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10 novembre 2018

Formula 1, GP Brasile. Da Hamilton a Vettel: gli episodi chiave delle qualifiche VIDEO

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Tre episodi hanno animato il post qualifiche in Brasile: da un lato Hamilton che ha ostacolato prima Raikkonen e poi Sirotkin senza essere investigato, dall'altro Vettel richiamato dai commissari per non aver spento il motore nelle operazioni di peso. Qui le ricostruzioni allo Sky Tech.  Il GP del Brasile è in diretta su Sky Sport F1: gara domenica alle 18.10. Tutto in live streaming su Skysport.it!

IL GP DEL BRASILE IN LIVE STREAMING

Lewis Hamilton ha conquistato la pole a Interlagos, ma il sabato brasiliano è stato animato da polemiche e dubbi nel post qualifiche. Si tratta di tre episodi, due simili che vedono protagonista Hamilton e l'altro Sebastian Vettel ma in una situazione del tutto diversa. Nel primo caso il britannico della Mercedes non è stato investigato, mentre il tedesco della Ferrari è stato richiamato dai commissari dopo la bandiera a scacchi, incassando una reprimenda e 25mila euro di multa.

Hamilton ostacola Raikkonen e Sirotkin  

Il Q2, seconda sessione di qualifiche, è stato caratterizzata da diversi cambi gomme: dalle intermedie alle slick, dalle supersoft alle soft. In questa situazione Lewis Hamilton ha ostacolo sia Kimi Raikkonen (Ferrari) in uscita di curva 4 che Sergey Sirotkin (Williams) in uscita di curva 11. Come detto, in entrambi i casi non c'è stata investigazione, ma i due episodi presentano una differenza: se il ferrarista si era lanciato, quello della Williams no (stava per farlo proprio come Hamilton). Il cinque volte iridato ha commentato così: "Sirotkin irrispettoso". Il russo, dal canto suo, lo aveva "assolto". Appare più grave la dinamica della seconda situazione in quanto Hamilton, in approccio di curva 12, va improvvisamente a sinistra con la Williams che deve andare sull'erba. E' vero che Sirotkin non era nel suo giro veloce, ma c'è un rischio potenzialmente enorme

I precedenti

Quali sono sati i casi analoghi nel recente passato? A Spa, in Belgio, all'uscita dal Rouge, Vandoorne (McLaren) tenta il sorpasso su Bottas (Mercedes) che non lo vede. Vandoorne finisce prima sull'erba e poi sulle barriere, ma non c'è sanzione perché il fatto si è consumato durante le prove libere. Penalità invece a Vettel nelle qualifiche Austriaimpeding per aver ostacolato Sainz. A Baku, infine, episodio tra le Toro Rosso: Gasly arriva forte, Hartley non lo vede e anche in questo caso la FIA non penalizza i due. Decisone legata al fatto che si tratta di compagno di squadra e perché non avevano superato il taglio.

Vettel sulla bilancia...

Sebastian Vettel è stato punito con una pesante sanzione economica e una reprimenda per la sua condotta durante la Q2. Vale però la pena doi sottolineare che non ha subito alcuna retrocessione in griglia di partenza. Premesso che il tedesco ha commesso un errore, la decisione di sanzionarlo - richiamo e multa da 25mila euro - appare spropositata al cospetto degli altri episodi descritti. Ma cosa è successo a Seb? Con la pioggia incombente, il pilota della Ferrari è rientrato ai box per passare dalle gomme super soft alle soft e qualificarsi al Q3 con una mescola migliore in vista del GP. A quel punto il tedesco è stato fermato all’inizio della pitlane dai tecnici della FIA. In quegli attimi Vettel non ha certo ha nascoto il nervosismo di un momento delicato. Durante l’operazione di pesatura della monoposto, inoltre, ha spento il motore come da regolamento ed è ripartito senza il via libera. Vettel è stato poi 'deferito' ai commissari di gara anche per aver danneggiato alcune strutture tecniche nella fretta di tornare in pista.

Cosa è stato contestato a Vettel? 

Innanzitutto  il mancato rispetto dell’articolo 29.1 del regolamento sportivo: Vettel si è fermato nel garage della FIA per il controllo del peso nelle modalità previste. La misurazione però c'è stata e allora i commissari hanno ritenuto che la regola non sia stata del tutto non osservata. E' stato inoltre tenuto presente che Vettel non ha spento il motore come richiesto da uno dei tecnici, buttando giù il cono posizionato davanti alla bilancia. Il tedesco ha poi ignorato il cartello che gli indicava di tenere premuto il freno, piazzandosi sulla bilancia in maniera autonoma e solo dopo ha provveduto a spegnere il motore.

E infine....

Vettel è ripartito senza aspettare di venire spinto giù dalla bilancia, riaccendendo il motore e danneggiando lo stesso strumento. Nessuno dei tecnici ha subito conseguenze. Gli steward hanno riconosciuto che il ferrarista ha infranto la regola nata per evitare danneggiamenti alla bilancia o potenziali situazioni di pericolo.

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