15 novembre 2016

Lorenzo-Ducati funziona! Ma Viñales li batte tutti

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Prima giornata di test a Valencia con moto e piloti del 2017 e si sciolgono i dubbi. La Ducati trova giá Jorge terzo dietro a Rossi, che eredita un nuovo compagno di squadra pericolosissimo

 

Basta un'occhiata banale alla classifica per scoprire che Valentino Rossi è compresso tra il proprio presente e il proprio passato. A Valencia c'è il sole e lui è secondo, 20 millesimi dietro a Vinales e davanti a Lorenzo.  

Maverick Viñales, di provenienza Suzuki, è giá un mangiatutto assoluto all'esordio in sella alla Yamaha, la gemella di quella di Rossi che dopo sei ore di pista sembra la sua moto da sempre. Fa il giro più veloce il ventunenne spagnolo e ha pure un ottimo passo, tra i migliori del test. 

L'attesissimo debutto di Jorge Lorenzo in Ducati lo porta terzo con la moto in versione anticommerciale tutta nera a 122 millesimi da Viñales. Al primo rientro al box, quando è ancora mattina presto, la tensione si scioglie. Lorenzo sembra soddisfatto, la Ducati - lo dicono le indiscrezioni visto che Jorge per contratto non può parlare - fa le curve come vuole lui anche se cede un po' sul passo. Chiede di modificare dettagli che hanno a che fare con l'ergonomia: abbassa la sella, allunga il serbatoio, cerca il confort generale. È come uno sposo che si aggiusta la cravatta prima di andare all'altare, ma poi è un matrimonio iniziato alla grande sulla versione del 2016  della Desmosedici che continuerà mercoledì con la nuova 2017. Dietro a Viñales, Rossi e Lorenzo c'è Marquez quarto. Sia lui sia Rossi avevano da provare la Honda e la Yamaha dell'anno prossimo.

Entrambi chiedevano alle rispettive case più motore, più potenza, più accelerazione; entrambi, quando ormai è sera, fanno capire che l'incremento purtroppo non si sente, non è significativo, che si aspettavano qualcosa di più. Dovizioso con la seconda Ducati ha il quinto tempo, precede Crutchlow e l'altra novitá del giorno, Andrea Iannone con la Suzuki. Mollata la Ducati Iannone è entrato in pista in versione  Furia cavallo del west. La Suzuki bianca lo asseconda in una giornata in cui lui ci mette del gran suo, senza paura di niente, nemmeno di cadere. Cosa che infatti succede. Mentre dietro di lui i giovani debuttanti studiano da grandi. Migliora rispetto al suo standard Redding con la Ducati nella versione 2016, mentre Petrucci, a casa per problemi famigliari, è sostituito da Pirro tredicesimo.

Debutta Aleix Espargaro sull'Aprilia incassando un secondo e tre di distacco, mentre i più veloci tra i piloti provenienti dalla Moto2 sono i due nuovi yamahisti del team Tech3 Folger e Zarco, sedicesimo e diciassettesimo. La miglior KTM è quella guidata da Pol Espargaro con il diciannovesimo tempo a un secondo e sei da Viñales.