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MotoGP, GP Brno: vince Marquez davanti a Pedrosa, 3° Vinales, 4° Rossi

MotoGp
Tripletta spagnola sul podio di Brno: i tre piloti dedicano la loro gara a Nieto (foto getty)

Doppietta Honda a Brno: vince Marquez davanti a Pedrosa e Vinales, quarto Rossi. Marc allunga in testa al Mondiale: +14 su Vinales, +21 su Dovizioso. Moto3: vince Mir davanti a Fenati e Canet (rivedi la cronaca della gara), Moto2: Luthi-Marquez-Oliveira (rivedi la cronaca della gara). Un minuto di silenzio prima delle gare per onorare la memoria di Nieto

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Trionfo di Marquez a Brno. Dopo aver conquistato la pole, lo spagnolo vince anche la gara in 44:15.974. La Honda, come previsto, domina il GP della Repubblica Ceca facendo valere l'esperienza maturata nei precedenti test. Pedrosa completa la doppietta Honda, chiudendo al secondo posto con un ritardo di +12.438 da Marquez. Terzo posto per Vinales (+18.135), quarto Rossi (+20.466). Marquez allunga in testa al Mondiale: adesso è a +14 da Vinales, a +21 da Dovizioso e a +22 da Rossi. La gara è stata caratterizzata da molti cambi di gomme. Il più importante, quello decisivo, è stato effettuato da Marquez. Il campione del mondo, partito con le gomme soft, è stato bravo a rientrare subito ai box per cambiare moto, passando alle gomme slick. La pista si è progressivamente asciugata (dopo una mattinata con pista bagnata) e Marquez ha lentamente creato un distacco enorme dagli avversari. Anche Rossi è rientrato ai box per passare alle slick, ma il cambio forse è avvenuto con tempistiche sbagliate: la decisione di Marquez di fermarsi subito si è rivelata vincente, perché nell’arco di quattro giri recupera lo svantaggio, girando oltre 10 secondi più veloce rispetto alla testa della corsa. Leggermente fuori tempo invece il cambio di Rossi e Dovizioso, che dopo il cambio gomme si ritrovano rispettivamente in tredicesima e quattordicesima posizione, con un distacco oltre i 25 secondi da Marquez che non sono più riusciti a colmare.

L'importanza della strategia

Marc Marquez, ancora una volta, è riuscito a sfruttare una gara condizionata dal cambio moto. Al via tutti partono con le gomme da bagnato medie, lui con la morbida. Dopo due giri con la pista che si asciugava e una gomma posteriore surriscaldata, è costretto ad entrare ai box per salire sulla moto con le gomme d’asciutto. Un po’ d’azzardo, un po’ di fortuna fatto sta che, come al Sachsenring l’anno scorso, sfrutta i due giri d’anticipo fatti con le gomme slick per fare un gap di oltre 20 secondi, abbastanza per vincere senza patemi. Gli inseguitori vengono colti in contropiede: Pedrosa e Vinales di due giri, Rossi e Dovizioso addirittura di tre. Questo incide sulla classifica finale perché Pedrosa e Vinales nonostante una grande rimonta, possono solo salire sul podio. Rossi, che esce dai box in 14^ posizione, dopo un paio di giri di riscaldamento comincia a fare dei tempi in linea con Pedrosa e Marquez arrivando fino alla quarta posizione. Limita i danni insomma, ma rimane il rammarico per una gara che poteva finire tranquillamente sul podio e per una classifica più corta, dato che Marquez ora ha 14 punti di vantaggio su Vinales, 21 su Dovizioso e 22 su Rossi. Anche Dovizioso paga il ritardo per il cambio moto, un errore di cui il pilota italiano ha ammesso la sua responsabilità nella scelta strategica. Ma forse a Brno era destino che finisse così.

