MotoGP, GP Austin: Marc Marquez imprendibile in Texas, numeri e statistiche

MotoGp

Michele Merlino

In pochi casi nel Motorsport, soprattutto quello moderno, si è registrato un dominio schiacciante di un solo pilota come ad Austin. Scopriamo tutti i record di Marquez sul circuito americano

GP AUSTIN: VINCE RINS, 2° ROSSI

VIDEO. LA CADUTA DI MARQUEZ

CLASSIFICA - CALENDARIO

Ad Austin, numericamente, finora è esistito solo Marc Marquez: 6 vittorie dalla pole, in tre casi conducendo dall’inizio alla fine ed in cinque casi con l’aggiunta del giro più veloce in gara. Sono prestazioni che trovano pochi riscontri nella storia della top-class: la sua sesta vittoria dalla pole consecutiva l’anno scorso ha battuto il record per questo genere di sequenze, detenuto da Casey Stoner, con 5 vittorie consecutive dalla pole a Phillip Island (2008-2012). Una sequenza unica quindi, con il rammarico che il motomondiale non ha conservato i dati delle prove prima del 1974, ed i riscontri sono possibili, all’indietro, solo fino a quell’anno.

Marquez contro Rossi e... Agostini

Se la suddetta sequenza di vittorie dalla pole non bastasse, quest’anno Marquez, in caso di un’ennesima vittoria, abbatterebbe o eguaglierebbe altri record: 7 infatti è il numero magico di vittorie consecutive su un determinato circuito nell’era moderna, registrato da Valentino Rossi al Mugello dal 2002 al 2008. Dopo questa impresa di Rossi, resterebbe da eguagliare solo Giacomo Agostini: ben 9 successi consecutivi sulla pista finlandese di Imatra dal 1965 al 1973 e 8 consecutivi a Spa dal 1966 al 1973, tutti ottenuti con la MV Agusta.

I rivali a secco

Questo dominio di Marquez, unico a salire sempre sul podio ad Austin, ovviamente genera dei "buchi" nelle carriere dei rivali: Valentino Rossi ad esempio ha vinto in 23 circuiti diversi in top-class, ma mai ad Austin, uno dei pochi tracciati del Mondiale 2019 in cui non ha lasciato il segno con Aragon, Buriram (1 sola gara) ed il Red Bull Ring, tutti introdotti in calendario dopo il suo ultimo titolo (2009). Jorge Lorenzo si trova in una situazione simile: Austin è uno dei 4 circuiti in calendario in cui non ha vinto in top-class con Sepang, Sachsenring e Rio Hondo. Anche lui è "vittima" del predominio di Marquez: non a caso il pilota Honda ha sempre vinto al Sachsenring ed ha vinto metà delle gare disputate a Rio Hondo.

Honda, tradizione vincente

Marquez, bandiera della Honda, ha consentito di allungare quella che è una tradizione estremamente favorevole del team giapponese negli USA: le ultime 15 gare MotoGP corse negli Stati Uniti sono state vinte tutte dalla Honda. La sequenza è iniziata ad Indianapolis nel 2010 con Pedrosa. Sono seguite tre vittorie di Stoner (Laguna seca 2011 e 2012; Indianapolis 2011), la vittoria di Pedrosa ad Indy nel 2012 e le 10 vittorie consecutive di Marquez a partire da Austin 2013 in poi (6 volte qui, 3 ad Indy ed una a Laguna Seca). Non sono prestazioni casuali per la Honda: le ultime 11 pole della top-class nelle gare disputate in USA sono state tutte della Honda. La sequenza è iniziata con Pedrosa ad Indy 2012, quindi Marquez ad Austin 2013; Bradl a Laguna Seca 2013 e 8 pole di Marquez ad Indy ed Austin a partire dal 2013.

Ducati, Yamaha e Suzuki guardano al passato

Viste le impressionanti sequenze recenti di Honda negli Stati Uniti, per i rivali è necessario aprire i libri di storia per trovare un successo su suolo americano. Per la Ducati, principale rivale di Marquez nelle ultime due stagioni, l’ultima vittoria statunitense è stata quella di Casey Stoner a Laguna seca, 12 anni fa (2007). Cambia di poco lo scenario per la Yamaha: anche nel loro caso l’ultimo successo USA è maturato a Laguna Seca, ed il vincitore fu Jorge Lorenzo: l’anno era il 2010. Per la Suzuki infine, nessun successo negli USA (vi si sono corse 31 gare valevoli per il mondiale finora) e solo 6 podi, gli ultimi due separati da 10 anni: i terzi posti di Chris Vermeulen a Laguna Seca nel 2008 e di Andrea Iannone l’anno scorso ad Austin.

Le primavere italiane in Moto2

I piloti italiani sono chiamati a confermare una piacevole tradizione instauratasi nelle ultime due stagioni di Moto2: sia nel 2017 che nel 2018, i vincitori dei primi tre round stagionali sono stati tutti italiani. Nel 2017 Morbidelli centrò una tripletta unica nella storia del campionato ad inizio stagione, mentre l’anno scorso Pecco Bagnaia vinse in Qatar e ad Austin: nel mezzo il successo di Pasini a Rio Hondo. In questo inizio di 2019 la tradizione si è confermata, con i due successi di Lorenzo Baldassarri in Qatar e a Rio Hondo.

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