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09 gennaio 2018

Iannone: "Voglio vincere, moto e Belen la mia vita. Mi ha colpito subito la sua umanità"

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Andrea Iannone si racconta a Riders, dalla stagione 2017 al futuro, fino alla storia con Belen: "Lei e la moto sono la mia vita. È stato un anno deludente, ma voglio vincere. E nella vita ho già vinto..."

BELEN PAZZA DI IANNONE: "NON SBAGLIA UN COLPO"

Andrea Iannone e Belen Rodriguez, una delle coppie più chiacchierate in Italia, tanto nello sport come nello spettacolo. Per non parlare del mondo dei social network. Anche di lei e del rapporto con la showgirl il pilota italiano della Suzuki ha parlato alla rivista Riders, cominciando però dai deludenti risultati del 2017, primo anno passato in sella alla casa giapponese dopo l'avventura in Ducati: "Non è stato facile accettare la situazione in cui mi sono trovato dopo gli ultimi due anni in MotoGP. Dall’essere pilota ufficiale Ducati, sempre nelle prime posizioni, ad arrivare diciottesimo, è stata una roba inaspettata, ero impreparato, ho preso una botta di quelle dure. C’erano giorni in cui non riuscivo proprio a parlare, non pensavo ad altro che a quello, vedevo tutto nero. Capito? Ma poi pensavo: ho 28 anni, posso svegliarmi la mattina ed esaudire ogni mio desiderio, che sia comprarmi una macchina, una moto, o scomparire senza dirlo a nessuno. Quindi che motivo ho io di essere infelice, triste, per cosa? Che diritto ho di lamentarmi? E mi ripetevo che avevo il dovere di continuare a dare il massimo, nonostante le difficoltà". Iannone non si arrende e punta in alto per il futuro: "Io voglio vincere. Ho imparato a essere più paziente, più realista, però quella cosa là ce l’ho sempre. Voglio vincere, è l’unica cosa che conta".

Iannone-Suzuki: "Non penso al futuro, sono tranquillo"

Iannone poi confida i dettagli della sua storia con Belen Rodriguez, partendo da come si sono conosciuti: "Il fratello una volta mi ha invitato al suo compleanno, avevamo degli amici comuni. Però la prima volta che l’ho vista e che c’ho parlato sono impazzito, mi ha colpito la sua fragilità, la sua umanità. Una sera del 2014 io ero al Principe di Savoia con un mio amico ed era uscita ‘sta intervista su Chi dove dicevano che a me piaceva Belen più della mia moto. Quella sera un amico del mio amico mi riconosce, mi voleva dare il numero di Belen ma io dissi no. Dopo si mette a gridare il numero e io a quel punto me lo sono segnato subito. La mattina mi svegliavo e pensavo: le mando il messaggio o no? Glielo mando o no?". Alla fine il messaggio è stato inviato, l'argentina ancora lo ricorda: "Io credevo fosse il solito ammiratore, ero sposata, l’ho ringraziato ma poi è finita lì. Due o tre anni dopo, quando mio fratello gli ha dato il mio nuovo numero e io l’avevo già conosciuto di persona, col primo messaggio che mi ha mandato è riapparso anche quello che mi aveva scritto nel 2014. La cosa bella è che quel messaggio me lo ricordavo, io che non mi ricordo mai niente".

Il pilota italiano conclude: "La mia moto è vita, la mia famiglia è vita e lei per me è una cosa veramente bella. Per cosa vale la pena combattere? Per ciò che vuoi nella vita. E per me non ci sono limiti. Una testa senza limiti può arrivare ovunque".

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