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01 settembre 2017

Rossi, Brivio e Uccio ottimisti sul recupero: salta solo un GP?

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Uccio e Valentino

Uccio e Valentino (Lapresse)

Davide Brivio, team manager di Valentino ai tempi del primo infortunio, e Uccio Salucci, suo storico amico, hanno parlato dei tempi di recupero dopo l'operazione alla gamba e della speranza di rivederlo in pista nel 2017

A meno di 24 ore dall'infortunio, per Valentino Rossi è già tempo di pensare al recupero: il pilota italiano ha come obiettivo rientrare già in questo 2017 e dalle persone che lo conoscono meglio arrivano parole di speranza. Davide Brivio, storico team manager di Valentino fino al 2010 alla Yamaha, ha parlato del suo infortunio e dei tempi di recupero: "Penso che Vale proverà a tornare il prima possibile, accelerando i tempi. Non conosco bene i dettagli di questo infortunio ma mi sono tornati in mente il percorso del 2010, l'incidente al Mugello, l'operazione: era il primo infortunio grave di Vale, spero che questo sia meno grave e di rivederlo presto”. Brivio era al suo fianco ai tempi del primo infortunio: in quel caso Valentino riuscì a tornare in poco più di un mese e il suo ex team manager, che ora è alla Suzuki, crede che Rossi farà di tutto per scendere ancora in pista in questo 2017: “Penso che proverà a tornare il prima possibile, accelerando i tempi. Spero salti solo Misano, così da rivederlo ad Aragon, fra 26 giorni. Lo aspettiamo tutti, anche gli avversari, abbiamo bisogno di Valentino. È un gran peccato, soprattutto prima di Misano". 

Uccio fiducioso

Uccio Salucci, storico amico di Rossi e team manager della VR46 Sky Academy, ha parlato del carattere di Valentino, che potrebbe portarlo di nuovo in pista già quest’anno: "Vale sta benissimo, i dottori hanno fatto un lavoro eccezionale, recupererà al meglio”. Queste le sue parole dopo l’uscita dall'ospedale di Torrette di Ancona, dove il campione è stato sottoposto all’intervento chirurgico per la frattura alla gamba destra. “Certo il rammarico per il mondiale è tanto, eravamo vicini, a 26 punti dal primo. Quindi è normale che ci sia rammarico, come minimo salterà una gara, perciò il mondiale è difficile".

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