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22 settembre 2018

Formula 1, da Da Hunt a Raikkonen: tutte le grandi rimonte nel Mondiale

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Sono 40 i punti di distacco tra Vettel e il leader della classifica Hamilton. Dal GP di Sochi il pilota della Ferrari dovrà tentare una super rimonta. Ma quante volte è successo in passato e quali sono i casi delle più eclatanti? La Rossa c'è già riuscita

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Sebastian Vettel a 40 punti dal leader della classifica Lewis Hamilton. Dal prossimo GP della Russia - in programma il 30 settembre a Sochi - il tedesco e la Ferrari tenteranno di mettere in atto l'operazione rimonta. Cosa che ad oggi appare un affare difficile ma non impossibile in un Mondiale 2018 dove i pronostici sono più volte saltati. Missione difficile ma non impossibile, dunque, anche alla luce di ciò che raccontano storia e numeri della Formula 1. Ma quante volte è successo in passato? Quali sono i casi delle rimonte più eclatanti? Ricordando che il metodo di assegnazione dei punteggi è cambiato nel tempo (sei occasioni), scopriamo chi è riuscito ad attuare la grande remuntada fino a conquistare il titolo di campione del mondo con i dati forniti dal nostro "statistico" Michele Merlino.

Anno Pilota Distacco max Vantaggio finale PT per vittoria Gare da disp PT da recuperare  a gara
1976 Hunt* 35 pt da Lauda dopo GP GB (gara 9 di 10) 1 pt su Lauda 9 7 5,0
2007 Raikkonen 26 pt da Hamilton dopo GP Usa (gara 7 di 17) 1 pt su Hamilton e Alonso 10 10 2,6
1964 Surtees 20 pt da Clark e 16 da Hill dopo GP GB (gara 5 di 10) 1 pt su Hill e Clark 9 5 4,0
1988 Senna 18 pt da Prost dopo GP Messico (gara 4 di 16) 3 pt su Prost 9 12 1,5
1979 Schekter 17 pt da Laffite dopo GP Brasile (gara 2 di 15) 4 pt su G. Villeneuve 9 13 1,3
1981 Piquet 17 pt da Reutemann dopo GP G. Bretagna (gara 9 di 15) 1 pt su Reutemann 9 6 2,8
1982 K. Rosberg 16 pt a Prost dopo GP Brasile (gara 2 di 16) ** 1 pt su Pironi e Walson 9 14 1,1
2012 Vettel 44 pt da Hamilton dopo GP Germania (gara 10 di 20) 3 pt su Alonso 25 10 4,4
2018 Vettel 40 punti da Hamilton dopo GP Singapore (gara 15 di 21) in corso 25 6 6,7
2003 Schumacher 16 pt da Raikkonnen dopo GP Brasile (gara 3 di 10) 2 pt su Raikkonen 10 13 1,2
1983 Piquet 14 pt da Prost dopo GP Olanda (gara 12 di 15) 2 pt su Prost 9 3 4,7
1984 Lauda 15 pt da Prost dopo GP San Marino (gara 4 di 16)  0,5 pt su Prost 10 12 1,3
2014 Hamilton 29 pt da N. Rosberg dopo il GP Belgio (gara 12 di 19) 67 pt su Rosberg (doppi punti nella gara finale) 25 7 4,1

La remuntada record

Numeri alla mano, la più grande rimonta di sempre è quella di James Hunt su Niki Lauda nel campionato 1976, anche se per questa stagione va preso in considerazione quanto accaduto al Nurburgring con l'incidente all'austriaco che costò due gare di assenza a Niki ed un doloroso rientro. La beffa finale fu il diluvio al Fuji, nel quale Lauda non se la sentì di proseguire. Uno scenario fortemente anomalo quindi, che ridimensiona il recupero di Hunt, che ammontava a 35 punti -quasi 4 vittorie di differenza- a 7 gare dalla fine.

Quando Raikkonen nel 2007...

Più "vera" e clamorosa, perché priva di incidenti, è l'impresa di Kimi Raikkonen: nel 2007 fece suo il titolo con un "sorpasso" all’ultima gara: il pilota vinse con la Ferrari e beffò la McLaren, che era in lizza con entrambi i suoi piloti, Lewis Hamilton e Fernando Alonso. Il finlandese chiuse con 110 punti il suo campionato, uno in più dei rivali. Ma non solo: Raikkonen recuperò 26 punti al britannico; stando ai punteggi odierni, Kimi avrebbe completato la rimonta, partita dal -56 virtuale dopo la settima gara negli USA fino a completata in Brasile con 6 punti di vantaggio in classifica (271 Raikkonen, 265 Hamilton, 266 Alonso).

E ora ci prova Seb...

Sei gare al termine del Mondiale e ben 40 punti da recuperare. E' chiaro che a Vettel serve un'impresa epica, ma dato che non è finita fino a quando non è finita (come diceva il leggendario cacher Yogi Berra), è opportuno sottolineare almeno un paio di aspetti. Seb è innanzitutto padrone del suo destino: vincendo tutte le gare non dovrebbe fare calcoli su Hamilton e conquisterebbe il Mondiale. Un altro dato riguarda l'imprevedibilità di questo campionato, con il "fattore campo" che è spesso saltato. La Rossa, infatti, è stata capace di vincere laddove la Mercedes era considerata imbattibile (Montreal, Silverstone, Spa), così come e le Frecce d'Argento ha fatto sue le gare in Ungheria e Singapore

La classifica e il calendario

Hamilton ha 281 punti contro i 241 del ferrarista. In terza posizione Kimi Raikkonen con 174 punti, poi il secondo della Mercedes Valtteri Bottas a 171 punti, quindi i due della Red Bull: Max Verstappen a 148 punti e Daniel Ricciardo a 126. Nella classifica costruttori, primo posto per la Mercedes con 452 punti, poi la Ferrari 415, la Red Bull 274, Renault 91 e Haas 76. Questi i GP che mancano all'ultima bandiera a scacchi: prossima tappa in Russia (30 settembre), poi ci saranno Giappone, Stati Uniti, Messico, Brasile e Abu Dhabi (25 novembre).

2016, la rimonta fallita

In quella stagione la rimonta non riuscì a Lewis Hamilton, che chiuse a 5 punti da Nico Rosberg, compagno di squadra alla Mercedes, dopo essere stato in testa al Mondiale per 4 Gran Premi (dall'11° al 14°). Erano 43 i punti di distacco da Nico Rosberg dopo il GP di Spagna: la 5^ delle 21 gare del campionato.

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