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22 aprile 2019

Formula 1, GP di Baku tra storia, business e sorprese in pista

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Repubblica ex sovietica ricca di gas naturale, sotto la guida trentennale del presidente Ilham Aliyev ha saputo ricavare un ruolo strategico di cerniera tra oriente e occidente. La F1 a Baku è una grande occasione per diventare sede di un grande evento sportivo e ottenere una vetrina sul mondo.  GP in diretta esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207) alle 14.10

GP BAKU, LA DIRETTA DELLA GARA

“Follow the money”, questa la sintesi del film “Tutti gli uomini del presidente”, capolavoro di Alan J.Pakula del 1976 con Robert Redford e Dustin Hoffman. Senza la drammatizzazione cinematografica, si potrebbe usare la stessa frase per spiegare il significato di un Gran Premio di Formula1 a Baku, capitale dell'Azerbaijan. Repubblica ex sovietica ricca di gas naturale, sotto la guida trentennale del presidente Ilham Aliyev ha saputo ricavare un ruolo strategico di cerniera tra oriente e occidente. Grandi investimenti hanno trasformato il volto di Baku, già alla ribalta della storia per la sua posizione geografica tra Russia e Turchia. Quale migliore occasione del diventare sede di un grande evento sportivo per ottenere una vetrina sul mondo?

Così,dopo i Giochi Europei del 2015, Baku ha ospitato il ritorno nel mondiale di Formula 1 del Gran Premio d’Europa, nel 2016, la stagione del trionfo di Nico Rosberg su Lewis Hamilton, per una lotta mondiale tinta d’argento. Proprio Rosberg è stato il primo pilota a vincere sul circuito cittadino disegnato dall’immancabile Hermann Tilke. Sei chilometri e tre metri di tracciato, tra curve a novanta gradi, un passaggio sotto la torre della Vergine degno delle strettoie di Montecarlo e un rettilineo da 2,2 chilometri, il doppio di quello di Monza. La gara del 2016 viene battezzata per volontà di Bernie Ecclestone come Gran Premio d'Europa, suscitando qualche ironia sulla precisione del nome e un certo mal di pancia tra gli organizzatori, decisi da subito a far cambiare nome in GP d’Azerbaijan.
L’edizione 2016 si ricorda anche per l’infelice posizione nel calendario, a metà giugno, in coincidenza con la 24 ore di Le Mans. Il più penalizzato? Nico Hulkenberg, vincitore sulla Sarthe nel 2015, senza poter difendere il suo titolo nella gara di resistenza più famosa del mondo.

Nel 2017 arrivano due modifiche importanti. Finalmente l’evento viene riconosciuto come Gran Premio dell’Azerbaijan, mentre la data della corsa è anticipata a cavallo tra aprile e maggio, sfruttando così le celebrazioni per la Festa dei Lavoratori.  Vince Daniel Ricciardo dopo una grande rimonta dal diciassettesimo posto, ma la sfida piú calda è quella tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. L’inglese, in regime di safety car, testa i freni della Ferrari, con un rallentamento giudicato provocatorio dal tedesco. La risposta poco lucida di Seb è affiancare il rivale e colpirlo con una ruotata. Inevitabile la penalità,stop and go per Vettel, mentre Hamilton paga una sfortunata operazione del suo team, la chiusura difettosa della protezione per la testa nell’abitacolo. Un’edizione molto particolare, quella del 2017, da ricordare anche per la volata finale tra Bottas e Stroll per il secondo posto, chiusa con meno di due decimi di vantaggio per la Mercedes del finlandese, mentre quello di Baku resta l’ultimo podio per il team Williams.

Per non smentire la fama di corsa in grado di sorprendere, la gara di Baku del 2018 regala un finale imprevedibile. Una Ferrari in grande forma centra la pole con Vettel, ma subisce il ritorno della Mercedes di Bottas. Quando le due Red Bull di Verstappen e Ricciardo si colpiscono, uscendo alla prima curva,la safety car torna protagonista. Alla ripartenza Seb prova a superare Valtteri, ma finisce lungo alla prima curva e perde la posizione sulle Mercedes, sul compagno di squadra Raikkonen e anche sulla Force India di Sergio Perez. Hamilton sarebbe già contento del secondo posto, dopo una gara opaca, ma quando tutto sembra portare ad una doppietta Mercedes Bottas colpisce alcuni detriti che gli fanno esplodere la posteriore destra. Si ritira, mentre Hamilton ringrazia e va a vincere. Sul podio con lui finiscono Raikkonen e Perez. Guardando alle tre edizioni passato, in un 2019 finora dominato dalle Mercedes, il ritorno a Baku promette tante sorprese. Follow #skymotori.

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