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09 agosto 2018

Rookies Cup, GP Austria. Dopo metà stagione un uomo solo al comando

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Can Oncu (foto: Red Bull Rookies Cup)

Compiuto il giro di boa con l’appuntamento del Sachsenring, la Red Bull Rookies Cup si conferma feudo della famiglia Oncu, con Can sempre più solitario in testa alla classifica e Deniz secondo seppur molto staccato. Analizziamo quanto accaduto in stagione e le prospettive per gli ultimi tre round del campionato, in cui la battaglia per la piazza d’onore sarà spietata

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Alla vigilia della prima gara, era evidente che fosse proprio Can Oncu il favorito numero uno per la conquista del titolo: la velocità dimostrata lo scorso anno al debutto ha provato il talento del pilota turco, allievo di Kenan Sofuoglu e fortemente supportato da Red Bull e KTM. I principali dubbi riguardavano però sua la mentalità, la tenuta psicologica sotto pressione, dopo i tanti errori che lo hanno relegato al terzo posto finale quando sembrava il principale candidato alla vittoria del titolo 2017. Fino a questo momento la risposta è stata positiva, Can sembra essere cresciuto di testa e l’impressionante ruolino di marcia di quattro vittorie e tre secondi posti su sette gare lo dimostra. La differenza si è vista soprattutto sui tracciati più guidati in cui conta meno la scia, dove Can può far valere la capacità di mantenere un passo gara veloce e costante.

Il titolo è quindi già abbastanza indirizzato verso Alanya, città natale degli Oncu, dove si può essere soddisfatti anche per le prestazioni di Deniz: mai peggio di sesto nei primi quattro round. A voler essere severi, ci si aspettava che il #53 potesse essere un po’ più vicino al fratello in termini di velocità e mentre Can ha fatto la differenza fin da subito, Deniz è rimasto leggermente più attardato. La vittoria e il secondo posto del Sachsenring lo hanno promosso secondo in classifica (a 108 punti contro i 160 del leader) e potrebbero rappresentare una svolta, soprattutto per la fiducia, anche se va detto che il tracciato tedesco è particolarmente congegnale al turco che vi si era già imposto lo scorso anno. Per Deniz si attende sempre il momento della crescita fisica: il suo corpo ancora da bambino lo aiuta nelle partenze, in accelerazione e dal punto di vista aerodinamico, ma non è certamente l’ideale per far girare al meglio una Moto3.

La partenza fulminante di Carlos Tatay aveva fatto gridare al fenomeno. Da vero e proprio esordiente, a Jerez lo spagnolo si era messo in mostra già nei test e ha poi confermato l’ottimo feeling trovato con la pole position, una vittoria di prepotenza su Can Oncu e un secondo posto. Tuttavia, la conoscenza del tracciato andaluso è stata una variabile molto influente e su piste sconosciute il rendimento di Tatay ha subito una flessione, giungendo sempre più distante dal podio e retrocedendo al quarto posto in classifica. Il movimento spagnolo può comunque gioire della crescita di Xavi Artigas e Adrian Carrasco, quinto e settimo nella generale, sempre più spesso coinvolti nella lotta per il podio. Potendo contare su un anno di esperienza in più, non è da escludere che alla lunga possano avere ragione di Tatay e superarlo in classifica.

Proprio l’esperienza è la chiave di lettura del campionato di Filip Salac, al terzo anno nella Rookies Cup (anche se il 2017 è stato fortemente condizionato da un infortunio che lo ha tenuto per tanti mesi lontano dalle corse). Terzo in classifica con tre podi all’attivo, il ceco riesce a inserirsi quasi sempre nel gruppo di testa e commette poche sbavature; un protagonista silenzioso che ha tutte le carte in regola per mettere in discussione la seconda piazza nella generale di Deniz Oncu, da cui patisce un ritardo di tredici punti.

Tra i piloti al secondo anno, Ryusei Yamanaka è riuscito a confermare le buone cose fatte nello scorso finale di stagione, è sempre nelle posizioni che contano e si è issato due volte sul podio. Al giapponese manca ancora lo sprint necessario a vincere, non sempre è pulitissimo e talvolta sbaglia nelle situazioni di gara, ma il suo 2018 finora è stato piuttosto solido. Altro nome da tenere d’occhio è il suo connazionale Yuki Kunii, rookie in tutto e per tutto, ma come tanti altri con esperienza nel CEV; il suo primo approccio con la KTM “semi-Moto3” della serie non è stato semplicissimo, a Jerez ha fatto fatica, ma al Mugello ha vinto a sorpresa ed è pronto al rientro in Austria dopo uno stop di due weekend per infortunio.

Scendendo in classifica, l’ottavo posto è appannaggio di Barry Baltus, debuttante belga che rappresenta un’intrigante incognita. Il pilota legato a Reale Avintia Academy ha debuttato nella European Talent Cup vincendo subito, a partire da Le Mans è stato promosso nel mondiale junior Moto3 ed è reduce dalla pole position ad Aragon (teatro dell’ultima gara della Rookies Cup). Nel monomarca Red Bull si è spesso trovato a metà strada tra il gruppo di testa e la lotta per le ultime posizioni a punti, spesso da solo, segno che il materiale su cui lavorare c’è e mancano da affinare alcuni dettagli per essere competitivo in assoluto. Per contro, un altro esordiente che arrivava con tanti occhi puntati addosso era Max Cook, ma il britannico sta pagando pesantemente lo scotto dell’inesperienza e, almeno per ora, non sembra riuscire ad uscire dall’empasse.

Infine, uno sguardo ai colori italiani, difesi onestamente dal pescarese Matteo Patacca: ex-leader della ETC con due vittorie in cascina, la sua avventura da rookie è iniziata bene, salvo subire un doppio arresto, prima con un infortunio alla clavicola ad Assen, poi con la caduta del Sachsenring e una frattura al braccio che potrebbe tenerlo lontano dalle competizioni per lungo tempo. Molte più difficoltà ad adattarsi alla KTM ha avuto Pasquale Alfano, campione in carica CIV PreMoto3, che però nelle ultime uscite ha fatto vedere qualche piccolo passo in avanti. L’obiettivo del pilota campano è, attualmente, avvicinarsi al secondo gruppo e riuscire a lottare stabilmente per le posizioni a punti.

Il rush finale della stagione di Rookies Cup partirà al Red Bull Ring, passerà per Misano (in gara singola) e culminerà ad Aragon. Come sempre, potrete seguire tutte le cinque gare restanti su Sky Sport MotoGP HD.

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