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17 ottobre 2018

MotoGP, GP Giappone. Andrea Dovizioso: "A Motegi voglio prendermi la rivincita su Marquez"

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I piloti della Ducati vogliono rimandare il più possibile la vittoria del Mondiale da parte di Marquez. Dovizioso: "La lotta per il titolo è quasi chiusa, ma ci impegneremo comunque al massimo nelle prossime gare". Lorenzo: "Nelle prime prove di venerdì dovrò capire quali saranno le mie sensazioni sulla moto"

MARQUEZ CAMPIONE DEL MONDO

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Il Twin Ring Motegi ha una configurazione particolare, del tipo stop and go, con lunghi rettilinei seguiti da curve strette che impongono staccate violente che stressano pesantemente gli impianti frenanti e premiano i motori con grande accelerazione. Qui la Ducati è sempre andata forte, basti pensare alle tre vittorie consecutive di Capirossi nel 2005, 2006 e 2007 e al successo del 2010 di Stoner, che proprio a Motegi conquistò il titolo mondiale 2007.
In tempi più recenti qui Dovizioso è arrivato secondo nel 2016 e ha colto una fantastica vittoria sotto la pioggia lo scorso anno, dopo una battaglia epica con Marquez, decisa all’ultima curva. Anche l’altra parte del box delle Rosse può vantare grandi risultati a Motegi. Le statistiche di Jorge Lorenzo parlano chiaro: quattro pole e tre vittorie all’attivo.

Dovizioso: "Il nostro obiettivo è vincere"

“Dopo il risultato di Buriram credo che la lotta per il titolo sia quasi chiusa, anche se non è ancora matematicamente certo, e quindi ci impegneremo al massimo nelle prossime gare. Insieme alla mia squadra riusciamo a capire dei nuovi dettagli molto importanti in ogni gara, e quindi continueremo a lavorare così anche a Motegi, dove il nostro obiettivo è vincere. Il tracciato giapponese mi piace molto e la nostra Desmosedici è sempre efficace in frenata e in accelerazione, per cui non vedo l’ora di scendere in pista e provare a prendermi la rivincita su Marquez".

Lorenzo: "A Motegi possiamo fare davvero bene"

"Sono già passati alcuni giorni da quando ho lasciato Buriram senza poter correre e, anche se ora mi sento meglio dopo essermi allenato e riposato in Thailandia, nelle prime prove di venerdì dovrò capire quali saranno le mie sensazioni sulla moto. Voglio assolutamente correre in Giappone perché Motegi è uno di quei circuiti in cui penso che potremo fare davvero bene, e quindi spero che i postumi degli infortuni al piede e al polso non mi daranno fastidio. Inoltre saranno anche molto importanti le condizioni meteo che troveremo, perché negli ultimi anni in Giappone ha quasi sempre piovuto nel weekend di gara".

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