Un podio per Nieto

Marc Marquez ha voluto dedicare la sua vittoria ad Angel Nieto, leggenda del motociclismo tragicamente scomparso lo scorso 3 agosto dopo un incidente in quad a Ibiza. Mentre arrivava sul traguardo, Marquez si è alzato in piedi sulla moto, ha mimato il gesto di un angelo (riprendendo il nome di "Angel") e poi ha rivolto le mani verso il cielo come gesto di saluto e ringraziamento. Nieto ha lanciato tanti giovani piloti spagnoli, aprendo la strada alla generazione vincente di oggi. E' bello pensare che nella settimana della sua scomparsa, sul podio di Brno siano saliti tre piloti spagnoli. Il podio Marquez, Pedrosa, Vinales è il miglior omaggio al pilota spagnolo più rappresentativo. E’ stato il più vincente, 13 titoli mondiali o 12+1 come amava definirli lui. Un traguardo che Marquez è intenzionato a raggiungere e se continua così c’è il serio rischio che possa farlo.

Le statistiche della gara

- Vittoria numero 32 nella top class per Marquez (superato Lawson a 31), sono 58 totali nel Motomondiale.

- Marquez torna a vincere due gare consecutive: non gli accadeva dai GP di Aragona e Giappone 2016.

Marquez sale anche a 57 podi nella top class in 82 gare disputate: vicino Max Biaggi a quota 58 podi.

- La Honda sale a 8 vittorie a Brno in MotoGP, contro 6 della Yamaha e 2 della Ducati. La Honda ha inoltre vinto sei volte negli ultimi sette anni qui a Brno.

- Già nel 2013 a Brno in MotoGP si era avuto un podio tutto spagnolo: in quella circostanza Marquez precedette Pedrosa e Lorenzo.

- Tra tutte le classi, è la quarta tripletta spagnola sul podio a Brno. Era già successo nel 1989 nella classe 80, nel 2010 in 125, nel 2013 in MotoGP.

- Nono podio in MotoGP per Vinales, sono 49 totali nel Motomondiale per lui.

- Giro veloce per Vinales, è il quarto per lui nel 2017, il sesto totale in MotoGP.

Pedrosa ottiene il suo podio numero 109 in MotoGP e scavalca Lorenzo a 108. Nel Motomondiale Pedrosa sale a 150 ed è il terzo di sempre a tagliare questo traguardo dopo Rossi e Agostini.

- Il nono posto di Pol Espargarò è il primo piazzamento nella top ten da quando è arrivata in MotoGP.

Iannone scivola ai box

Continua il periodo negativo per Iannone: il pilota della Suzuki scivola mentre rientra ai box per cambiare la moto. Andrea è caduto rovinosamente lungo la corsia dei box, uscendone fortunatamente illeso e rimettendosi subito in sella. Chiuderà la gara al 19° posto.

Un minuto di silenzio per Nieto

Prima delle gare a Brno il paddock del mondo delle due ruote ha rispettato un minuto di silenzio in memoria di Angel Nieto, il pluricampione spagnolo scomparso il 3 agosto. Sotto una leggera pioggia tutti gli addetti ai lavori, dai piloti ai meccanici, ai tecnici dei team si sono radunati sulla posta per ricordare il 13 volte (12+1 come ama essere ricordato) campione del mondo, tutti dietro un grande striscione con la scritta "Gracias Maestro" e una grandissima emozione.

Moto3, Mir sempre più leader del Mondiale

Juan Mir (Honda) ha vinto in Moto3 precedendo in volata Romano Fenati (Honda) e Aron Canet (Honda). Con questa vittoria il pilota spagnolo che già guidava la classifica iridata davanti a Fenati, Mir allunga in classifica portandosi a quota 190 punti davanti agli stessi due piloti saliti con lui sul podio: Fenati (a -42) e Canet (a -64) confermandosi sempre a punti, è l'unico ad esserci riuscito di tutto il Motomondiale.

Moto2, Luthi batte A. Marquez e Oliveira

Thomas Luthi (Khalex) ha preceduto lo spagnolo Alex Marquez e Miguel Oliveira (Ktm). Quarto Luca Marini (Forward Racing)i. La gara è stata interrotta a 7 giri dal termine per la forte pioggia con Mattia Pasini e Franco Morbidelli davanti a tutti. Alla ripresa, Luthi (settimo al momento dell'interruzione) ha sorpreso tutti scattando
in testa, mentre Pasini è caduto dopo il secondo giro. Franco Morbidelli ha chiuso 8/o e vede assottigliarsi (da +34 a +17) il suo vantaggio in classifica mondiale.