposto a 300 all'ora. Il rumore è assordante, ma i "ghisa" garantiscono: "Per questo fine settimana l'autovelox lo lasciamo in caserma...".

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