MotoGP, i numeri del Giappone: Marquez ha un alleato in più

MotoGp

Guido Sassi

Dani Pedrosa e Marc Marquez 2017 (foto: Getty Images)

Il campione in carica Marquez mette nel mirino il sesto titolo iridato. La matematica gli impedirà di conquistarlo già a Motegi, ma in questa stagione Pedrosa lo ha già aiutato in ben 4 occasioni, rubando punti sia a Vinales che Dovizioso. La gara in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP HD (canale 208) domenica alle 7

LA PROGRAMMAZIONE

IL CALENDARIO - LA CLASSIFICA

Marc Marquez arriva al Gran Premio del Giappone dopo avere centrato la sua vittoria numero 60 nel Motomondiale. Lo spagnolo è il più giovane pilota di sempre a raggiungere questo traguardo, ma anche in caso di successo a Motegi non potrà già festeggiare la conquista del sesto titolo iridato.

I 16 punti di svantaggio di Dovizioso tengono in gioco l'italiano almeno fino all'Australia, mentre Vinales, che dista 28 lunghezze, dovrà prendere almeno 3 punti per rimanere in corsa, nel caso si verificasse nella terra del Sol Levante la sesta vittoria stagionale del campione in carica.

Il 93 ha tutte le armi per arrivare al successo da solo, ma nella lotta iridata può anche contare su un alleato in più. Con i suoi 5 successi Dani Pedrosa è il pilota più vincente di sempre a Motegi e in questi ultimi anni è stato lui il vero involontario arbitro nel finale del mondiale. Nel 2015 da Aragòn in poi vinse 2 gare e portò via 8 punti alla classifica di Valentino, che perse poi il duello mondiale con Lorenzo di sole 4 lunghezze.

L’anno scorso Pedrosa, pur senza incidere troppo in una classifica già compromessa, il dispiacere a Vale lo diede con la perentoria vittoria di Misano; ma è soprattutto in questa stagione che Dani ha fatto la differenza, il 26 si è già classificato in ben 4 occasioni tra Marquez e la coppia Vinales-Dovizioso: l'ultima volta proprio con il secondo posto in Aragòn. Nel complesso il pilota Yamaha ha perso così 13 punti sul campione in carica, il ducatista 7.
Una difficoltà in più per Andrea, che fino ad ora all’interno del proprio box non ha avuto gli stessi benefici dalle prestazioni di Lorenzo, anzi: il maiorchino proprio ad Aragona gli è finito davanti.