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31 maggio 2018

Sky Spy: la Williams perde i pezzi e il futuro si complica

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Il team inglese è alle prese con gravi problemi economici ai quali si sommano quelli tecnici, che hanno fatto sprofondare la squadra in una profonda crisi di risultati. Il progetto 2019 è a rischio, vista anche la fuga di ingegneri nelle ultime settimane

L'ANALISI DEL POST GARA DI MONTE-CARLO IN 4 PUNTI

La situazione della Williams sembra quella di una polveriera vicina ad un falò. Ai problemi economici che minacciano il budget 2019, si sommano quelli tecnici, che hanno fatto sprofondare la squadra in una profonda crisi di performance. A complicare la situazione nel weekend di Monaco si sono sommati anche errori di gestione da parte del personale che opera in pista, che hanno comportato penalità scontate nel corso della gara monegasca.

Il dato più allarmante è la crisi tecnica, senza precedenti nella storia della squadra britannica. Solo in due occasioni Lance Stroll e Sergey Sirotkin hanno passato la soglia della Q3, e la classifica Costruttori vede al momento la Williams in una desolante ultima posizione con soli quattro punti conquistati nelle prime sei gare stagionali. Poca roba anche rispetto anche alla Sauber, che ha all’attivo undici punti e un grafico della performance in ascesa.

In questo quadro c’è da aggiungere la dipartita nell’arco di quattro settimane di Ed Wood, il capo progettista, e di Dirk De Beer, il responsabile aerodinamico (ex Ferrari) la cui partenza è stata ufficializzata nella giornata di ieri. Invece di partorire soluzioni continuano a sommarsi problemi, e a questo punto la domanda è banale ma cruciale: chi disegnerà la monoposto 2019? Mancano i fondi, ma se la speranza di trovare nuovi finanziatori ha ancora a disposizione un po' di tempo, la necessità di dare il via al progetto 2019 è quanto mai impellente. L’organigramma dello staff tecnico vede sempre al vertice Paddy Lowe (ritenuto il responsabile del momento nero della Williams) ma sotto il tecnico ex-Mercedes c’è sempre più il vuoto.

La Williams sarà costretta ad andare sul mercato, ma con due handicap non di poca portata. Il primo scoglio è il poco tempo a disposizione, considerando che attingere da altre squadre vuol dire avere a che fare con il problema del gardening che devono scontare contrattualmente i tecnici, ma c’è anche l’ostacolo legato al convincere eventuali ingegneri di valore a puntare su un contesto che sta attraversando un periodo di caos. Una confusione che ha innescato anche un’ultima grave minaccia sulla Williams, ovvero quella della possibile dipartita di Lance Stroll. Il canadese è fortemente deluso dal team (“È come non aver corso”, ha commentato dopo il GP di Monaco) e la prospettiva di cambiare aria è quanto mai concreta. Perdere Stroll sarebbe un colpo durissimo per la squadra, che metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa del team. Ma anche il tempo per convincere Lance a dare ancora fiducia al team è sempre meno.

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