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23 aprile 2019

Formula 1, la storia del GP di Baku: tre vincitori e tante polemiche

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Il circuito cittadino di Baku è appena alla quarta presenza nel Mondiale di Formula 1, ma ha già visto tre differenti vincitori in tre edizioni. Nico Rosberg nel 2016, Daniel Ricciardo nel 2017 e Lewis Hamilton nel 2018 hanno saputo scrivere il proprio nome nell’albo d’oro azero, vincendo tre gare piuttosto differenti tra loro. GP in diretta esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207) alle 14.10

GP BAKU, LA DIRETTA DELLA GARA

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Baku, torniamo alla stagione 2016. La Mercedes unica dominatrice, con la lotta per il titolo tutta interna alla casa di Stoccarda. Dopo il folle contatto tra Rosberg ed Hamilton in curva 5 a Barcellona, due vittorie di Lewis riequilibrano la classifica mondiale. La tappa di Baku diventa così decisiva per confermare la risalita di Hamilton o ristabilire il vantaggio di Rosberg. Il tedesco monegasco non sembra trovare subito il feeling con la nuova pista, mentre l’inglese stampa il miglior tempo in tutte le sessioni di libere. Si arriva al Q3, Lewis sembra favorito per l’ennesima pole, ma a segnare il miglior tempo è Rosberg, mentre il rivale sbaglia nel primo tentativo e addirittura rompe una sospensione nel secondo, finendo così decimo in griglia. In gara Rosberg ha così vita facile e allunga ancora nel mondiale che poi andrà a vincere. Lewis si trova rallentato da noie al volante, trasmettendo in radio tutto il suo nervosismo verso il team, ennesimo capitolo di una stagione logorante che alla fine lo vedrá sconfitto.

Tutt’altra storia la gara del 2017, con un alto tasso di colpi di scena ma sempre grandi polemiche alla fine. La prima fila Mercedes con Hamilton e Bottas sembra sbarrare la strada ai sogni di Sebastian Vettel, quarto in qualifica e addirittura battuto dal compagno Kimi Raikkonen, terzo in griglia. Al via, i due finlandesi arrivano al contatto e il tedesco si infila, salendo al secondo posto, mentre Ricciardo, partito decimo dopo un errore in Q3, si ferma molto presto, monta gomme soft e riparte dal diciassettesimo posto. Al pilota australiano arriva un inaspettato aiuto dall’ex compagno di box Daniil Kvyat, che pianta la sua Toro Rosso in posizione pericolosa. Entra la safety car. Hamilton guida il gruppo, ma procede a strappi, con rallentamenti che non piacciono a Seb Vettel. Per il tedesco sono provocazioni, brake testing, cui risponde affiancando Lewis e sferrando una ruotata del tutto fuori luogo.
La direzione di gara punisce il pilota Ferrari, costretto così ad uno stop and go. Per Lewis sembra una gara in discesa, fino alla necessaria bandiera rossa per i troppi detriti in pista. Dopo la ripartenza, l’incredibile topica del team Mercedes, che fissa in modo errato la protezione per la testa dell’abitacolo di Hamilton. Nuovo stop per il fenomeno di Stevenage, ne approfitta Ricciardo che dal giro 34 diventa leader e va a vincere la sua quinta gara in carriera. Un trionfo per nulla guastato dalle polemiche tra Seb e Lewis, duellanti ai ferri corti.

Proprio Hamilton vince il Gran Premio del 2018, pur confermando un feeling non eccezionale con il circuito di Baku. La pole è questione di decimi tra Ferrari e Mercedes, ma la spunta Vettel, che la domenica prende sicuro la testa della gara. Le Frecce d’Argento inseguono e dopo il giro di soste c’è Valtteri Bottas alle spalle di Seb. Ancora una volta è una safety car a cambiare le carte in tavola. Verstappen e Ricciardo si eliminano a vicenda, costringendo la vettura di sicurezza a prendere la testa del gruppo. Alla ripartenza, Bottas è più rapido di Vettel e guadagna la prima posizione, il tedesco contrattacca ma sbaglia, finendo lungo in curva 1 passato subito da Hamilton e Raikkonen. Anche Sergio Perez con la Force India trova lo spunto per sopravanzare la Ferrari numero 5, mentre Bottas sembra avviato alla vittoria. Ci vuole un detrito maligno a spegnere i suoi sogni, con l’esplosione della posteriore destra sul rettilineo principale. Hamilton non può fare altro che ringraziare e andare a vincere, in quella che diventa la gara della svolta nella sua stagione. Rosberg, Ricciardo e Hamilton: tre vincitori diversi in tre anni e ci sono i presupposti per scrivere un quarto nome nell’albo d’oro di Baku. Lewis permettendo, si capisce.

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